Quest'è l'amante mio - Operina Rock
In: Abruzzo : Pescara : Pescara
Descrizione
Anteprima nazionale Auditorium Petruzzi di Pescara
19 dicembre 2007 ore 21.00
Le poetesse del 500 rivisitate in chiave rock
“L'energia femminile è diversamente potente da quella degli uomini ma più gentile”.
Ne è convinta la regista di origine abruzzese Maria Inversi che torna a teatro con un lavoro tratto da testi di donne e interamente interpretato da donne.
Lo spettacolo prende il titolo da una poesia di Veronica Franco “Quest’è l’amante mio” ed è un’operina rock.
Si tratta di un viaggio alla scoperta dei testi di alcune poetesse del 500: Isabella Andreini, Vittoria Colonna, Isabella Di Morra, Chiara Matraini, Gaspara Stampa e Laura Terracina. Scelte, come scrive Maria Inversi nelle note di regia, perché sono le madri della scrittura delle donne di forte e dichiarata nota autobiografica, cosa che non piaceva a Benedetto Croce.
Nella scelta delle autrici, la regia ha privilegiato la diversità delle loro storie biografiche. Come ad esempio, quella di Vittoria Colonna che avrebbe desiderato farsi suora dopo la morte del marito ma fu sconsigliata. Fu la sua spiritualità a metterla in contatto con Michelangelo Buonarroti.
Le poesie selezionate per lo spettacolo saranno rese al pubblico attraverso raffinate composizioni rock. Una scelta non casuale visto che le autrici dei versi hanno una melodia raffinata e popolare, perchè usavano cantare e suonare le loro poesie, dette appunto canzoni, in salotti aperti.
La musica, che ha il compito di creare l’atmosfera, si riferisce alla composizione più raffinata del rock contemporaneo.
È interessante sottolineare che la più grande raccolta della produzione poetica del cinquecento femminile è stata pubblicata in America.
Anteprima nazionale Auditorium Petruzzi di Pescara
19 dicembre 2007 ore 21.00
Le poetesse del 500 rivisitate in chiave rock
“L'energia femminile è diversamente potente da quella degli uomini ma più gentile”.
Ne è convinta la regista di origine abruzzese Maria Inversi che torna a teatro con un lavoro tratto da testi di donne e interamente interpretato da donne.
Lo spettacolo prende il titolo da una poesia di Veronica Franco “Quest’è l’amante mio” ed è un’operina rock.
Si tratta di un viaggio alla scoperta dei testi di alcune poetesse del 500: Isabella Andreini, Vittoria Colonna, Isabella Di Morra, Chiara Matraini, Gaspara Stampa e Laura Terracina. Scelte, come scrive Maria Inversi nelle note di regia, perché sono le madri della scrittura delle donne di forte e dichiarata nota autobiografica, cosa che non piaceva a Benedetto Croce.
Nella scelta delle autrici, la regia ha privilegiato la diversità delle loro storie biografiche. Come ad esempio, quella di Vittoria Colonna che avrebbe desiderato farsi suora dopo la morte del marito ma fu sconsigliata. Fu la sua spiritualità a metterla in contatto con Michelangelo Buonarroti.
Le poesie selezionate per lo spettacolo saranno rese al pubblico attraverso raffinate composizioni rock. Una scelta non casuale visto che le autrici dei versi hanno una melodia raffinata e popolare, perchè usavano cantare e suonare le loro poesie, dette appunto canzoni, in salotti aperti.
La musica, che ha il compito di creare l’atmosfera, si riferisce alla composizione più raffinata del rock contemporaneo.
È interessante sottolineare che la più grande raccolta della produzione poetica del cinquecento femminile è stata pubblicata in America.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

