Fuochi magici - Lom a merz
In: Emilia Romagna : Ravenna : Faenza
Descrizione
LOM A MERZ o Lumi di marzo in Romagna e' alla sua 12ma edizione. Sono coinvolte nell'evento oltre 40 aziende agricole della Provincia di Ravenna, a Imola, Argenta e Modigliana che dal 27 febbario al 3 marzo apriranno le porte ai visitatori per proporre loro, accanto ai grandi falo' che saranno accesi all'imbruinire, iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola. Balli, canti, prodotti tipici ed enogastronomia accompagneranno gli scrittori e giornalisti Alfredo Antonaros, Giuseppe Bellosi, Enrico Gurioli, Alessandro Molinari Pradelli, Beppe Sangiorgi, Antonio Graziani, Angela Schiavina, Gianfranco Camerani, Franco Dell’Amore; gli artigiani e artisti Egidio Miserocchi, Aurelio Brunelli, Maurizio Camilletti, Fabiano Sportelli, Claudia Apuzzo, Lucia Baldini, Giuseppe Neri. Nella tradizione rurale l’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature.
Il programma dell'evento sul sito:
www.illavorodeicontadini.org
LOM A MERZ o Lumi di marzo in Romagna e' alla sua 12ma edizione. Sono coinvolte nell'evento oltre 40 aziende agricole della Provincia di Ravenna, a Imola, Argenta e Modigliana che dal 27 febbario al 3 marzo apriranno le porte ai visitatori per proporre loro, accanto ai grandi falo' che saranno accesi all'imbruinire, iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola. Balli, canti, prodotti tipici ed enogastronomia accompagneranno gli scrittori e giornalisti Alfredo Antonaros, Giuseppe Bellosi, Enrico Gurioli, Alessandro Molinari Pradelli, Beppe Sangiorgi, Antonio Graziani, Angela Schiavina, Gianfranco Camerani, Franco Dell’Amore; gli artigiani e artisti Egidio Miserocchi, Aurelio Brunelli, Maurizio Camilletti, Fabiano Sportelli, Claudia Apuzzo, Lucia Baldini, Giuseppe Neri. Nella tradizione rurale l’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature.
Il programma dell'evento sul sito:
www.illavorodeicontadini.org
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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