Percorsi per l’arte spagnola
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Descrizione
Si inaugurerà il prossimo 22 settembre, ore 19, nella sala dell’Instituto Cervantes di Roma la mostra: “Percorsi per l’arte spagnola” che presenta un’insieme di opere pittoriche della collezione Marifí Plazas Gal.
La raccolta è il nucleo fondante del futuro Museo Regional de Arte Moderno (MURAM) di Cartagena, città storica della Spagna. In mostra, fino al primo di novembre, venticinque importanti lavori - dagli anni ’50 fino ai giorni nostri – offrono una panoramica esaustiva dell’arte spagnola del XX.mo secolo e, di questa, ne ripercorrono le principali vicende artistiche.
Francisco Bores, Antonio Saura, Antoni Tàpies, Luis Gordillo, José Guerrero e Antoni Clavé sono alcuni fra i nomi più importanti presenti in rassegna.
La collezione Marifí Plazas Gal, propietà di Fernando Gallego, è composta attualmente da cinquanta opere d’arte che saranno donate, dal mecenate spagnolo, per la creazione del primo museo d’arte contemporanea della città mursiana. Grazie alla collaborazione fra l’Instituto Cervantes, la Comunidad Autónoma de la Región de Murcia e della Caja de Ahorros del Mediterráneo, una parte dei capolavori che costituiscono l’intera collezione, verranno esposti nelle città principali dei Paesi dove è forte la presenza e la testimonianza della cultura spagnola e latino-americana, grazie anche alla diffusione costante e all’impegno degli Instituti Cervantes.
Roma, unica sede italiana, ospiterà la collezione prima del suo futuro allestimento museale.
Il percorso espositivo inizia con due grandi autori spagnoli della cosiddetta Scuola di Parigi: Francisco Bores e Hernando Viñes, entrambi presenti nella storica esposizione di Praga del 1946, che riunì molti artisti spagnoli in esilio come Pablo Picasso e Apel.les Fenosa.
Oltre, possiamo trovare esponenti dei due gruppi artistici che costituirono l’età d’oro dell’informale spagnolo. Il primo, Dau al Set, fondato a Barcellona nel 1948, che ebbe nella rivista omonima il suo organo ufficiale e, dal quale, si affermarono artisti quali Antoni Tàpies di cui si presenta l’opera “Petit velours rouge” del 1965. Dau al Set, gruppo catalano, fu l’importante trait-d’union fra l’arte e gli artisti spagnoli e le correnti europee di rinnovamento posteriori alle avanguardie storiche. Del secondo, il gruppo El Paso, fondato a Madrid nel 1957, sono visibili in mostra opere del maestro Antonio Saura.
Presenti anche autori quali Eduardo Arroyo, artista di matrice figurativa dai contenuti profondamente critici nei confronti della politica e della società franchista e Manolo Valdés, formatosi attorno al movimento della Equipo Cronica, anch’egli, certamente, uno fra gli autori più rappresentativi dell’arte spagnola degli ultimi decenni.
La Collezione Marifi Plazas Gal propone, inoltre, una selezione di opere di artisti nazionali di primaria importanza come Manuel Viola, pioniere dell’astrazione o José Guerrero strettamente correlato all’Action Painting da cui si distingue, però, per una forte valenza mediterranea.
Completano il percorso espositivo le opere degli autori: Manuel Hernández Mampó, Juan Genovés, Luis Gordillo, Luis Feito, Eusebio Sempere, José Paredes Jardiel, Darío Villalba, Lucio Muñoz, Antoni Clavé, Rafael Canogar, Antonio Quirós, Hilario Bravo, José Manuel Ciria, Ferrán García Sevilla, José Manuel Broto e Menchu Lamas.
Si inaugurerà il prossimo 22 settembre, ore 19, nella sala dell’Instituto Cervantes di Roma la mostra: “Percorsi per l’arte spagnola” che presenta un’insieme di opere pittoriche della collezione Marifí Plazas Gal.
La raccolta è il nucleo fondante del futuro Museo Regional de Arte Moderno (MURAM) di Cartagena, città storica della Spagna. In mostra, fino al primo di novembre, venticinque importanti lavori - dagli anni ’50 fino ai giorni nostri – offrono una panoramica esaustiva dell’arte spagnola del XX.mo secolo e, di questa, ne ripercorrono le principali vicende artistiche.
Francisco Bores, Antonio Saura, Antoni Tàpies, Luis Gordillo, José Guerrero e Antoni Clavé sono alcuni fra i nomi più importanti presenti in rassegna.
La collezione Marifí Plazas Gal, propietà di Fernando Gallego, è composta attualmente da cinquanta opere d’arte che saranno donate, dal mecenate spagnolo, per la creazione del primo museo d’arte contemporanea della città mursiana. Grazie alla collaborazione fra l’Instituto Cervantes, la Comunidad Autónoma de la Región de Murcia e della Caja de Ahorros del Mediterráneo, una parte dei capolavori che costituiscono l’intera collezione, verranno esposti nelle città principali dei Paesi dove è forte la presenza e la testimonianza della cultura spagnola e latino-americana, grazie anche alla diffusione costante e all’impegno degli Instituti Cervantes.
Roma, unica sede italiana, ospiterà la collezione prima del suo futuro allestimento museale.
Il percorso espositivo inizia con due grandi autori spagnoli della cosiddetta Scuola di Parigi: Francisco Bores e Hernando Viñes, entrambi presenti nella storica esposizione di Praga del 1946, che riunì molti artisti spagnoli in esilio come Pablo Picasso e Apel.les Fenosa.
Oltre, possiamo trovare esponenti dei due gruppi artistici che costituirono l’età d’oro dell’informale spagnolo. Il primo, Dau al Set, fondato a Barcellona nel 1948, che ebbe nella rivista omonima il suo organo ufficiale e, dal quale, si affermarono artisti quali Antoni Tàpies di cui si presenta l’opera “Petit velours rouge” del 1965. Dau al Set, gruppo catalano, fu l’importante trait-d’union fra l’arte e gli artisti spagnoli e le correnti europee di rinnovamento posteriori alle avanguardie storiche. Del secondo, il gruppo El Paso, fondato a Madrid nel 1957, sono visibili in mostra opere del maestro Antonio Saura.
Presenti anche autori quali Eduardo Arroyo, artista di matrice figurativa dai contenuti profondamente critici nei confronti della politica e della società franchista e Manolo Valdés, formatosi attorno al movimento della Equipo Cronica, anch’egli, certamente, uno fra gli autori più rappresentativi dell’arte spagnola degli ultimi decenni.
La Collezione Marifi Plazas Gal propone, inoltre, una selezione di opere di artisti nazionali di primaria importanza come Manuel Viola, pioniere dell’astrazione o José Guerrero strettamente correlato all’Action Painting da cui si distingue, però, per una forte valenza mediterranea.
Completano il percorso espositivo le opere degli autori: Manuel Hernández Mampó, Juan Genovés, Luis Gordillo, Luis Feito, Eusebio Sempere, José Paredes Jardiel, Darío Villalba, Lucio Muñoz, Antoni Clavé, Rafael Canogar, Antonio Quirós, Hilario Bravo, José Manuel Ciria, Ferrán García Sevilla, José Manuel Broto e Menchu Lamas.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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