Ti racconto un libro
In: Molise : Campobasso : Campobasso
Descrizione
Pino Roveredo vincitore del Premio Campiello 2005 sarà ospite dell’appuntamento conclusivo della quinta edizione di "Ti racconto un libro" Laboratorio permanente sulla letteratura e sulla narrazione promosso e organizzato dall’Unione Lettori Italiani e dalla Provincia di Campobasso. Come pure nelle precedenti edizioni, il progetto, ideato e diretto da Brunella Santoli, grazie alla formula vincente e alla qualità delle proposte culturali ha avuto vasti consensi di pubblico e di critica, riuscendo a coinvolgere ed interessare un pubblico ampio e variegato, nonché i mezzi d'informazione anche a livello nazionale.
L’incontro con Pino Roveredo è fissato per martedì 13 dicembre alle ore 18.30 presso la sala conferenze della Biblioteca provinciale “P. Albino” di Campobasso.
Lo scrittore è nato a Trieste nel 1954 da una famiglia di artigiani (il padre era calzolaio).
Dopo varie esperienze di vita (da operaio a giornalista), negli ultimi anni si è accentuato il suo impegno sociale all’interno di varie organizzazioni umanitarie a favore dei più disagiati. Tra le sue opere precedenti: Capriole in salita (1996), La città dei cancelli (1998), Schizzi di vino in brodo(2000) e Ballando con Cecilia (2000), da cui è stata tratta una versione teatrale rappresentata al Festival di Todi.
La sua scrittura è profondamente segnata da esperienze umane sia personali che derivanti dal suo pluriennale impegno in una fitta rete di attività sociali, dove rappresenta un punto di riferimento di molte persone in difficoltà (in particolare detenuti e loro famiglie) ed è diventato interlocutore importante per le Istituzioni.
Nei suoi libri descrive il disagio. Un disagio di cui è stato per vent’anni protagonista diretto, e che lo ha violentemente trascinato nel mondo dell’autodistruzione dell’alcool, del carcere e dei ricoveri nell’ospedale psichiatrico. Un disagio che, dopo innumerevoli battaglie, è riuscito a debellare e a rielaborare come momento di rimotivazione per riprendere la strada, aiutato anche dalla scrittura. Un disagio, ancora, che è riuscito a convertire in un’occasione per capire ed aiutare quelle persone che nella vita registrano quotidianamente una infinità di sconfitte.
Nel corso dell’incontro Pino Roveredo presenterà suo libro più recente, con il quale ha vinto il Premio Campiello 2005, Mandami a dire (Bompiani, pp. 176). Il volume si articola in quattordici racconti brevi, con la prefazione di Claudio Magris, che narrano di altrettanti personaggi che sembrano vivere sempre ai margini della società. “Racconti che sono veri piccoli capolavori” scrive Magris e specie quello che da' il titolo alla raccolta ha una scrittura incisiva, personale, dalla grande forza visiva e allusiva che introduce e svela la nostalgia di un amore nato in un manicomio e spezzato da quando di quei luoghi si sono “riaperte” le porte, segnandone la fine.
Pino Roveredo vincitore del Premio Campiello 2005 sarà ospite dell’appuntamento conclusivo della quinta edizione di "Ti racconto un libro" Laboratorio permanente sulla letteratura e sulla narrazione promosso e organizzato dall’Unione Lettori Italiani e dalla Provincia di Campobasso. Come pure nelle precedenti edizioni, il progetto, ideato e diretto da Brunella Santoli, grazie alla formula vincente e alla qualità delle proposte culturali ha avuto vasti consensi di pubblico e di critica, riuscendo a coinvolgere ed interessare un pubblico ampio e variegato, nonché i mezzi d'informazione anche a livello nazionale.
L’incontro con Pino Roveredo è fissato per martedì 13 dicembre alle ore 18.30 presso la sala conferenze della Biblioteca provinciale “P. Albino” di Campobasso.
Lo scrittore è nato a Trieste nel 1954 da una famiglia di artigiani (il padre era calzolaio).
Dopo varie esperienze di vita (da operaio a giornalista), negli ultimi anni si è accentuato il suo impegno sociale all’interno di varie organizzazioni umanitarie a favore dei più disagiati. Tra le sue opere precedenti: Capriole in salita (1996), La città dei cancelli (1998), Schizzi di vino in brodo(2000) e Ballando con Cecilia (2000), da cui è stata tratta una versione teatrale rappresentata al Festival di Todi.
La sua scrittura è profondamente segnata da esperienze umane sia personali che derivanti dal suo pluriennale impegno in una fitta rete di attività sociali, dove rappresenta un punto di riferimento di molte persone in difficoltà (in particolare detenuti e loro famiglie) ed è diventato interlocutore importante per le Istituzioni.
Nei suoi libri descrive il disagio. Un disagio di cui è stato per vent’anni protagonista diretto, e che lo ha violentemente trascinato nel mondo dell’autodistruzione dell’alcool, del carcere e dei ricoveri nell’ospedale psichiatrico. Un disagio che, dopo innumerevoli battaglie, è riuscito a debellare e a rielaborare come momento di rimotivazione per riprendere la strada, aiutato anche dalla scrittura. Un disagio, ancora, che è riuscito a convertire in un’occasione per capire ed aiutare quelle persone che nella vita registrano quotidianamente una infinità di sconfitte.
Nel corso dell’incontro Pino Roveredo presenterà suo libro più recente, con il quale ha vinto il Premio Campiello 2005, Mandami a dire (Bompiani, pp. 176). Il volume si articola in quattordici racconti brevi, con la prefazione di Claudio Magris, che narrano di altrettanti personaggi che sembrano vivere sempre ai margini della società. “Racconti che sono veri piccoli capolavori” scrive Magris e specie quello che da' il titolo alla raccolta ha una scrittura incisiva, personale, dalla grande forza visiva e allusiva che introduce e svela la nostalgia di un amore nato in un manicomio e spezzato da quando di quei luoghi si sono “riaperte” le porte, segnandone la fine.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

