I sogni di Lenz a Bologna
In: Emilia Romagna : Bologna : Bologna
Descrizione
Laboratori DMS
via Azzo Gardino 65/a, Bologna
percorso nel progetto triennale Calderón
due spettacoli, un incontro, una rassegna video, un seminario
progetto a cura di Cristina Valenti
Prosegue LA SOFFITTA 2005, 17ª stagione di teatro, danza, musica e cinema del Centro La Soffitta - Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna che offre una panoramica nei diversi ambiti della ricerca contemporanea.
In particolare, dall’1 al 4 marzo si articola il progetto I SOGNI DI LENZ a cura di Cristina Valenti: un Percorso nel progetto triennale Calderón, dedicato alla Compagnia Lenz Rifrazioni di Parma. Il titolo del progetto vuole indicare quella che “è diventata la questione fondante della visione estetica e politica” della compagnia Lenz Rifrazioni, ovvero “la relazione tra reale e irreale, tra vita e sogno, tra normalità e non normalità.
Il programma del progetto - che si svolge interamente ai Laboratori DMS di via Azzo Gardino 65/a, Bologna - comprende due spettacoli, un incontro, una rassegna video e un seminario teorico.
Gli spettacoli sono:
Mercoledì 2 marzo ore 21 LA VITA È SOGNO, di Pedro Calderón de la Barca, regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, ultimo spettacolo della trilogia calderoniana della compagnia, il cui protagonista, Segismundo, sembra appartenere, nella visione di Lenz, alla condizione dell’attore diversamente abile: condizione di margine che la compagnia sta indagando da diversi anni. «Sigismondo rinchiuso nella torre lamenta un disperato “¡Ay mísero de mí! ¡Ay infelice!” e nella sua voce si riverberano le voci campionate e modificate di altre sofferenze, di altre miserie. – scrivono i registi - Il risveglio di Sigismondo nei palazzi sontuosi del re Basilio, dove si celebrano la maestà e la pompa, prelude all’amaro ritorno nella torre, in un’implacabile e circolare alternanza di illusione e disincanto, perché “tutta la vita è sogno, e i sogni sogni sono”».
Incatenati dalle maglie di una catena che invade la scena insieme a elementi tubolari orizzontali e obliqui, personaggi e oggetti abitano uno scenario barocco contaminato dai segni post-pop della contemporaneità e dai costumi-involucro degli attori che si fanno tratti estetici. Un continuum musicale si snoda a scandire metronomicamente il trascorrere del tempo, fra incursioni di tango iberico e musiche pop.
Venerdì 4 marzo ore 21 Lenz Rifrazioni presenta la performance FÁBRICA NEGRA, che assembla la costruzione poetica e retorica di Calderón con testi del cinquecentesco Juan de la Cruz. Performer Sandra Soncini, traduzione, direzione performance e film di Francesco Pititto. L’attrice produce forma, performa secondo un cammino di conoscenza, esplorando terra e muri per percorsi perimetrali e diagonali, seguendo tempi e movimenti dell’estasi poetica.
Mercoledì 3 marzo ore 16, incontro con la compagnia, dal titolo “Calderón. Dal Laboratorio di Prato al Laboratorio di Lenz”, coordinato dalla curatrice Cristina Valenti e a seguire, ore 17.30, la rassegna video Figure mosse, con la proiezione di tre videodocumenti sulle “pratiche di teatro sociale” e la ricerca estetica di Lenz, presentati da Francesco Pititto. Il progetto si conclude con un seminario teorico sulla “trasduzione dell’opera di Calderón nella visione di Lenz Rifrazioni”, aperto a tutti i partecipanti, condotto da Maria Federica Maestri, con un intervento di Claudio Longhi (1 e 3 marzo, ore 13-15).
PER INFORMAZIONI Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo
via Azzo Gardino 65/a tel. 051 2092413 e-mail: [email protected] / www.muspe.unibo.it
Biglietti per gli spettacoli: intero Euro 9; ridotto Euro 5; biglietteria da un’ora prima, la sera di spettacolo, non è prevista prevendita. Incontri, seminari e la rassegna video, sono ad ingresso libero.
