La Divina Mimesis di Pier Paolo Pasolini
In: Campania : Napoli : Napoli
Descrizione
di Pier Paolo Pasolini
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00 (feriali) ed alle ore 18.00 (la domenica)
Con Hossein Taheri, Nicola Sisti Ajmone, Diego Sepe, Leonardo Maddalena, Francesco Villano, Edoardo Rossi, Luca Bondioli, Simone Faloppa. Gli elementi di scena sono a cura di Francesco Ghisu, la regia di Pierpaolo Sepe.
Nel 1963 Pasolini iniziò a scrivere "La Divina Mimesis", ma questo progetto di riscrittura dell’opera dantesca lo accompagnò per il resto della sua vita. Solo nel 1975, l'anno della sua morte, decise di dare alle stampe quelle pagine, che lui stesso definiva documento.
Un documento della crisi che aveva vissuto nella prima metà degli anni Sessanta, ma anche il tentativo di comporre qualcosa di “ribollente e magmatico”. Di quest'inferno pasoliniano solo i primi due canti sono completi, per il resto non ci sono che appunti e frammenti per il III, IV, e VII canto. Eppure, nella sua frammentarietà, quest’opera conserva un suo splendore e una sua ‘necessità’ forte.
Pasolini racconta il suo percorso, dal giovanile entusiasmo di un tempo allo spirito critico consapevole di un nuovo, amaro senso della realtà.
di Pier Paolo Pasolini
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00 (feriali) ed alle ore 18.00 (la domenica)
Con Hossein Taheri, Nicola Sisti Ajmone, Diego Sepe, Leonardo Maddalena, Francesco Villano, Edoardo Rossi, Luca Bondioli, Simone Faloppa. Gli elementi di scena sono a cura di Francesco Ghisu, la regia di Pierpaolo Sepe.
Nel 1963 Pasolini iniziò a scrivere "La Divina Mimesis", ma questo progetto di riscrittura dell’opera dantesca lo accompagnò per il resto della sua vita. Solo nel 1975, l'anno della sua morte, decise di dare alle stampe quelle pagine, che lui stesso definiva documento.
Un documento della crisi che aveva vissuto nella prima metà degli anni Sessanta, ma anche il tentativo di comporre qualcosa di “ribollente e magmatico”. Di quest'inferno pasoliniano solo i primi due canti sono completi, per il resto non ci sono che appunti e frammenti per il III, IV, e VII canto. Eppure, nella sua frammentarietà, quest’opera conserva un suo splendore e una sua ‘necessità’ forte.
Pasolini racconta il suo percorso, dal giovanile entusiasmo di un tempo allo spirito critico consapevole di un nuovo, amaro senso della realtà.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

