Carmine Galiè - La seconda navigazione
In: Lombardia : Milano : Mostre Milano : Milano
Descrizione
L' Archivio Galleria Lazzaro by Corsi, ospiterà la personale dell'artista Carmine Galiè, “La seconda navigazione”, a cura di Massimo Pasqualone.Carmine Galiè, in questo secondo percorso zetetico, ci presenta un’attenzione precipua ai plastici simboli del mare e, mutuando una terminologia filosofica appartenente al Fedone di Platone, arriva ad una seconda navigazione, metafora desunta dal linguaggio marinaresco che indica quella navigazione che si intraprende quando cadono i venti e la nave rimane ferma: in tale circostanza si deve por mano ai remi, e in tal modo, con la forza delle braccia, si esce dalla situazione prodotta dall’incombere della bonaccia. Con Sogno e realtà abbiamo assistito ad una prima navigazione fatta con le vele al vento che, in Platone, corrispondeva al tragitto compiuto sulla scia dei naturalisti e con il loro metodo, in Carmine Galiè, invece, ad una poetica di introspezione psichica ed estroiettazione di sentimenti contrastanti, tutti accomunati da cromatismi forti e possenti piani visivi. La “seconda navigazione”, assai più faticosa ed impegnativa, é quella in cui l’artista giuliese naviga senza il timore di fare naufragio, assorbe gli straordinari elementi simbolici e mitologici del mare, in una visione della vita rinnovata e direi quasi palingenetica. Carmine Galiè approda, ad una raffinata ricerca, coinvolge il lettore dell’opera d’arte facendolo attenzionare a cromatismi desueti e miti rivisitati in chiave moderna, perché è davvero questo il ruolo dell’artista, espresso chiaramente da Gustave Flaubert: “Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte”.
L' Archivio Galleria Lazzaro by Corsi, ospiterà la personale dell'artista Carmine Galiè, “La seconda navigazione”, a cura di Massimo Pasqualone.Carmine Galiè, in questo secondo percorso zetetico, ci presenta un’attenzione precipua ai plastici simboli del mare e, mutuando una terminologia filosofica appartenente al Fedone di Platone, arriva ad una seconda navigazione, metafora desunta dal linguaggio marinaresco che indica quella navigazione che si intraprende quando cadono i venti e la nave rimane ferma: in tale circostanza si deve por mano ai remi, e in tal modo, con la forza delle braccia, si esce dalla situazione prodotta dall’incombere della bonaccia. Con Sogno e realtà abbiamo assistito ad una prima navigazione fatta con le vele al vento che, in Platone, corrispondeva al tragitto compiuto sulla scia dei naturalisti e con il loro metodo, in Carmine Galiè, invece, ad una poetica di introspezione psichica ed estroiettazione di sentimenti contrastanti, tutti accomunati da cromatismi forti e possenti piani visivi. La “seconda navigazione”, assai più faticosa ed impegnativa, é quella in cui l’artista giuliese naviga senza il timore di fare naufragio, assorbe gli straordinari elementi simbolici e mitologici del mare, in una visione della vita rinnovata e direi quasi palingenetica. Carmine Galiè approda, ad una raffinata ricerca, coinvolge il lettore dell’opera d’arte facendolo attenzionare a cromatismi desueti e miti rivisitati in chiave moderna, perché è davvero questo il ruolo dell’artista, espresso chiaramente da Gustave Flaubert: “Se c’è sulla terra e fra tutti i nulla qualcosa da adorare, se esiste qualcosa di santo, di puro, di sublime, qualcosa che assecondi questo smisurato desiderio dell’infinito e del vago che chiamano anima, questa è l’arte”.
Indirizzo: Via Cenisio, 50
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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