Eventi Comune di Buonvicino


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Veduta panoramica di Buonvicino Buonvicino: Buonvicino nacque alla fine del 1200 dall'unione di tre villaggi: Salvato, Tripidone e Trigiano. I primi due casali di origine ellenica erano arroccati sulle pareti della rupe dello Stretto. A sud di Serra Pagano, nel territorio dell'attuale Belvedere Marittimo, sorgeva, invece, Trigiano (costruito dai romani nella zona oggi diventata la campagna di Buonvicino). Tra i tre insediamenti, all'inizio, ci furono continue faide. Gli uomini di Salvato e Trepidone, sempre in cerca di cibo, assediavano i fertili territori di Trigiano. Soltanto quando l'imperatore Michele IV di Costantinopoli (1034 e il 1041 d.C.) diede in privilegio le terre e i coloni di Trigiano a San Ciriaco (abate del monastero di Santa Maria dei Padri che sorgeva nel territorio dell'attuale Buonvicino) i rapporti tra le comunità cambiarono. I frati, infatti, concessero a tutti e tre i casali di coltivare e praticare il pascolo in quelle fertili terre.
Il monastero fu nominato, in seguito, eparchia (ente superiore nella circoscrizione territoriale comprendente tutti i centri basiliani dell'alto Tirreno) e divenne punto di riferimento del rito ortodosso-greco. Attratti dall'influenza benefica esercitata dal monastero, nel corso degli anni, molti abitanti dei tre villaggi si trasferirono nei pressi del convento. Il nuovo borgo, secondo gli storici, esisteva già prima del 1327. Indicato all'inizio come buoni vicini o buono vicino divenne poi, per una distorsione linguistica, Bomvicino, Bombicino o Bonivicini . Il paese deve probabilmente il suo nome ai monaci basiliani che decisero di suggellare l'unione tra le tre comunità. E', comunque, a partire dal 1869 che il paese sarà chiamato definitivamente Buonvicino.
Divenuto feudo, con gli Aragonesi, fece parte del vastissimo territorio concesso a Luca Sanseverino (1465). Alla sua morte, avvenuta nel 1487, accusato di aver partecipato alla congiura contro il re Ferrante d'Aragona, le sue proprietà furono confiscate. Nel 1488 il centro passò a Paolo Sersale per poi ritornare in possesso dei Sanseverino con Bernardino (1495). Ereditato dal figlio Pietrantonio (1515) rimase in suo possesso fino al 1559, anno della morte. Il feudo da allora, e fino al 1606, fu del figlio Niccolò Bernardino che lo vendette, per 10.200 ducati, a Fabio De Paola, signore di Malvito. I baroni De Paola, trasferitisi a Buonvicino, oberarono di tasse la popolazione riducendola in miseria e arrogandosi, inoltre, il diritto della "prima notte di nozze". I soprusi subìti per anni fecero montare la rivolta che il 17 giugno del 1648 portò alla cattura e all'uccisione dei feudatari (l'unica sopravvissuta fu Ippolita Laudemia De Paola). La repressione non si fece attendere e fu tremenda. Molti uomini del paese vennero uccisi. Laudemia, successivamente, andò sposa a Lucio Cavalcanti portando in dote Buonvicino. La famiglia Cavalcanti ne divenne, quindi, proprietaria fino all'eversione della feudalità (1806). Le leggi eversive, pur abolendo i privilegi sulla carta, in realtà non portarono a molti cambiamenti. Nel 1812, infatti, pur divenuto Comune il paese passò ai Valente di Celico.

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Da Vedere: Santuario Madonna della Neve:
Caratteristica per la sua posizione, posta in omonima localita', sul Monte della Neve ad una altezza di 720 metri sul mare, costruita nel XVIII° secolo.Prima di tale data la Beata Vergine si venerava in un altra chiesa di cui oggi restano solo le rovine essa sorgeva nella zona boschiva denominata Santa Maria, di fronte al villaggio Tripidone e sopra la pietra del cisso. Dalla vetta del monte dove è posta la chiesa si gode uno dei piu' belli panorami,tanto da poter spaziare dal Golfo di Policastro alla sicilia e sul verde riposante dei boschi della catena Appenninica.

Serapotolo:
In origine questo luogo era chiamato Serapoto. Il nome deriva dalle parole greche skiara (asciutto) e potamos (fiume). I greci con questo termine indicavano il tratto di un letto di fiume, in secca, che arrivava fino alle pendici del monte Guida. Non fu mai abitato dai Greci che lo utilizzarono piuttosto per cuocere la calce, produrre il carbone o distillare la resina da cui ottenere la pece per le navi. Serapodolo fu abitato da poche famiglie soltanto ai primi del 1900 e poi intorno agli anni Cinquanta. La zona, anche se ancora niente è affiorato alla luce, è considerata di particolare interesse archeologico.

Grotta San Ciriaco:
Dove il Santo da giovane andava a pregare,a circa 2.00 Km. dal paese, nei pressi del torrente corvino, ricca di concrezioni.


Gastronomia e Vini: Ippolito Cavalcanti

Duca di Buonvicino nacque nel 1787. Si trasferì e visse a Napoli dove fu chiamato a corte come consulente culinario dei Borboni. Fu autore di un libro di cucina teorico e pratico con circa mille ricette. Nelle prime edizioni (1837 e 1848) il ricettario era scritto in puro dialetto buonvicinese. Il libro è molto ricercato dagli appassionati di gastronomia. A Napoli è stato intitolato a Cavalcanti un istituto alberghiero.


Come Arrivare:
Strade:
Per chi arriva da nord: A3 uscita Lagonegro Nord/Maratea - SS 585 - SS 18 fino a Diamante -Provinciale Diamante/Buonvicino. - Per chi arriva da sud: A3 uscita Falerna - SS 18 fino a Diamante - Provinciale Diamante/Buonvicino.

Treni:
-FS a lunga percorrenza fino alla stazione ferroviaria di Diamante (11 km).
Autobus:
-Linea Cosenza/Praia a Mare; fermata bivio di diamante; coincidenza Stazione Autobus linea Diamante/Buonvicino.

Aeroporto:
-Lamezia Terme (collegamenti con autobus, taxi e autonoleggiate).


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