A cena con Timeo
In: Toscana : Lucca : Mostre Lucca : Lucca
Descrizione
PAROLE, GESTI, SGUARDI
Attraversando il lavoro delle donne
Lucca, Mercato del Carmine “A cena con Timeo”, un lavoro di arte pubblica di Letizia Cariello. Inaugurazione 24 settembre 2005 ore 17.30
Il progetto, a cura di Sandra Burchi e Ilaria Mariotti, è un’iniziativa della Consigliera di Parità di Lucca, in collaborazione con il Comune, la Provincia di Lucca e la Commissione Pari Opportunità della Provincia. L’iniziativa è inserita nel calendario delle manifestazioni del Settembre Lucchese
Sabato 24 settembre, presso il Mercato del Carmine di Lucca, alla presenza delle autorità cittadine, verrà presentato in anteprima un nuovo progetto di Letizia Cariello dal titolo A cena con Timeo.
Il numero delle donne inserite nel mondo del lavoro è aumentato vertiginosamente negli ultimi decenni, in Italia e in tutto il mondo, con un profilo di crescita che non mostra segnali di rallentamento. Proprio per questo nei mesi di maggio e giugno scorsi a Lucca, si è svolto un percorso di formazione sul tema Donne e mercato del lavoro. Una serie di discussioni mirate all’analisi dell’uguaglianze e delle differenze esistenti nel mondo del lavoro contemporaneo femminile.
Proprio all’interno di questa interessante ed attuale iniziativa si è collocato il laboratorio d’Arte contemporanea di Letizia Cariello. L’invito rivoltole ad elaborare un’esperienza di progetto pubblico, fatto di incontri, di persone ed esperienze, è partito dalla volontà di tracciare una sorta di geografia privata che si muove sui temi e sulle coordinate del rapporto identità-isolamento-comunicazione, segnando dei luoghi privilegiati di un'esperienza: spazi della mente e spazi esterni.
L’artista, attraverso lo scambio di esperienze e la condivisione di immagini, è riuscita brillantemente a concentrare l’attenzione dei partecipanti sull’importanza dell’identità individuale: “Quando Ilaria mi ha invitata a partecipare a questo seminario ero perplessa: mi sono domandata cosa avesse spinto un curatore ad invitare una come me ad un progetto “di utilità sociale”. Mi sono seriamente chiesta io cosa avrei avuto da dire di palesemente socialmente impegnato. Oltretutto sulle donne e sul lavoro. Cosa avevo di socialmente impegnato, secondo l’accezione che comunemente si dà al termine, io che mi ero solo concentrata a mantenere nel limite delle giornate e delle settimane le condizioni materiali che mi permettessero di lavorare, navigando a vista, con un fare che mi sembrava più da clandestina (ora che ci pensavo) che non da donna che prende in mano il suo destino? Ho pensato che se mi avesse conosciuta bene no che non mi avrebbe chiamata, io, allergica a qualunque tipo di gruppo; io che non sono neppure riuscita a fare la coccinella agli scout. Alla fine ho capito che mi aveva chiamata proprio per questo, perché il punto di vista da cui partire è l’identità”.
Da questo processo è nato A cena con Timeo, un lavoro di arte pubblica che ha previsto una sorta di spazio vuoto, riempito da oggetti simbolici legati al percorso personale di ciascuno dei partecipanti al workshop: ‘Allora mi è venuto in mente un luogo che avevo visitato in Francia e delle foto che avevo scattato. Erano delle alcove blu e bianche ma sembravano anche delle roulotte, mi sembrava che potessero muoversi e andar via da quella casa in cui erano, e così ho cominciato a lavorare. Ho cominciato pensando che avrei lavorato con voi e così ho voluto lasciarvi dello spazio fisico, le famose zone vuote per progetto da riempire con la vostra presenza…’.
Il lavoro della Cariello si presenta dunque come “un’alcova viaggiante”, che prende spunto da esperienze personali dell’artista per ribaltarsi in una sorta di vissuto collettivo, reso pubblico dalla concretizzazione di riflessioni private che trovano una loro materialità negli oggetti “donati” dalle donne che hanno partecipato agli incontri.
A cena con Timeo è il luogo della riflessione, del riposo, del tempo trascorso, del movimento possibile; una “specie di stanza contenitore” che ti accoglie nel calore del legno finemente lavorato e che racchiude in sé emozioni, esperienze di vita dettate da personalità individuali.
