Ubu incatenato
In: Lazio : Roma : Roma
Descrizione
teatro Vascello, Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere
ore 21.00
di Alfred Jarry
adattamento e regia Roberto Latini
musiche e aiuto regia Gianluca Misiti
ambienti digitali interattivi Andrea Brogi
luci e direzione tecnica Max Mugnai
direzione di scena Dario Palumbo
con Roberto Latini e con Paolo Pasteris
"UBU INCATENATO" è un inno alla libertà attraverso la mitizzazione della schiavitù.
Sembra essere il manifesto filosofico-politico delle marionette di Jarry, capaci, dentro a un mondo artificiale, parallelo, altro, doppio, terzo, diverso, patafisico (ossia attinente alla “scienza delle soluzioni immaginarie”), di riflettere, tra estremismi e paradossi, sulla natura dello spirito, delle cose e delle relazioni.
Dopo essere stato re di Polonia e d'Aragona, Padre Ubu aspira a diventare il più schiavo tra gli uomini. In una sorta di carriera, comincia come lustrascarpe per diventare poi maggiordomo tuttofare, servo frustato, arrestato, processato, incatenato, esiliato e infine schiavo rematore imbarcato su una galera turca. Ma più egli cerca di servire gli altri, più gli altri lo riconoscono, proprio per questo, come il più libero degli uomini. Talmente libero, da prendersi la libertà di essere schiavo. Padre Ubu diventa un esempio per molti, che da liberi cercano di ferrarsi a una qualche catena acclamandolo di nuovo re e vanificandone il proposito iniziale.
Per approfondimenti www.teatrovascello.it
teatro Vascello, Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere
ore 21.00
di Alfred Jarry
adattamento e regia Roberto Latini
musiche e aiuto regia Gianluca Misiti
ambienti digitali interattivi Andrea Brogi
luci e direzione tecnica Max Mugnai
direzione di scena Dario Palumbo
con Roberto Latini e con Paolo Pasteris
"UBU INCATENATO" è un inno alla libertà attraverso la mitizzazione della schiavitù.
Sembra essere il manifesto filosofico-politico delle marionette di Jarry, capaci, dentro a un mondo artificiale, parallelo, altro, doppio, terzo, diverso, patafisico (ossia attinente alla “scienza delle soluzioni immaginarie”), di riflettere, tra estremismi e paradossi, sulla natura dello spirito, delle cose e delle relazioni.
Dopo essere stato re di Polonia e d'Aragona, Padre Ubu aspira a diventare il più schiavo tra gli uomini. In una sorta di carriera, comincia come lustrascarpe per diventare poi maggiordomo tuttofare, servo frustato, arrestato, processato, incatenato, esiliato e infine schiavo rematore imbarcato su una galera turca. Ma più egli cerca di servire gli altri, più gli altri lo riconoscono, proprio per questo, come il più libero degli uomini. Talmente libero, da prendersi la libertà di essere schiavo. Padre Ubu diventa un esempio per molti, che da liberi cercano di ferrarsi a una qualche catena acclamandolo di nuovo re e vanificandone il proposito iniziale.
Per approfondimenti www.teatrovascello.it
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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