Porrajmos Memoria e musica romanì
In: Emilia Romagna : Bologna : Bologna
Descrizione
Alexian – Santino Spinelli in "Porrajmos Memoria e musica romanì"mercoledì 21 febbraio 2018 alle 21:00 al Teatri di Vita. Questo concerto è un percorso artistico-culturale narrato, in cui vengono rievocate attraverso i suoni, le parole e i colori, le radici profonde di un popolo millenario caratterizzato dalle prismatiche sfumature e dalle intensissime emozioni. Un viaggio nell’intimità della storia e della cultura di un popolo trasnazionale. Gli interpreti con la loro formazione professionale non scadono nel folklore, ma elevano la tradizione a un livello artistico qualitativo e suggestivo. Le musiche proposte, in cui si rintracciano gli echi del passato, sono quelle dell’ambito familiare che i rom suonano per tramandarsi, per comunicare e per restare uniti. I canti sono memorie mai scritte in cui si custodiscono valori etici, filosofici e linguistici di un popolo dalle molteplici espressioni. L’Europa, mosaico culturale, è anche un mosaico musicale e ogni popolo è custode di ritmi e di stili che si sono rinnovati attraverso i secoli: a questo ricco mosaico culturale europeo anche i rom, originari dell’India del Nord, hanno dato il loro apporto, con colori e forme distinti. La ricchezza di ritmi, melodie e armonie della musica romanì è stata sfruttata da tantissimi compositori, da Liszt a Brahms, da Schubert a Debussy, ma ai rom non è mai stato riconosciuto pienamente il loro merito.
Alexian – Santino Spinelli in "Porrajmos Memoria e musica romanì"mercoledì 21 febbraio 2018 alle 21:00 al Teatri di Vita. Questo concerto è un percorso artistico-culturale narrato, in cui vengono rievocate attraverso i suoni, le parole e i colori, le radici profonde di un popolo millenario caratterizzato dalle prismatiche sfumature e dalle intensissime emozioni. Un viaggio nell’intimità della storia e della cultura di un popolo trasnazionale. Gli interpreti con la loro formazione professionale non scadono nel folklore, ma elevano la tradizione a un livello artistico qualitativo e suggestivo. Le musiche proposte, in cui si rintracciano gli echi del passato, sono quelle dell’ambito familiare che i rom suonano per tramandarsi, per comunicare e per restare uniti. I canti sono memorie mai scritte in cui si custodiscono valori etici, filosofici e linguistici di un popolo dalle molteplici espressioni. L’Europa, mosaico culturale, è anche un mosaico musicale e ogni popolo è custode di ritmi e di stili che si sono rinnovati attraverso i secoli: a questo ricco mosaico culturale europeo anche i rom, originari dell’India del Nord, hanno dato il loro apporto, con colori e forme distinti. La ricchezza di ritmi, melodie e armonie della musica romanì è stata sfruttata da tantissimi compositori, da Liszt a Brahms, da Schubert a Debussy, ma ai rom non è mai stato riconosciuto pienamente il loro merito.
Indirizzo: Via Emilia Ponente, 485
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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