Teatro: Donne nella storia
In: Veneto : Verona : Verona
Descrizione
Chiostro del Conservatorio dall’Abaco (accanto alla Chiesa di S. Anastasia)
ore 21.00
Testo e regia di Luca Caserta. L’ultimo lavoro della compagnia veronese propone uno spettacolo dalle forti tinte drammatiche e civili.
All’interno di un limbo sospeso nello spazio-tempo, spiriti femminili si “servono” a turno del corpo di tre donne per dare vita ai propri ricordi e offrirli agli spettatori. Figure provenienti dal mito e dalla storia passata e recente s’alternano sulla scena, conducendo gli spettatori in un viaggio attraverso il tempo, senza una precisa scansione cronologica, ma con continui balzi da un’epoca all’altra. Si tratta di flash, piccoli ritratti che cercano di evidenziare momenti peculiari del vissuto dei vari personaggi, non sempre noti, ma anche “marginali”, suddivisi in diversi “gironi” (mogli, madri, amanti e visionarie): da Ecuba a Matilde di Canossa, da Giovanna d’Arco alle madri di Plaza de Mayo, da Lucrezia Borgia alle donne di Chernobyl, da Didone a Isotta Nogarola, da Cassandra a Ilaria Alpi. Personaggi apparentemente slegati tra loro finiscono per mostrare l’esistenza di una sottile linea rossa che unisce, forse da sempre, la storia antica a quella moderna.
Sulla scena sono presenti tre attrici, la cui funzione è quella appunto di dare voce e corpo ai vari personaggi. Il loro aspetto è simile a quello di statue, che si animano nel momento in cui raccontano (rivivendola) la vicenda delle varie donne. Uniformate dallo stesso costume, le interpreti si presentano come una sorta di intermediarie, delle quali gli spiriti si servono per poter parlare. Attorno a loro s’aggirano altre figure inquietanti ed enigmatiche, che popolano questa sorta di “antinferno” abitato da anime senza pace.
Protagoniste Jana Balkan, Elisa Bertato, Isabella Caserta. Partecipano Cinzia Gamberoni, Mattia Gasparotto, Rachele Perbellini, Andrea Zanfretta, Maria Chiara Zanotto.
Chiostro del Conservatorio dall’Abaco (accanto alla Chiesa di S. Anastasia)
ore 21.00
Testo e regia di Luca Caserta. L’ultimo lavoro della compagnia veronese propone uno spettacolo dalle forti tinte drammatiche e civili.
All’interno di un limbo sospeso nello spazio-tempo, spiriti femminili si “servono” a turno del corpo di tre donne per dare vita ai propri ricordi e offrirli agli spettatori. Figure provenienti dal mito e dalla storia passata e recente s’alternano sulla scena, conducendo gli spettatori in un viaggio attraverso il tempo, senza una precisa scansione cronologica, ma con continui balzi da un’epoca all’altra. Si tratta di flash, piccoli ritratti che cercano di evidenziare momenti peculiari del vissuto dei vari personaggi, non sempre noti, ma anche “marginali”, suddivisi in diversi “gironi” (mogli, madri, amanti e visionarie): da Ecuba a Matilde di Canossa, da Giovanna d’Arco alle madri di Plaza de Mayo, da Lucrezia Borgia alle donne di Chernobyl, da Didone a Isotta Nogarola, da Cassandra a Ilaria Alpi. Personaggi apparentemente slegati tra loro finiscono per mostrare l’esistenza di una sottile linea rossa che unisce, forse da sempre, la storia antica a quella moderna.
Sulla scena sono presenti tre attrici, la cui funzione è quella appunto di dare voce e corpo ai vari personaggi. Il loro aspetto è simile a quello di statue, che si animano nel momento in cui raccontano (rivivendola) la vicenda delle varie donne. Uniformate dallo stesso costume, le interpreti si presentano come una sorta di intermediarie, delle quali gli spiriti si servono per poter parlare. Attorno a loro s’aggirano altre figure inquietanti ed enigmatiche, che popolano questa sorta di “antinferno” abitato da anime senza pace.
Protagoniste Jana Balkan, Elisa Bertato, Isabella Caserta. Partecipano Cinzia Gamberoni, Mattia Gasparotto, Rachele Perbellini, Andrea Zanfretta, Maria Chiara Zanotto.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

