spettacolo teatrale: Al di là del dialogo


In: Emilia Romagna : Parma : Collecchio

Descrizione
Istriomania
presenta
“Al di là del dialogo”

di Massimo Manini

Liberamente ispirato a Dialogo di Natalia Ginzburg e a Al di là del parco di Carlo Nones
con Paola Ferrari e Raffaele Rinaldi.
Scene, costumi e regia di Massimo Manini

Luci e suono Fabio Gaccioli

Venerdì 18 Febbraio 2005 – ore 21,00
Teatro Crystal- via Galaverna, 36 – Collecchio (Parma)

Dopo il successo riscontrato presso il Teatro del Vicolo di Parma, torna lo spettacolo “Al di là del dialogo” nuova produzione di Istriomania, con Paola Ferrari e Raffaele Rinaldi per la regia di Massimo Manini. Lo spettacolo aprirà la rassegna teatrale “In scena” venerdì 18 Febbraio alle ore 21,00 presso il Teatro Crystal di Collecchio.
Il lavoro teatrale, partendo già dal titolo, è ispirato a due testi (Dialogo e Al di là del parco) scritti negli anni 70 da due autori come la Ginzburg e Nones, una donna e un uomo ma che toccano entrambi lo stesso tema: il tradimento. I due testi originali, presi a se, trattano questo atavico argomento in maniera volutamente superficiale, descrivendo due situazioni, scelte non a caso dai due autori, tra alcune delle più “banali e scontate” condizioni che portano i protagonisti ad avere relazioni extraconiugali; non entrando mai ad analizzare l’aspetto psicologico di ciò e soprattutto non approfondendolo. Tanto da pensare che in questo modo di esporre il tema, i due scrittori abbiano dato già una loro risposta: il tradimento come immancabile normalità. Per quanto casuale, due sono gli elementi ricorrenti: il primo è che a tradire, in entrambi i casi, sia sempre la donna (come se da Eva in poi, la colpa fosse sempre sua); l’altro è che a farne le spese sia sempre un bambino (continuazione della specie umana e quindi del peccato che essa si porta dietro).
Dall’analisi di tutto ciò nasce, Al di là del Dialogo dove le due storie, opportunamente riscritte, diventano una sola. Il rapporto è diviso e parimenti tenuto insieme da una serie di piccoli episodi, vicende o discussioni quotidiane comuni a tante coppie e che conservano in esse, le antiche radici del seme dell’inganno. Come se da Adamo ed Eva, Gesù e Giuda, Cesare e Bruto e via dicendo, si fosse trasmessa nell’uomo una spora impossibile da estirpare non solo dalla storia con la “S” maiuscola ma anche dalla più immaginifica delle letterature, fino a trasferirla in una normalissima vicenda ordinaria, nell’amore, nell’amicizia e in qualsiasi altro rapporto.
A differenza dei due testi di riferimento, qui marito e moglie si scambiano i ruoli di “tradito e traditore” prima e di “vittima e carnefice” poi. Tanto da far perdere, non solo allo spettatore ma anche a loro stessi, il motivo per cui i due hanno agito così, arrivando cioè a tradire il rispettivo compagno e portando il tutto a un’estrema conseguenza: non prima però di essere passati attraverso situazioni talmente comiche e ridicole da sfiorare il grottesco che esasperano le loro eterne indoli infantili e che trasformandosi successivamente in sentimenti materni e paterni al tempo stesso, rivelano la vera tragedia del loro conflitto. Perdono di vista il senso di tutto ciò, la genesi del problema, non sapendo più distinguere se il tradimento è un modo ingenuo per riportare in vita gli anni di innocenti sentimenti e passionali euforie ormai morte e sepolte, o una punizione maturata e inflitta al reciproco partner che nel pretendere un amore esclusivo lo ha privato necessariamente di una propria “gioventù” ancora viva e presente. Tutto ciò a torto o a ragione, emerge come un atto di egoismo, che non tiene conto non solo dell’altro, ma neanche dell’innocenza di un bambino, il loro figlio concepito assieme. Del cosiddetto “frutto dell’amore”, anche se in questo lavoro se ne parla più volte, non si sente però la voce, il pianto: quasi a far pensare che il bambino, forse, non è mai nato: è solo nelle menti dei protagonisti, come un desiderio che sa di alibi: così come lo sono gli amici, i rispettivi consanguinei o la donna di servizio Concetta, paraventi di inutili giustificazioni. Esattamente come lo è il tradimento: un “frutto (dell’amore per un'altra/o)” concepito per fuggire al rapporto che ogni giorno più muto, li porta, irreversibilmente Al di là del Dialogo.

Per informazioni e prenotazioni: info@istriomania.it (www.istriomania.it)
Tel.335/5392831 – 339/8298023 –
Teatro Crystal: Lorenzo Berciga Tel.338/9239502 – Marco Zanelli Tel.338/7798649


Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato il ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

Il testo è stato gentilmente fornito da: Istriomania


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