Paesaggio con fratello rotto
In: Lazio : Roma : Roma
Descrizione
TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78
PRIMA TAPPA
Fango che diventa luce per 3 animali, un macellaio, un oracolo, un cantore
Regia di Cesare Ronconi
Parole di Mariangela Gualtieri.
Con Marianna Andrigo, Silvia Calderoni, Leonardo Delogu, Elisabetta Ferrari, Dario Giovannini e Muna Mussie.
Musiche dal vivo: Dario Giovannini. Campionamenti: Aidoru.
Scene di Stefano Cortesi. Costumi di Patrizia Izzo.
Fonico: Luca Fusconi. Macchinista: Federico Lepri
Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna
Tre animali, un macellaio, un oracolo ed un cantore: al centro un altare o forse uno scannatoio, una macelleria. Poi un grande organo che suona dal vivo: il suo suono è rotto a tratti da strappi di musica rock, dalle voci recitanti, dai versi degli animali. Le parole sono visionarie. Le immagini dure e impressionanti. La musica, il canto e i tanti simboli che riempiono la scena, tutto tenta di parlare a qualcosa che non è l’intelligenza.
Non abbiamo smesso di credere nella forza della poesia, di pensare ad uno spettacolo anche come atto di resistenza contro la Signoria Attuale. Che cosa sia questa Signoria Attuale in parte tutti lo sappiamo e in parte non lo sapremo mai: una forza, comunque, che tenta di fare di noi un ovile muto, di deprimere la nostra vivezza, di metterci sulla schiena pesi schiaccianti. Ci guardiamo intorno e vediamo ovunque segni invasivi di questa forza indebolente che pochi chilometri più in là vediamo all’opera coi suoi morti ammazzati e bombardati.
Ecco, ci muove una voglia d’esortazione, una paura, una pietà. Soprattutto la voglia di tenerci ben desti, di pronunciare parole troppo taciute, di cantare e ballare con la potenza disarmata dei bambini.
TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78
PRIMA TAPPA
Fango che diventa luce per 3 animali, un macellaio, un oracolo, un cantore
Regia di Cesare Ronconi
Parole di Mariangela Gualtieri.
Con Marianna Andrigo, Silvia Calderoni, Leonardo Delogu, Elisabetta Ferrari, Dario Giovannini e Muna Mussie.
Musiche dal vivo: Dario Giovannini. Campionamenti: Aidoru.
Scene di Stefano Cortesi. Costumi di Patrizia Izzo.
Fonico: Luca Fusconi. Macchinista: Federico Lepri
Organizzazione: Morena Cecchetti e Emanuela Dallagiovanna
Tre animali, un macellaio, un oracolo ed un cantore: al centro un altare o forse uno scannatoio, una macelleria. Poi un grande organo che suona dal vivo: il suo suono è rotto a tratti da strappi di musica rock, dalle voci recitanti, dai versi degli animali. Le parole sono visionarie. Le immagini dure e impressionanti. La musica, il canto e i tanti simboli che riempiono la scena, tutto tenta di parlare a qualcosa che non è l’intelligenza.
Non abbiamo smesso di credere nella forza della poesia, di pensare ad uno spettacolo anche come atto di resistenza contro la Signoria Attuale. Che cosa sia questa Signoria Attuale in parte tutti lo sappiamo e in parte non lo sapremo mai: una forza, comunque, che tenta di fare di noi un ovile muto, di deprimere la nostra vivezza, di metterci sulla schiena pesi schiaccianti. Ci guardiamo intorno e vediamo ovunque segni invasivi di questa forza indebolente che pochi chilometri più in là vediamo all’opera coi suoi morti ammazzati e bombardati.
Ecco, ci muove una voglia d’esortazione, una paura, una pietà. Soprattutto la voglia di tenerci ben desti, di pronunciare parole troppo taciute, di cantare e ballare con la potenza disarmata dei bambini.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