Laboratori DMS
via Azzo Gardino 65/a, Bologna
percorso nel progetto triennale Calderón
due spettacoli, un incontro, una rassegna video, un seminario
progetto a cura di Cristina Valenti
Prosegue LA SOFFITTA 2005, 17ª stagione di teatro, danza, musica e cinema del Centro La Soffitta - Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna che offre una panoramica nei diversi ambiti della ricerca contemporanea.
In particolare, dall’1 al 4 marzo si articola il progetto I SOGNI DI LENZ a cura di Cristina Valenti: un Percorso nel progetto triennale Calderón, dedicato alla Compagnia Lenz Rifrazioni di Parma. Il titolo del progetto vuole indicare quella che “è diventata la questione fondante della visione estetica e politica” della compagnia Lenz Rifrazioni, ovvero “la relazione tra reale e irreale, tra vita e sogno, tra normalità e non normalità.
Il programma del progetto - che si svolge interamente ai Laboratori DMS di via Azzo Gardino 65/a, Bologna - comprende due spettacoli, un incontro, una rassegna video e un seminario teorico.
Gli spettacoli sono:
Mercoledì 2 marzo ore 21 LA VITA È SOGNO, di Pedro Calderón de la Barca, regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, ultimo spettacolo della trilogia calderoniana della compagnia, il cui protagonista, Segismundo, sembra appartenere, nella visione di Lenz, alla condizione dell’attore diversamente abile: condizione di margine che la compagnia sta indagando da diversi anni. «Sigismondo rinchiuso nella torre lamenta un disperato “¡Ay mísero de mí! ¡Ay infelice!” e nella sua voce si riverberano le voci campionate e modificate di altre sofferenze, di altre miserie. – scrivono i registi - Il risveglio di Sigismondo nei palazzi sontuosi del re Basilio, dove si celebrano la maestà e la pompa, prelude all’amaro ritorno nella torre, in un’implacabile e circolare alternanza di illusione e disincanto, perché “tutta la vita è sogno, e i sogni sogni sono”».
Incatenati dalle maglie di una catena che invade la scena insieme a elementi tubolari orizzontali e obliqui, personaggi e oggetti abitano uno scenario barocco contaminato dai segni post-pop della contemporaneità e dai costumi-involucro degli attori che si fanno tratti estetici. Un continuum musicale si snoda a scandire metronomicamente il trascorrere del tempo, fra incursioni di tango iberico e musiche pop.
Venerdì 4 marzo ore 21 Lenz Rifrazioni presenta la performance FÁBRICA NEGRA, che assembla la costruzione poetica e retorica di Calderón con testi del cinquecentesco Juan de la Cruz. Performer Sandra Soncini, traduzione, direzione performance e film di Francesco Pititto. L’attrice produce forma, performa secondo un cammino di conoscenza, esplorando terra e muri per percorsi perimetrali e diagonali, seguendo tempi e movimenti dell’estasi poetica.
Mercoledì 3 marzo ore 16, incontro con la compagnia, dal titolo “Calderón. Dal Laboratorio di Prato al Laboratorio di Lenz”, coordinato dalla curatrice Cristina Valenti e a seguire, ore 17.30, la rassegna video Figure mosse, con la proiezione di tre videodocumenti sulle “pratiche di teatro sociale” e la ricerca estetica di Lenz, presentati da Francesco Pititto. Il progetto si conclude con un seminario teorico sulla “trasduzione dell’opera di Calderón nella visione di Lenz Rifrazioni”, aperto a tutti i partecipanti, condotto da Maria Federica Maestri, con un intervento di Claudio Longhi (1 e 3 marzo, ore 13-15).
PER INFORMAZIONI Centro La Soffitta del Dipartimento di Musica e Spettacolo
via Azzo Gardino 65/a tel. 051 2092413 e-mail: [email protected] / www.muspe.unibo.it
Biglietti per gli spettacoli: intero Euro 9; ridotto Euro 5; biglietteria da un’ora prima, la sera di spettacolo, non è prevista prevendita. Incontri, seminari e la rassegna video, sono ad ingresso libero.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

