Trekking con un compagno di viaggio goloso: il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP


In: Val d'Aosta : Aosta : Aosta

Descrizione
Nella Coumba Freida, ad una ventina di chilometri da Aosta e a 1.600 metri di altitudine, sorge Saint Rhemy en Bosses, l’ultimo centro prima della frontiera svizzera e area di produzione del prosciutto qui chiamato anche “tzambon”, “dzambon de boursa”.
Questa è la terra del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses Dop, una terra dove i prati rilasciano fragranze e aromi e dove i boschi di abeti e larici respirano. L’incontro delle correnti discendenti dai colli Malatrà, Citrin, Serena e Gran San Bernardo, che circondano il territorio del comune, insieme al clima e alla tecnica di lavorazione, fanno di Saint Rhémy en Bosses e di tutte le sue piccole frazioni, un luogo capace di produrre un prosciutto crudo unico e inconfondibile.
Il profumo delicato e aromatico del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses Dop deriva proprio dalle erbe della valle, mentre il fieno che ne accompagna la stagionatura, aggiunge quel tocco inimitabile. Gustato con una fetta di pane nero, del burro di montagna e un bicchiere di vino valdostano Doc, il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses Dop si trasforma in un viaggio nel tempo. Il suo sapore antico creato da sempre con la stessa sapienza artigiana, trasforma una coscia di maiale in una rara prelibatezza gastronomica.
Se assaggiare il prosciutto non vi basta e volete conoscere veramente questo gioiello gastronomico ecco due proposte di trekking “Nel Comune e fuori dal comune”: il Tour des Combins più impegnativo e Dal Colle del Gran San Bernardo a Gignod invece più tranquillo.
A questo punto si può solo aggiungere buona passeggiata e poi buon appetito!

Tour des Combins
Dall’Italia alla Svizzera, passando di rifugio in rifugio, attraverso valli alpine con grandiosi panorami sulle alte cime circostanti, questo è il trekking italo-svizzero che offre un’esperienza indimenticabile. Percorribile da luglio a settembre, è un percorso impegnativo, accessibile ad escursionisti allenati. L’itinerario si sviluppa per circa 100 Km, ad un’altitudine che oscilla tra i 1.300 e i 2.800 m ed è percorribile in circa 7 giorni.
Il tracciato vede la prima tappa in Valle d’Aosta dall’Ospizio al Colle del Gran San Bernardo (2.450 m), accogliente punto di sosta costruito nel 1050 e gestito dai canonici di San Bernardo, sito reso famoso dai suoi cani da soccorso. Si scende poi lungo la Via Francigena fino al borgo di Saint-Rhémy-en-Bosses, dove troviamo una ex-caserma dei Carabinieri convertita a luogo di produzione e stagionatura per la microproduzione di VdA Jambon de Bosses Dop. Dopo aver visitato borgo e prosciuttificio ci si dirige verso l'area di Saint Oyen ed Etroubles, per inoltrarsi nel vallone di Menouve fino all’alpe Pointier. Da qui inizia la ripida ascesa verso il col di Champillon, spartiacque fra i territori di Etroubles e Ollomont. Dal colle il sentiero perde rapidamente quota, offrendo splendide visuali sul Grand Combin, e raggiunge il rifugio Letey, per poi dirigersi verso il col Fenêtre Durand, dove entra nuovamente in territorio elvetico. In Svizzera, il tracciato si porta in prossimità del lago di Mauvoisin e riprende quota fino al col des Otanes. Dopo vari saliscendi, risale nuovamente verso il col de Mille per giungere infine a Bourg-Saint-Pierre; da lì muove verso il lago artificiale di Toules, ove inizia l’ascesa per ritornare al colle del Gran San Bernardo.

Dal Colle del Gran San Bernardo a Gignod
Il Colle del Gran San Bernardo è dominato dalla statua del Santo, patrono degli alpinisti. Vicino al lago, ancora in territorio Svizzero sorge l'ospizio, costruito nel 1050 dall'arcidiacono della cattedrale di Aosta accorso per liberare il passo dalle bande dei Saraceni. E' affidato oggi ai Canonici Regolari di Sant'Agostino. I famosi cani San Bernardo, un tempo addestrati per essere impiegati nei soccorsi antivalanga, sono tuttora allevati dai monaci. Nei pressi vi sono i resti di alcune costruzioni di età romana, raggiunte dalla strada antica intagliata nella viva roccia.
Dal passo del Gran San Bernardo, si scende fino all'abitato di Saint-Rhemy-en Bosses, noto per la produzione del prosciutto più alto d'Europa il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP. Qui si trova un sentiero che costeggia a valle la strada asfaltata, la supera all'altezza della nazionale del Gran San Bernardo e si riporta al suo livello prima di entrare a Saint-Oyen. Il sentiero prosegue dunque verso il torrente Artanavaz, lo oltrepassa su di un ponte e si mantiene sulla destra orografica della vallata fino a poco prima di Etroubles, un villaggio che si apre tra foreste di conifere e declivi prativi, di cui si attraversa il centro.
Dopo Etroubles si prosegue lungo un piccolo sentiero che, superato il torrente Menouve, diventa una sterrata che si mantiene a mezzacosta fino alla località di Allein. Da questo punto il percorso devia a destra, scende fino al torrente e a sinistra raggiunge la diga di La Clusaz. Si prosegue dritti fino ad incrociare la strada asfaltata arrivando così al centro di Gignod.


Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato dal al ed è presa dal nostro archivio storico.
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Il testo è stato gentilmente fornito da: Contatto Febe Srl


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