Rappr. teatrale "Roméo et Juliette" di Hector Berlioz
In: Campania : Napoli : Napoli
Descrizione
Versi di Émile Deschamps, da William Shakespeare
Musica di Hector Berlioz
Prima assoluta: Parigi, Salle du Conservatoire, 24 novembre 1839
Con le sue sinfonie drammatiche Berlioz fonda un nuovo genere intriso di modernità.A metà tra teatro e racconto, rappresentazione e
narrazione. Gli eventi salgono su un palcoscenico ideale, la musica, da sola, li rievoca sì con una straordinaria concretezza visiva ma come filtrati dalla coscienza del moderno “romanziere”. Già Berlioz, nel suo
raccontare, non ha nulla dell’impersonale Omero. Il protagonista primo è lui stesso, i suoi pensieri, le sue riflessioni. Il narratore
modifica l’ordine dei fatti, ne interrompe la sequenza, introduce il suo commento. E la vicenda narrata si piega al dominio di
un’invadente soggettività.
La storia di Romeo e Giulietta. Quali sono i fatti? Una festa a casa Capuleti, la visione di Giulietta da parte di Romeo, la scena notturna dell’incontro, la lite tra Mercuzio e Tebaldo, che viene ucciso da Romeo, l’esilio di Romeo e le nozze con Paride imposte a Giulietta,la falsa morte di Giulietta, poi la vera tragedia dei due innamorati.
Questo succede a Verona. Così almeno lo racconta Shakespeare.
In Roméo et Juliette la fabula è scomposta e rimontata, Berlioz la racconta a modo suo. Nell’Introduzione sono di scena le liti infinite tra Capuleti e Montecchi, nel Prologo si compendia l’intera vicenda.
Poi si ricomincia daccapo, l’immaginazione si fissa sugli episodi che l’hanno più colpita: la tristezza di Romeo, la scena del Ballo,
l’incontro notturno, il corteo funebre e l’angoscia dei due amanti.
Sparisce la lite tra Mercurio e Tebaldo. I sogni amorosi provocati dalla regina Mab, un episodio secondario nell’originale, dilagano nel vorticoso scherzo. Alla fine ciò che resta di quella leggenda è la personale “visione” di Berlioz. E la sua idea di teatro come immaginifica meditazione sinfonica.
TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI
Martedì 26 aprile 2005, ore 20.30
Mercoledì 27 aprile 2005, ore 18.00
Giovedì 28 aprile 2005, ore 18.00
Venerdì 29 aprile 2005, ore 20.30
Sabato 30 aprile 2005, ore 17.00
Versi di Émile Deschamps, da William Shakespeare
Musica di Hector Berlioz
Prima assoluta: Parigi, Salle du Conservatoire, 24 novembre 1839
Con le sue sinfonie drammatiche Berlioz fonda un nuovo genere intriso di modernità.A metà tra teatro e racconto, rappresentazione e
narrazione. Gli eventi salgono su un palcoscenico ideale, la musica, da sola, li rievoca sì con una straordinaria concretezza visiva ma come filtrati dalla coscienza del moderno “romanziere”. Già Berlioz, nel suo
raccontare, non ha nulla dell’impersonale Omero. Il protagonista primo è lui stesso, i suoi pensieri, le sue riflessioni. Il narratore
modifica l’ordine dei fatti, ne interrompe la sequenza, introduce il suo commento. E la vicenda narrata si piega al dominio di
un’invadente soggettività.
La storia di Romeo e Giulietta. Quali sono i fatti? Una festa a casa Capuleti, la visione di Giulietta da parte di Romeo, la scena notturna dell’incontro, la lite tra Mercuzio e Tebaldo, che viene ucciso da Romeo, l’esilio di Romeo e le nozze con Paride imposte a Giulietta,la falsa morte di Giulietta, poi la vera tragedia dei due innamorati.
Questo succede a Verona. Così almeno lo racconta Shakespeare.
In Roméo et Juliette la fabula è scomposta e rimontata, Berlioz la racconta a modo suo. Nell’Introduzione sono di scena le liti infinite tra Capuleti e Montecchi, nel Prologo si compendia l’intera vicenda.
Poi si ricomincia daccapo, l’immaginazione si fissa sugli episodi che l’hanno più colpita: la tristezza di Romeo, la scena del Ballo,
l’incontro notturno, il corteo funebre e l’angoscia dei due amanti.
Sparisce la lite tra Mercurio e Tebaldo. I sogni amorosi provocati dalla regina Mab, un episodio secondario nell’originale, dilagano nel vorticoso scherzo. Alla fine ciò che resta di quella leggenda è la personale “visione” di Berlioz. E la sua idea di teatro come immaginifica meditazione sinfonica.
TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI
Martedì 26 aprile 2005, ore 20.30
Mercoledì 27 aprile 2005, ore 18.00
Giovedì 28 aprile 2005, ore 18.00
Venerdì 29 aprile 2005, ore 20.30
Sabato 30 aprile 2005, ore 17.00
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

