Aria - Bipersonale di Toyomi Nara e Dania Zanotto
In: Veneto : Vicenza : Mostre Vicenza : Vicenza
Descrizione
In mostra sono esposti trenta piccoli dipinti inediti (di dimensione variabile, minimo 13x18 cm) su carta di riso di Toyomi Nara e tre installazioni site-specific di Dania Zanotto in tessuto e resina. I lavori di entrambe le artiste sono stati sviluppati negli ultimi due anni (2008-2009).
I dipinti di Toyomi Nara sono delle micro-storie dipinte in sequenza e riunite in composizioni lineari che percorreranno una linea retta continua sulle pareti della galleria. I protagonisti sono quasi sempre dei bambini stilizzati che si muovono in un mondo onirico e fiabesco. Per quanto riguarda il lavoro di Dania Zanotto, la prima installazione consiste in due vestiti bianchi che ricordano delle uniformi religiose orientali e che sono cristallizzate nella resina e sostenuta da basi invisibili in modo da farli diventare delle sculture cave all'interno. La seconda installazione lavora ancora sull'oriente con una serie di dodici tappeti da preghiera musulmani dipinti di bianco e sparsi o arrotolati nello spazio della galleria. La terza installazione è costituta da un tavolo di acciaio su cui sono disposti dei coltelli e altri oggetti da cucina trasparenti in resina.
Il loro punto di accordo principale è quello di parlare della spiritualità in modo metaforico e identificandola con un senso di leggerezza e di pulizia assoluta. I bambini di Toyomi Nara navigano in un mondo fatto di cieli e di aria, sono sospesi e senza peso e raggiungono con la loro spontaneità un misticismo puro. Dania Zanotto crea delle anime che immaginiamo stiano occupando le cavità all'interno dei suoi abiti rigidi e bianchi, stende dei tappeti da preghiera che da neri diventano bianchi per indicare un atto di pulizia e di trascendenza e crea dei tavoli da cucina trasparenti per simboleggiare un cibo che non nutre tanto il corpo quanto la sua interiorità.
Lo scopo della mostra è ricreare un ambiente minimale e bianco che gioca sulla trasparenza, l'invisibilità e l'idea della leggerezza per formare una dimensione spirituale e pulita che induca nello spettatore uno stato di meditazione e di stacco dal quotidiano dandogli la sensazione di trovarsi a contatto con un'esperienza di purificazione.
Presso Yvonneartecontemporanea, Contrà Porti 21, Vicenza.
In mostra sono esposti trenta piccoli dipinti inediti (di dimensione variabile, minimo 13x18 cm) su carta di riso di Toyomi Nara e tre installazioni site-specific di Dania Zanotto in tessuto e resina. I lavori di entrambe le artiste sono stati sviluppati negli ultimi due anni (2008-2009).
I dipinti di Toyomi Nara sono delle micro-storie dipinte in sequenza e riunite in composizioni lineari che percorreranno una linea retta continua sulle pareti della galleria. I protagonisti sono quasi sempre dei bambini stilizzati che si muovono in un mondo onirico e fiabesco. Per quanto riguarda il lavoro di Dania Zanotto, la prima installazione consiste in due vestiti bianchi che ricordano delle uniformi religiose orientali e che sono cristallizzate nella resina e sostenuta da basi invisibili in modo da farli diventare delle sculture cave all'interno. La seconda installazione lavora ancora sull'oriente con una serie di dodici tappeti da preghiera musulmani dipinti di bianco e sparsi o arrotolati nello spazio della galleria. La terza installazione è costituta da un tavolo di acciaio su cui sono disposti dei coltelli e altri oggetti da cucina trasparenti in resina.
Il loro punto di accordo principale è quello di parlare della spiritualità in modo metaforico e identificandola con un senso di leggerezza e di pulizia assoluta. I bambini di Toyomi Nara navigano in un mondo fatto di cieli e di aria, sono sospesi e senza peso e raggiungono con la loro spontaneità un misticismo puro. Dania Zanotto crea delle anime che immaginiamo stiano occupando le cavità all'interno dei suoi abiti rigidi e bianchi, stende dei tappeti da preghiera che da neri diventano bianchi per indicare un atto di pulizia e di trascendenza e crea dei tavoli da cucina trasparenti per simboleggiare un cibo che non nutre tanto il corpo quanto la sua interiorità.
Lo scopo della mostra è ricreare un ambiente minimale e bianco che gioca sulla trasparenza, l'invisibilità e l'idea della leggerezza per formare una dimensione spirituale e pulita che induca nello spettatore uno stato di meditazione e di stacco dal quotidiano dandogli la sensazione di trovarsi a contatto con un'esperienza di purificazione.
Presso Yvonneartecontemporanea, Contrà Porti 21, Vicenza.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

