Rocco e i suoi fratelli
In: Veneto : Padova : Padova
Descrizione
ore 20.45 Multisala Pio X
In occasione della mostra “Visconti e la Basilicata” promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Centro Nazionale di Fotografia in collaborazione con la Provincia di Potenza e l’Associazione dei Lucani nel Veneto, si tiene la proiezione di uno dei più bei film di Luchino Visconti. E’ nella terra di Lucania, a lui sconosciuta, che il regista milanese si reca alla ricerca dei luoghi in cui girare il prologo, mai realizzato, di Rocco e i suoi fratelli (1960). Si tratta della scoperta di un mondo nuovo, di cui il regista vuole catturare anche il più piccolo dettaglio traducendo così, per immagini in movimento, la trasfigurazione e la costruzione sia dei personaggi quanto del tema drammatico affrontato: il fenomeno dell’emigrazione. Grazie alla mostra in corso alle Scuderie di Palazzo Moroni, viene ora riproposta la visione in sala di uno dei capolavori viscontiniani maggiormente conosciuti (opera che seppe conquistare anche il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 1960; il Nastro d'argento per miglior il film, miglior sceneggiatura e miglior fotografia in bianco e nero; il David di Donatello 1961 per migliore la produzione). Ispirato al romanzo di Giovanni Testori, Rocco e i suoi fratelli si presenta come il fosco, vigoroso e chilometrico (melo) dramma popolare in bianco e nero, che racconta le vicende dei cinque fratelli Parondi, immigrati lucani in una fredda e ostile Milano degli anni ’50.
La sceneggiatura del film porta alcune delle firme più prestigiose del cinema italiano: Suso Cecchi D’Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli, Vasco Pratolini, e lo stesso Luchino Visconti, mentre fra gli interpreti ricordiamo: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Claudia Cardinale, Claudia Mori. Quello di Visconti è un film che si è reso indimenticabile anche grazie alla sapiente fotografia di Giuseppe Rotunno, al montaggio di Mario Serandrei, la scenografia di Mario Garbuglia, i costumi di Piero Tosi, e le splendide musiche di Nino Rota.
ore 20.45 Multisala Pio X
In occasione della mostra “Visconti e la Basilicata” promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Centro Nazionale di Fotografia in collaborazione con la Provincia di Potenza e l’Associazione dei Lucani nel Veneto, si tiene la proiezione di uno dei più bei film di Luchino Visconti. E’ nella terra di Lucania, a lui sconosciuta, che il regista milanese si reca alla ricerca dei luoghi in cui girare il prologo, mai realizzato, di Rocco e i suoi fratelli (1960). Si tratta della scoperta di un mondo nuovo, di cui il regista vuole catturare anche il più piccolo dettaglio traducendo così, per immagini in movimento, la trasfigurazione e la costruzione sia dei personaggi quanto del tema drammatico affrontato: il fenomeno dell’emigrazione. Grazie alla mostra in corso alle Scuderie di Palazzo Moroni, viene ora riproposta la visione in sala di uno dei capolavori viscontiniani maggiormente conosciuti (opera che seppe conquistare anche il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 1960; il Nastro d'argento per miglior il film, miglior sceneggiatura e miglior fotografia in bianco e nero; il David di Donatello 1961 per migliore la produzione). Ispirato al romanzo di Giovanni Testori, Rocco e i suoi fratelli si presenta come il fosco, vigoroso e chilometrico (melo) dramma popolare in bianco e nero, che racconta le vicende dei cinque fratelli Parondi, immigrati lucani in una fredda e ostile Milano degli anni ’50.
La sceneggiatura del film porta alcune delle firme più prestigiose del cinema italiano: Suso Cecchi D’Amico, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Enrico Medioli, Vasco Pratolini, e lo stesso Luchino Visconti, mentre fra gli interpreti ricordiamo: Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Claudia Cardinale, Claudia Mori. Quello di Visconti è un film che si è reso indimenticabile anche grazie alla sapiente fotografia di Giuseppe Rotunno, al montaggio di Mario Serandrei, la scenografia di Mario Garbuglia, i costumi di Piero Tosi, e le splendide musiche di Nino Rota.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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