Teatro: "Arlecchino servitore di due padroni"
In: Piemonte : Torino : Torino
Descrizione
Teatro Erba
C.so Moncalieri, 241
CON MARCELLO BARTOLI E DARIO CANTARELLI
Arlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni – scene, costumi e maschere Graziano Gregori e Carla Teti – regia Giuseppe Emiliani
Un testo di dirompente vivacità che si rifà alla Commedia dell’Arte. Uno spettacolo scintillante di ritmi e di trovate sceniche. Un perfetto meccanismo comico in cui il Teatro prevale sul Mondo. Una gioiosa Festa di teatro in un libero gioco scenico. Un capolavoro goldoniano che continua a stupire per la sua freschezza, per il suo meccanismo perfetto e le sue invenzioni comiche.
Sì, davvero un’opera poco ordinaria e stravagantissima, un testo ricco di “energia”, che possiede un tempo teatrale tutto suo, un tempo impossibile da fermare....Un tempo che non riesce a consolidare una situazione perché subito un’altra la sovverte, la complica, la trasforma. Un allestimento costruito “con” e “per” gli attori attraverso una metodologia di lavoro che arricchisce il testo con il frutto dell'improvvisazione. Una compagnia di teatranti vivace, curiosa, motivata, grintosa, che si diverte perché vuole divertire.
Ridere (dicono) fa bene alla salute. Forse ridendo con le maschere ci è più facile ridere di noi stessi...
il 18 marzo sarà in scena la 100esima replica
dello spettacolo
Teatro Erba
C.so Moncalieri, 241
CON MARCELLO BARTOLI E DARIO CANTARELLI
Arlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni – scene, costumi e maschere Graziano Gregori e Carla Teti – regia Giuseppe Emiliani
Un testo di dirompente vivacità che si rifà alla Commedia dell’Arte. Uno spettacolo scintillante di ritmi e di trovate sceniche. Un perfetto meccanismo comico in cui il Teatro prevale sul Mondo. Una gioiosa Festa di teatro in un libero gioco scenico. Un capolavoro goldoniano che continua a stupire per la sua freschezza, per il suo meccanismo perfetto e le sue invenzioni comiche.
Sì, davvero un’opera poco ordinaria e stravagantissima, un testo ricco di “energia”, che possiede un tempo teatrale tutto suo, un tempo impossibile da fermare....Un tempo che non riesce a consolidare una situazione perché subito un’altra la sovverte, la complica, la trasforma. Un allestimento costruito “con” e “per” gli attori attraverso una metodologia di lavoro che arricchisce il testo con il frutto dell'improvvisazione. Una compagnia di teatranti vivace, curiosa, motivata, grintosa, che si diverte perché vuole divertire.
Ridere (dicono) fa bene alla salute. Forse ridendo con le maschere ci è più facile ridere di noi stessi...
il 18 marzo sarà in scena la 100esima replica
dello spettacolo
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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