Pow - Wow - A Gathering of the Tribes human be-in
In: Emilia Romagna : Bologna : Bologna
Descrizione
Teatro del Navile ore 21.00
Via Marescalchi 2/b (ang. via D'Azeglio 9)
Bologna
Il "Pow-Wow" è uno spettacolo con poesie e musica della Beat Generation, scandito da una colonna sonora di canzoni degli anni ’60 e ’70, ispirato ai Pow-Wow di San Francisco dove studenti di Berkeley, poeti e guru del movimento psichedelico si riunivano in readings ed incontri pacifisti per riflettere su guerra e pace.
Lo spettacolo propone una visione sciamanica della poesia attraverso i testi di Ginberg, Corso, Ferlinghetti, Whitman, Blake, Kerouac e Pasolini e lancia un messaggio che va oltre il rifiuto della guerra. La visione poetica o sciamanica non afferma e non nega, semplicemente non contempla scenari dove guerra e pace possano contrapporsi e alimentarsi a vicenda.
La visione poetica del mondo propone invece una via sottile e spirituale per farci comprendere che l’essenza dell’uomo non è votata al massacro, al conflitto, alla competizione, alla contrapposizione né al dominio.
Lo spettacolo, ideato da Emanuele Landi (voce e canto), sceneggiattore insieme ad Anna Zuccoli (voce e canto) e Mara Cavallo, si avvale di brani musicali originali composti da Luca Lodi con arrangiamenti di Simone Soravia, il progetto scenografico è di Cosimo Tanzariello e Maya Hentati, la regia di Mara Cavallo.
Teatro del Navile ore 21.00
Via Marescalchi 2/b (ang. via D'Azeglio 9)
Bologna
Il "Pow-Wow" è uno spettacolo con poesie e musica della Beat Generation, scandito da una colonna sonora di canzoni degli anni ’60 e ’70, ispirato ai Pow-Wow di San Francisco dove studenti di Berkeley, poeti e guru del movimento psichedelico si riunivano in readings ed incontri pacifisti per riflettere su guerra e pace.
Lo spettacolo propone una visione sciamanica della poesia attraverso i testi di Ginberg, Corso, Ferlinghetti, Whitman, Blake, Kerouac e Pasolini e lancia un messaggio che va oltre il rifiuto della guerra. La visione poetica o sciamanica non afferma e non nega, semplicemente non contempla scenari dove guerra e pace possano contrapporsi e alimentarsi a vicenda.
La visione poetica del mondo propone invece una via sottile e spirituale per farci comprendere che l’essenza dell’uomo non è votata al massacro, al conflitto, alla competizione, alla contrapposizione né al dominio.
Lo spettacolo, ideato da Emanuele Landi (voce e canto), sceneggiattore insieme ad Anna Zuccoli (voce e canto) e Mara Cavallo, si avvale di brani musicali originali composti da Luca Lodi con arrangiamenti di Simone Soravia, il progetto scenografico è di Cosimo Tanzariello e Maya Hentati, la regia di Mara Cavallo.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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