Festa dei lampioni de Lu Cuturusciu
In: Puglia : Lecce : Calimera di Lecce
Descrizione
La festa dei lampioni, di origini pagane, era la festa del solstizio d’estate, oggi invece è dedicata a San Luigi.
Era abitudine, infatti, il 21 giugno di ogni anno, abbellire le strade e le corti del centro storico con i lampioni, figure fantasiose che rappresentano vari oggetti come stelle, navi, aerei o semplici forme geometriche, realizzate con materiale povero come canne di bambù, fil di ferro e carta velina.
I bambini facevano una vera e propria gara a chi realizzava il lampione più bello. Tutto il paese partecipava a questa festa e la sera i lampioni venivano accesi con delle candele, rendendo il tutto più suggestivo.
I soci della Pro Loco, consapevoli dell’originalità dell’evento, a distanza di tanti anni, hanno voluto riprendere questa antica tradizione ed ogni anno si impegnano nella creazione dei lampioni proprio come una volta, con la variante delle lampadine al posto delle candele, decorando le strade di tutto il paese.
Inoltre, in occasione della festa, è abitudine mangiare “Lu Cuturùsciu”, un antico tarallo morbido, da forno, che veniva realizzato dalle nostre nonne impastando tutti i resti della pasta che avanzavano dalla lavorazione del pane o delle focacce, aggiungendo una goccia di olio d’oliva, un po’ di peperoncino, dell’origano per insaporire il tutto.
Oggigiorno la festa dei lampioni è un’occasione per valorizzare le tradizioni delle generazioni passate e, contemporaneamente, divertirsi in compagnia di tanta musica popolare, gastronomia tipica e mostre di vario genere.
Quest’anno la Pro Loco di Calimera organizza, in concomitanza del secondo giorno di festa (20 giugno) il “Primo raduno nazionale dei Madonnari”.
Per info:
Pro Loco Calimera
tel. 0832872412
La festa dei lampioni, di origini pagane, era la festa del solstizio d’estate, oggi invece è dedicata a San Luigi.
Era abitudine, infatti, il 21 giugno di ogni anno, abbellire le strade e le corti del centro storico con i lampioni, figure fantasiose che rappresentano vari oggetti come stelle, navi, aerei o semplici forme geometriche, realizzate con materiale povero come canne di bambù, fil di ferro e carta velina.
I bambini facevano una vera e propria gara a chi realizzava il lampione più bello. Tutto il paese partecipava a questa festa e la sera i lampioni venivano accesi con delle candele, rendendo il tutto più suggestivo.
I soci della Pro Loco, consapevoli dell’originalità dell’evento, a distanza di tanti anni, hanno voluto riprendere questa antica tradizione ed ogni anno si impegnano nella creazione dei lampioni proprio come una volta, con la variante delle lampadine al posto delle candele, decorando le strade di tutto il paese.
Inoltre, in occasione della festa, è abitudine mangiare “Lu Cuturùsciu”, un antico tarallo morbido, da forno, che veniva realizzato dalle nostre nonne impastando tutti i resti della pasta che avanzavano dalla lavorazione del pane o delle focacce, aggiungendo una goccia di olio d’oliva, un po’ di peperoncino, dell’origano per insaporire il tutto.
Oggigiorno la festa dei lampioni è un’occasione per valorizzare le tradizioni delle generazioni passate e, contemporaneamente, divertirsi in compagnia di tanta musica popolare, gastronomia tipica e mostre di vario genere.
Quest’anno la Pro Loco di Calimera organizza, in concomitanza del secondo giorno di festa (20 giugno) il “Primo raduno nazionale dei Madonnari”.
Per info:
Pro Loco Calimera
tel. 0832872412
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

