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Riviera dall'alto Adria: Adria è la porta del Basso Polesine. Attualmente è una cittadina di circa 21.000 abitanti che dista una ventina di chilometri dal mare al quale diede il nome. Un tempo, prima ancora di Roma, eretta su degli isolotti sabbiosi che emergevano dalle lagune, Adria era un porto sicuro per le navi provenienti da tutte le parti del mondo allora conosciuto. La storia prova l'esistenza di Adria già nel VI sec. a.C. , man mano colonizzata da Greci, Etruschi, Galli e Roman. Il progressivo interramento del Delta fu la causa del suo allontanamento dal mare per secoli fonte vitale per gli scambi commerciali e ragione della sua prosperità.
Il centro di Adria , sino a pochi decenni fa, era racchiiuso fra due rami del fiume Canalbianco che si separavano ad ovest della città per ricongiungersi immediatamente ad est. La zona racchiusa all'interno era chiamata "isola", mentre i quartieri meridionale e settentrionale sono chiamati ancora oggi della "Tomba" e del "Castello". Attualmente esiste un solo ramo interno del Canalbianco compreso tra i ponti di Castello, Sant'Andrea e San Pietro che dona alla città un particolare fascino.
Adria è sede di numerosi istituti scolastici e di un Conservatorio di Musica intitolato ad Antonio Buzzolla, insigne musicista adriese. La vita musicale e teatrale ad Adria ha radici antiche e, a testimonianza di ciò, nel 1935 è stato inaugurato un imponente Teatro Comunale ove si rappresentano spettacoli di prosa e rappresentazioni liriche.
E', inoltre, sede vescovile di una diocesi millenaria.

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Da Vedere:
- Museo Archeologico Nazionale che raccoglie antichissimi cimeli che hanno caratterizzatole varie fasi dello sviluppo della città: ceramiche dell'età del ferro, vasi attici a figure nere e rosse, gioielleria, suppellettili, ecc.
- Cattedrale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo che venne riedificata all'inizio del XIX sec. in luogo di una struttura risalente al Quattrocento, a sua volta, innalzata su un'altra preesistente.
La Cattedrale conserva, incastonato in un pilastro, un bassorilievo copto del VI sec. d. C. in marmo bianco della Madonna in trono con Bambino e gli Arcangeli Michele e Gabriele.
A rdosso della Cattedrale si trova la Chiesa vecchia di San Giovanni dalla quale si accede alla cripta, danneggiata dall'alluvione del 1951, ove sono visibili sei medaglioni di stile bizantino raffiguranti gli apostoli (affresco della metà del X sec.).
All'esterno, a qualche decina di metri di distanza, sorge, infine, il campanile secentesco con contorni e parapetti in pietra d'Istria e la cupola rivestita in rame.
- Basilica di Santa Maria Assunta conosciuta anche come Basilica della Tomba, appellativo riferito al rinvenimento, proprio nei pressi, della tomba di un illustre personaggio romano Quinto Tizio Sertoriano. La facciata è secentesca, ma rimaneggiata. Negli interni, a tre navate, spicca un fonte battesimale ottagonale paleocristiano su cui è presente un'iscrizione del 750 d. C..
- Chiesa di San Nicola o Monumento ai Caduti. Riedificata nel 1634, fu trasformata in Monumento ai Caduti della guerra 1915-18 su progetto dell'arch. G.B. Scarpari. Le sculture in marmo e le decorazioni in bronzo, tra cui i due leoni accosciati, sono dovute a Gaetano Samoggia di Bologna.
- Villa Mecenati. La villa dal 1972 è sede del Conservatorio Statale di Musica "A. Buzzolla" a seguito di volontà testamentaria del proprietario Ferrante Mecenati. In origine era un rustico facente parte di una vasta tenuta agricola, poi trasformato in villa stile impero al centro di un ampio giardino.
- Teatro Comunale. Edificato a spese del Municipio su progetto dell'arch. G. B. Scarpari e inaugurato il 24 settembre 1935 con la rappresentazione dell'opera Mefistofele di A. Boito diretta dal m° Tullio Serafin. Da allora il Comunale ha ospitato prestigiose stagioni liriche con interpreti di altissimo livello. Oggi il repertorio varia dalla lirica al balletto, dall'operetta alla prose con Compagnie e attori di fama nazionale.


Gastronomia e Vini:
Prodotti tipici del territorio sono: il melone, le patate americane e l'aglio.
Piatti tipici di un tempo che si vorrebbero riscoprire: la supa del boaro, riso alla canarola, rane, anatra alla cacciatora, cunin col pisto.
Dolci tipici: la bissòla (dolce della Befana), la brassadèla (ciambella), l'esse.


Come Arrivare:
Dalla A13 Bologna - Padova l'uscita per Adria è al casello di Boara.
Altre importanti vie di comunicazione che servono il paese sono anche la S. S. 443 Rovigo - Adria, la S.S. 516 "Piovese" Padova - Adria e la S. S. 495 Adria - Ariano Polesine - Codigoro.
Da Chioggia e da Ravenna si percorre la Statale 309 "Romea" fino all'altezza di Rosolina, per chi viaggia da nord, e di Porto Viro per chi, invece, proviene da sud.
Per ferrovia: linea Verona - Rovigo - Chioggi e linea Adria - Mestre - Venezia.


Il testo è stato gentilmente fornito da: Letizia Guerra presidente Consulta della Cultura di Adria

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