Il genio di Salvador Dalì
In: Puglia : Lecce : Mostre Lecce : Otranto
Descrizione
Sei sculture originali in bronzo e una selezione di cinquantaquattro litografie originali saranno esposte dal 28 maggio al 25 settembre presso il Castello Aragonese di Otranto nella mostra “Il genio di Salvador Dalì”, a cura di Alice Devecchi. La mostra apre la terza stagione artistica del Castello di Otranto, contenitore culturale gestito dalla Società cooperativa Sistema Museo di Perugia e dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, dopo il grande successo con le mostre di Joan Mirò e Pablo Picasso (90mila presenze complessive).
La mostra accoglie l'“Elefante cosmico” (scultura di grandi dimensioni - h 120 x 90 x 350 cm) ed illustra temi e testi letterari e che ancora una volta testimoniano la grande capacità grafica del maestro spagnolo. Dal clima gotico travasato in surrealismo bianco/nero del “Castello di Otranto”, ai colori pallidi delle “Fiabe Giapponesi”, al vuoto di colore della carta lasciata nuda in “Tristano e Isotta”, al nero e oro glitterato degli “Amours Jaunes”, Dalì precipita con la sua gamma espressiva multiforme nel vero Castello Aragonese di Otranto. Lo invade, lo trasforma e semina il panico con il suo ingombrante mistero. Le sculture in bronzo diventano la materializzazione dei personaggi che Dalì dirige nella sua opera grafica, attori che si muovono in scena nonostante le loro articolazioni molli, senz’ossa.
Info:
www.daliotranto.it
Sei sculture originali in bronzo e una selezione di cinquantaquattro litografie originali saranno esposte dal 28 maggio al 25 settembre presso il Castello Aragonese di Otranto nella mostra “Il genio di Salvador Dalì”, a cura di Alice Devecchi. La mostra apre la terza stagione artistica del Castello di Otranto, contenitore culturale gestito dalla Società cooperativa Sistema Museo di Perugia e dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, dopo il grande successo con le mostre di Joan Mirò e Pablo Picasso (90mila presenze complessive).
La mostra accoglie l'“Elefante cosmico” (scultura di grandi dimensioni - h 120 x 90 x 350 cm) ed illustra temi e testi letterari e che ancora una volta testimoniano la grande capacità grafica del maestro spagnolo. Dal clima gotico travasato in surrealismo bianco/nero del “Castello di Otranto”, ai colori pallidi delle “Fiabe Giapponesi”, al vuoto di colore della carta lasciata nuda in “Tristano e Isotta”, al nero e oro glitterato degli “Amours Jaunes”, Dalì precipita con la sua gamma espressiva multiforme nel vero Castello Aragonese di Otranto. Lo invade, lo trasforma e semina il panico con il suo ingombrante mistero. Le sculture in bronzo diventano la materializzazione dei personaggi che Dalì dirige nella sua opera grafica, attori che si muovono in scena nonostante le loro articolazioni molli, senz’ossa.
Info:
www.daliotranto.it
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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