Le Presidentesse
In: Lazio : Roma : Roma
Descrizione
Teatro Vascello ore 21.00
Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma), sopra Trastevere
LE PRESIDENTESSE
di Werner Schwab
con Ciro Masella, Marco Sanna, Enrico Carovita
regia di Eugenio Sideri
produzione Lady Godiva Teatro
Il testo di Werner Schwab viene allestito con i racconti e i sogni tragicamente divertenti di tre vecchie signore interpretate da tre attori.
Le tre figure ai margini della società, rinchiuse fra le pareti di casa tra kitsch e miseria, sembrano veramente poterci raccontare nulla solo i loro malanni, le piccole miserie quotidiane, le speranze svanite o il ricordo dei figli ormai grandi e ignari delle loro madri. Pian piano si insinua con ferocia la crudele realtà di miseria, alcoolismo, violenza e abbandono in cui le protagoniste vivono. Si scatena un turbinio di suoni, parole che cominciano a rivendicare vite che volevano andare in un altro modo. Ma così non è stato. Repressioni sociali, vincoli religiosi dal sapore bigotto, fanno di queste signore un ritratto feroce del quotidiano, un momento di critica alle condizioni attuali di violenza subliminale e psicologica.
Solo i sogni ad occhi aperti sembrano tenere in vita le eroine: tramite i sogni cercano di sopravvivere, regalandosi le piccole gioie che la vita ha loro negato: un compagno, un amante, un buon profumo. Ma neppure i sogni alla fine riescono a sopravvivere. E si trasformano in un terribile incubo la cui unica via d’uscita è sanguinaria.
Teatro Vascello ore 21.00
Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma), sopra Trastevere
LE PRESIDENTESSE
di Werner Schwab
con Ciro Masella, Marco Sanna, Enrico Carovita
regia di Eugenio Sideri
produzione Lady Godiva Teatro
Il testo di Werner Schwab viene allestito con i racconti e i sogni tragicamente divertenti di tre vecchie signore interpretate da tre attori.
Le tre figure ai margini della società, rinchiuse fra le pareti di casa tra kitsch e miseria, sembrano veramente poterci raccontare nulla solo i loro malanni, le piccole miserie quotidiane, le speranze svanite o il ricordo dei figli ormai grandi e ignari delle loro madri. Pian piano si insinua con ferocia la crudele realtà di miseria, alcoolismo, violenza e abbandono in cui le protagoniste vivono. Si scatena un turbinio di suoni, parole che cominciano a rivendicare vite che volevano andare in un altro modo. Ma così non è stato. Repressioni sociali, vincoli religiosi dal sapore bigotto, fanno di queste signore un ritratto feroce del quotidiano, un momento di critica alle condizioni attuali di violenza subliminale e psicologica.
Solo i sogni ad occhi aperti sembrano tenere in vita le eroine: tramite i sogni cercano di sopravvivere, regalandosi le piccole gioie che la vita ha loro negato: un compagno, un amante, un buon profumo. Ma neppure i sogni alla fine riescono a sopravvivere. E si trasformano in un terribile incubo la cui unica via d’uscita è sanguinaria.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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