Orari:
Fino al 22 ottobre lunedì-sabato ore 9.00-13.00/16.00-19.30, mercoledì 9.00/13.00
Per informazioni Centro Pari Opportunità:
tel. 0583.433438 www.provincia.lucca.it/pariopportunita
Per materiale fotografico e documentativo :
Ufficio stampa Silvia Pichini
Tel.347 4536136
PAROLE, GESTI, SGUARDI
Attraversando il lavoro delle donne
Lucca, Mercato del Carmine “A cena con Timeo”, un lavoro di arte pubblica di Letizia Cariello. Inaugurazione 24 settembre 2005 ore 17.30
Il progetto, a cura di Sandra Burchi e Ilaria Mariotti, è un’iniziativa della Consigliera di Parità di Lucca, in collaborazione con il Comune, la Provincia di Lucca e la Commissione Pari Opportunità della Provincia. L’iniziativa è inserita nel calendario delle manifestazioni del Settembre Lucchese
Sabato 24 settembre, presso il Mercato del Carmine di Lucca, alla presenza delle autorità cittadine, verrà presentato in anteprima un nuovo progetto di Letizia Cariello dal titolo A cena con Timeo.
Il numero delle donne inserite nel mondo del lavoro è aumentato vertiginosamente negli ultimi decenni, in Italia e in tutto il mondo, con un profilo di crescita che non mostra segnali di rallentamento. Proprio per questo nei mesi di maggio e giugno scorsi a Lucca, si è svolto un percorso di formazione sul tema Donne e mercato del lavoro. Una serie di discussioni mirate all’analisi dell’uguaglianze e delle differenze esistenti nel mondo del lavoro contemporaneo femminile.
Proprio all’interno di questa interessante ed attuale iniziativa si è collocato il laboratorio d’Arte contemporanea di Letizia Cariello. L’invito rivoltole ad elaborare un’esperienza di progetto pubblico, fatto di incontri, di persone ed esperienze, è partito dalla volontà di tracciare una sorta di geografia privata che si muove sui temi e sulle coordinate del rapporto identità-isolamento-comunicazione, segnando dei luoghi privilegiati di un'esperienza: spazi della mente e spazi esterni.
L’artista, attraverso lo scambio di esperienze e la condivisione di immagini, è riuscita brillantemente a concentrare l’attenzione dei partecipanti sull’importanza dell’identità individuale: “Quando Ilaria mi ha invitata a partecipare a questo seminario ero perplessa: mi sono domandata cosa avesse spinto un curatore ad invitare una come me ad un progetto “di utilità sociale”. Mi sono seriamente chiesta io cosa avrei avuto da dire di palesemente socialmente impegnato. Oltretutto sulle donne e sul lavoro. Cosa avevo di socialmente impegnato, secondo l’accezione che comunemente si dà al termine, io che mi ero solo concentrata a mantenere nel limite delle giornate e delle settimane le condizioni materiali che mi permettessero di lavorare, navigando a vista, con un fare che mi sembrava più da clandestina (ora che ci pensavo) che non da donna che prende in mano il suo destino? Ho pensato che se mi avesse conosciuta bene no che non mi avrebbe chiamata, io, allergica a qualunque tipo di gruppo; io che non sono neppure riuscita a fare la coccinella agli scout. Alla fine ho capito che mi aveva chiamata proprio per questo, perché il punto di vista da cui partire è l’identità”.
Da questo processo è nato A cena con Timeo, un lavoro di arte pubblica che ha previsto una sorta di spazio vuoto, riempito da oggetti simbolici legati al percorso personale di ciascuno dei partecipanti al workshop: ‘Allora mi è venuto in mente un luogo che avevo visitato in Francia e delle foto che avevo scattato. Erano delle alcove blu e bianche ma sembravano anche delle roulotte, mi sembrava che potessero muoversi e andar via da quella casa in cui erano, e così ho cominciato a lavorare. Ho cominciato pensando che avrei lavorato con voi e così ho voluto lasciarvi dello spazio fisico, le famose zone vuote per progetto da riempire con la vostra presenza…’.
Il lavoro della Cariello si presenta dunque come “un’alcova viaggiante”, che prende spunto da esperienze personali dell’artista per ribaltarsi in una sorta di vissuto collettivo, reso pubblico dalla concretizzazione di riflessioni private che trovano una loro materialità negli oggetti “donati” dalle donne che hanno partecipato agli incontri.
A cena con Timeo è il luogo della riflessione, del riposo, del tempo trascorso, del movimento possibile; una “specie di stanza contenitore” che ti accoglie nel calore del legno finemente lavorato e che racchiude in sé emozioni, esperienze di vita dettate da personalità individuali.
Orari:
Fino al 22 ottobre lunedì-sabato ore 9.00-13.00/16.00-19.30, mercoledì 9.00/13.00
Per informazioni Centro Pari Opportunità:
tel. 0583.433438 www.provincia.lucca.it/pariopportunita
Per materiale fotografico e documentativo :
Ufficio stampa Silvia Pichini
Tel.347 4536136
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

