L'alibi dell'oggetto
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Descrizione
La Fondazione Ragghianti presenta fino al 20 gennaio 2008 una mostra dedicata alla raffigurazione della natura morta in Italia nel secondo Novecento dal titolo "L’alibi dell’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia", curata da Marilena Pasquali e realizzata con la collaborazione del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna. L’esposizione indaga attraverso 120 opere dei maggiori artisti italiani, dagli anni Cinquanta ad oggi. Il cuore della mostra è costituito da 33 opere dell’artista bolognese, tutte scelte fra quelle degli anni Cinquanta e Sessanta per aprire la strada alle ricerche più recenti, da Filippo de Pisis ad Alberto Burri, Afro, Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Jannis Kounellis, da Renato Guttuso a Mimmo Rotella, da Piero Manzoni, a Michelangelo Pistoletto e Claudio Parmiggiani, per arrivare a Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Luca Caccioni fino alle generazioni più giovani. Il percorso sarà articolato in ‘stanze’, disegnando una mappa della natura morta italiana contemporanea che accosta un’artista all’altro secondo un andamento sincronico e musicale: Stanza 1: L’emozione e l’incanto: Filippo de Pisis, Mario Mafai, Carlo Mattioli, Alberto Gianquinto, Jean-Michel Folon, Piero Guccione Stanza 2: Alle soglie dell’astrazione: Alberto Burri, Afro, Sergio Romiti, Fausto Melotti, Francesco Lo Savio, Renata Boero Stanza 3: Il senso del sacro: Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Domenico Gnoli, Nanni Valentini, Claudio Costa, Aldo Mondino, Giuseppe Maraniello, Girolamo Ciulla Stanza 4: La provocazione: Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mattia Moreni, Luciano Ventrone Stanza 5: Lo specchio dell’esistenza: Gianfranco Ferroni, Claudio Bonichi, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Dino Boschi, Doriano Scazzosi Stanza 6: Lo spaesamento dell’oggetto: Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Vasco Bendini, Lucio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri, Alik Cavaliere, Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Piero Gilardi, Luigi Mainolfi Stanza 7: Il deposito della memoria: Roberto Barni, Omar Galliani, Arcangelo, Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Gregorio Botta, Luca Caccioni, Lucia Pescador, Maurizio Savini, Bertozzi&Casoni, Benedetta Bonichi, Paolo Delle Monache, Mirko Baricchi, Alberto Zamboni, Tano Pisano, Luca Matti, Silvia Cardini, Armando Dozza, Eron. La mostra rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2008. L’ingresso gratuito è offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Fondazione Ragghianti Complesso monumentale di San Micheletto in via San Micheletto 3 a Lucca.
Orari: 10,00-13,00; 15,00-19,00, chiusa il lunedì.
Informazioni:
tel. +39 0583467205
fax +39 0583490325
www.fondazioneragghianti.it
La Fondazione Ragghianti presenta fino al 20 gennaio 2008 una mostra dedicata alla raffigurazione della natura morta in Italia nel secondo Novecento dal titolo "L’alibi dell’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia", curata da Marilena Pasquali e realizzata con la collaborazione del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna. L’esposizione indaga attraverso 120 opere dei maggiori artisti italiani, dagli anni Cinquanta ad oggi. Il cuore della mostra è costituito da 33 opere dell’artista bolognese, tutte scelte fra quelle degli anni Cinquanta e Sessanta per aprire la strada alle ricerche più recenti, da Filippo de Pisis ad Alberto Burri, Afro, Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Jannis Kounellis, da Renato Guttuso a Mimmo Rotella, da Piero Manzoni, a Michelangelo Pistoletto e Claudio Parmiggiani, per arrivare a Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Luca Caccioni fino alle generazioni più giovani. Il percorso sarà articolato in ‘stanze’, disegnando una mappa della natura morta italiana contemporanea che accosta un’artista all’altro secondo un andamento sincronico e musicale: Stanza 1: L’emozione e l’incanto: Filippo de Pisis, Mario Mafai, Carlo Mattioli, Alberto Gianquinto, Jean-Michel Folon, Piero Guccione Stanza 2: Alle soglie dell’astrazione: Alberto Burri, Afro, Sergio Romiti, Fausto Melotti, Francesco Lo Savio, Renata Boero Stanza 3: Il senso del sacro: Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Domenico Gnoli, Nanni Valentini, Claudio Costa, Aldo Mondino, Giuseppe Maraniello, Girolamo Ciulla Stanza 4: La provocazione: Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mattia Moreni, Luciano Ventrone Stanza 5: Lo specchio dell’esistenza: Gianfranco Ferroni, Claudio Bonichi, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Dino Boschi, Doriano Scazzosi Stanza 6: Lo spaesamento dell’oggetto: Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Vasco Bendini, Lucio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri, Alik Cavaliere, Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Piero Gilardi, Luigi Mainolfi Stanza 7: Il deposito della memoria: Roberto Barni, Omar Galliani, Arcangelo, Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Gregorio Botta, Luca Caccioni, Lucia Pescador, Maurizio Savini, Bertozzi&Casoni, Benedetta Bonichi, Paolo Delle Monache, Mirko Baricchi, Alberto Zamboni, Tano Pisano, Luca Matti, Silvia Cardini, Armando Dozza, Eron. La mostra rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2008. L’ingresso gratuito è offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Fondazione Ragghianti Complesso monumentale di San Micheletto in via San Micheletto 3 a Lucca.
Orari: 10,00-13,00; 15,00-19,00, chiusa il lunedì.
Informazioni:
tel. +39 0583467205
fax +39 0583490325
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Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

