A' noce
In: Piemonte : Torino : Torino
Descrizione
Il pappicio è un piccolo verme che vive e cresce dentro il guscio delle noci, lento anche mentre mangia: scava, scava, diretto a “spertosare” quella barriera che lo divide dal mondo, barriera oltre la quale potrà essere farfalla.
Un artificio per narrare una storia, o meglio, per riuscire a spiegare una condizione. Come spesso accade, è il caso a mettere in moto le idee…e il pappicio, verme delle noci in dialetto partenopeo, è apparso una sera alla protagonista, per caso, grazie ad un’amico napoletano che le si è rivolto in dialetto: “Oh guarda, ‘o pappece dicette alla noce: damm’o tempo ca te spertoso”! “Spertosare” cosa? Per uscire da dove?
Attraverso gli occhi di questo animaletto Barbara Apuzzo ha trovato il modo di traghettare lo spettatore dentro il suo mondo, racchiuso come in una noce nei limiti della
disabilità. Con ironia e spensieratezza, sdrammatizza i mille inconvenienti del vivere in un guscio.
In quel mondo, come in quello di tante altre persone nelle sue condizioni, risate e lacrime vanno a braccetto, e solo ridendo si riesce a riprendere ciò che la vita sembrava essersi
tenuta. Tutto può essere fatto lentamente, proprio come il piccolo verme che, lento lento, “spertosa” il guscio e vede il mondo di fuori, entrandoci da farfalla!
Barbara Apuzzo usa parole semplici ed ironiche che sanno raggiungere tante orecchie.
Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111, mercoledì 9novembre, alle ore 21.00.
Info presso Assemblea Teatro 011 3042808 orario ufficio
e sul sito www.assembleateatro.com
Il pappicio è un piccolo verme che vive e cresce dentro il guscio delle noci, lento anche mentre mangia: scava, scava, diretto a “spertosare” quella barriera che lo divide dal mondo, barriera oltre la quale potrà essere farfalla.
Un artificio per narrare una storia, o meglio, per riuscire a spiegare una condizione. Come spesso accade, è il caso a mettere in moto le idee…e il pappicio, verme delle noci in dialetto partenopeo, è apparso una sera alla protagonista, per caso, grazie ad un’amico napoletano che le si è rivolto in dialetto: “Oh guarda, ‘o pappece dicette alla noce: damm’o tempo ca te spertoso”! “Spertosare” cosa? Per uscire da dove?
Attraverso gli occhi di questo animaletto Barbara Apuzzo ha trovato il modo di traghettare lo spettatore dentro il suo mondo, racchiuso come in una noce nei limiti della
disabilità. Con ironia e spensieratezza, sdrammatizza i mille inconvenienti del vivere in un guscio.
In quel mondo, come in quello di tante altre persone nelle sue condizioni, risate e lacrime vanno a braccetto, e solo ridendo si riesce a riprendere ciò che la vita sembrava essersi
tenuta. Tutto può essere fatto lentamente, proprio come il piccolo verme che, lento lento, “spertosa” il guscio e vede il mondo di fuori, entrandoci da farfalla!
Barbara Apuzzo usa parole semplici ed ironiche che sanno raggiungere tante orecchie.
Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Agnelli, via Paolo Sarpi 111, mercoledì 9novembre, alle ore 21.00.
Info presso Assemblea Teatro 011 3042808 orario ufficio
e sul sito www.assembleateatro.com
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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