Ornette Coleman "There Is Always Room For Love"
In: Emilia Romagna : Ferrara : Concerti Ferrara : Ferrara
Descrizione
ore 21 - Teatro Valli
Ornette Coleman sax alto, violino, tromba - Denardo Coleman batteria - Tony Falanga contrabbasso - Al McDowell basso elettrico
A inizio carriera, Coleman registrò un album intitolato "The Shape of Jazz To Come" (1959). Poteva apparire una manifestazione di arroganza giovanile — Coleman aveva 23 anni — ma il titolo si è rilevato profetico. Coleman è il creatore di una concezione musicale detta "armolodica" (harmolodic) che è anche una filosofia di vita. La ricchezza armolodica proviene dall'interazione unica fra i musicisti. Rompendo la prigione dei metri rigidi, delle convenzioni armoniche e delle aspettative strutturali, i musicisti armolodici improvvisano insieme su un piano di parità (in quella che Coleman chiama composizione improvvisativa), restando sempre e profondamente in sintonia con il flusso, la direzione e le esigenze reciproche. In questo processo l'armonia diventa melodia che ridiventa armonia... Ornette parla in proposito di "abolire il sistema di caste del suono".
A un livello più ampio, la musica armolodica corrisponde alla libertà di essere secondo il proprio desiderio, nella misura in l'ascolto degli altri e il lavoro con loro sviluppa l'armonia individuale propria di ciascuno.
Come nelle precedenti iniziative di "Concerti contemporanei" il ritratto di un compositore-esecutore vivente avviene alla presenza del protagonista (Stockhausen nel 2004, Goebbels nel 2005). L'impostazione del ritratto, il suo approfondimento, la presenza dell'autore nelle tre città per 4-5-giorni, la messa a punto ad hoc dei programmi, la fattiva collaborazione fra istituzioni a livello regionale, sono gli elementi che fanno di "Concerti contemporanei" un iniziativa con ben pochi paragoni in Italia.
Il ritratto avviene inoccasione dell'uscita del nuovo cd di Ornette Coleman: "Grammar Sound".
ore 21 - Teatro Valli
Ornette Coleman sax alto, violino, tromba - Denardo Coleman batteria - Tony Falanga contrabbasso - Al McDowell basso elettrico
A inizio carriera, Coleman registrò un album intitolato "The Shape of Jazz To Come" (1959). Poteva apparire una manifestazione di arroganza giovanile — Coleman aveva 23 anni — ma il titolo si è rilevato profetico. Coleman è il creatore di una concezione musicale detta "armolodica" (harmolodic) che è anche una filosofia di vita. La ricchezza armolodica proviene dall'interazione unica fra i musicisti. Rompendo la prigione dei metri rigidi, delle convenzioni armoniche e delle aspettative strutturali, i musicisti armolodici improvvisano insieme su un piano di parità (in quella che Coleman chiama composizione improvvisativa), restando sempre e profondamente in sintonia con il flusso, la direzione e le esigenze reciproche. In questo processo l'armonia diventa melodia che ridiventa armonia... Ornette parla in proposito di "abolire il sistema di caste del suono".
A un livello più ampio, la musica armolodica corrisponde alla libertà di essere secondo il proprio desiderio, nella misura in l'ascolto degli altri e il lavoro con loro sviluppa l'armonia individuale propria di ciascuno.
Come nelle precedenti iniziative di "Concerti contemporanei" il ritratto di un compositore-esecutore vivente avviene alla presenza del protagonista (Stockhausen nel 2004, Goebbels nel 2005). L'impostazione del ritratto, il suo approfondimento, la presenza dell'autore nelle tre città per 4-5-giorni, la messa a punto ad hoc dei programmi, la fattiva collaborazione fra istituzioni a livello regionale, sono gli elementi che fanno di "Concerti contemporanei" un iniziativa con ben pochi paragoni in Italia.
Il ritratto avviene inoccasione dell'uscita del nuovo cd di Ornette Coleman: "Grammar Sound".
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

