La giornata di Gregorio
In: Marche : Ancona : Monsano
Descrizione
Forse nella zona di Monsano giunsero i Piceni, arrivati secoli fa per celebrare il rito della primavera. Forse arrivarono i greci o qualcuno che con essi commerciava. Di sicuro vi furono i romani, dalla vicina Jesi, che vennero a coltivare le nostre campagne. In un bosco di lauri sacri, lauritum, era, si dice, custodito un tempietto per il Dio Apollo. In mezzo agli allori, si dice vagassero gli spiriti delle Muse, patrone delle arti, che hanno dato il loro nome a questo piccolo paese (Musianum). Il luogo oggi è ancora chiamato Aroli, in memoria di quello spazio mistico lontano nel tempo. Certo è che già nel XII sec. esisteva una chiesetta, S.Maria de Lauriola di cui oggi ancora è visibile il protiro ed una parete laterale. Le antiche paure generate dal mito, in un certo qual modo, svanirono, o almeno si trasformarono, quando, poco prima della primavera dell'anno 1471, un piccolo proprietario terriero monsanese di nome Gregorio, ebbe la ventura di fare uno degli incontri più straordinari nella storia del piccolo paese, e forse dell'intera regione. Un marzo speciale, unico, l'inizio di una stagione veramente importante, che però sta sfiorendo nella memoria, come un affresco i cui pezzi si sbriciolano poco a poco. A lui è dedicato La giornata di Gregorio - Gli incontri in scena nella suggestiva cornice duecentesca della Chiesa degli Aroli di Monsano, sabato 7 giugno. La giornata di Gregorio - Gli incontri nasce da un appassionato lavoro di ricerca e di creazione ad opera del Dott. Mauro Rocchegiani, direttore artistico dell’associazione MonsanoCult che organizza la manifestazione. «Ho voluto uno spettacolo che non fosse una mera rievocazione, - spiega l’organizzatore - ma un vero evento multimediale, che racchiudesse in sé le diverse arti rappresentate dalle Muse: la musica, il teatro, la pittura, la poesia, la danza, miste a quella voce autentica della tradizione rappresentata dai contadini, gli eredi di quel Gregorio che vide per primo la Madonna nel 1471». Alla storia di Monsano, il “paese delle Muse”, Rocchegiani ha unito la pittura e la letteratura, in un modo molto originale mescolando l’Angelus di Millet e la rivisitazione di Dalì, con l’ultimo lavoro di Cesare Pavese, I Dialoghi con Leucò. Come il libro, l’evento dedicato alle Muse ed a Monsano, vuole essere documento di una singolare comprensione dei grandi momenti, che costituiscono fonte di angoscia e meraviglia per gli uomini, qui rivisitati modernamente. Un sogno che si va ripensando indietro sino all’antichità, cercando i segreti di qualcosa che tutti ricordano, tutti ammirano un po’ stancamente e ci sbadigliano un sorriso. «La nostra visione moderna guarda ai segni del passato in attesa del miracolo, così come guarda il mondo, non per quello che esso diviene, ma per quello che resta sotto: cercando di riscoprire il rapporto segreto e antico tra gli oggetti, i luoghi, i racconti o i fatti della nostra vita. Vorrei far parlare ancora quelle Muse che diedero il nome a Monsano, quasi come un’eredità da onorare rimasta drammaticamente in sospeso. – spiega l’art director - Ho lavorato per tre anni su questa materia e l’ho messa nelle mani di Daniele Boria, lasciandogli interpretare col suo stile questo mio sogno. Lui ha manipolato la sostanza fino a trasformarla in questa sua inconfondibile visione di avvenimenti sospesi tra storia e mito ». La regia è stata affidata ad un professionista dello spettacolo molto attivo in Italia, il giovane Daniele Boria, che ha saputo modellare le diverse fonti storiche e gli elementi provenienti dalle diverse arti in maniera davvero originale ed efficace. Gli attori protagonisti sono Valentina Latini e Loris Barzon, entrambi di grande esperienza teatrale affiancati dai migliori elementi della compagnia di Danza contemporanea di Stefania Luchetti. L’evento è a cura dell’associazione culturale MonsanoCult in collaborazione con il Comune di Monsano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, e fa parte della rassegna estiva “Muse d’Estate” che comprende teatro, concerti, letture e tanto altro. Appuntamento, dunque, il 7 giugno, Chiesa degli Aroli di Monsano con due rappresentazioni alle 21.45 ed alle 22.30. Ingresso libero.
Informazioni dettagliate su:
www.monsanocult.eu
Forse nella zona di Monsano giunsero i Piceni, arrivati secoli fa per celebrare il rito della primavera. Forse arrivarono i greci o qualcuno che con essi commerciava. Di sicuro vi furono i romani, dalla vicina Jesi, che vennero a coltivare le nostre campagne. In un bosco di lauri sacri, lauritum, era, si dice, custodito un tempietto per il Dio Apollo. In mezzo agli allori, si dice vagassero gli spiriti delle Muse, patrone delle arti, che hanno dato il loro nome a questo piccolo paese (Musianum). Il luogo oggi è ancora chiamato Aroli, in memoria di quello spazio mistico lontano nel tempo. Certo è che già nel XII sec. esisteva una chiesetta, S.Maria de Lauriola di cui oggi ancora è visibile il protiro ed una parete laterale. Le antiche paure generate dal mito, in un certo qual modo, svanirono, o almeno si trasformarono, quando, poco prima della primavera dell'anno 1471, un piccolo proprietario terriero monsanese di nome Gregorio, ebbe la ventura di fare uno degli incontri più straordinari nella storia del piccolo paese, e forse dell'intera regione. Un marzo speciale, unico, l'inizio di una stagione veramente importante, che però sta sfiorendo nella memoria, come un affresco i cui pezzi si sbriciolano poco a poco. A lui è dedicato La giornata di Gregorio - Gli incontri in scena nella suggestiva cornice duecentesca della Chiesa degli Aroli di Monsano, sabato 7 giugno. La giornata di Gregorio - Gli incontri nasce da un appassionato lavoro di ricerca e di creazione ad opera del Dott. Mauro Rocchegiani, direttore artistico dell’associazione MonsanoCult che organizza la manifestazione. «Ho voluto uno spettacolo che non fosse una mera rievocazione, - spiega l’organizzatore - ma un vero evento multimediale, che racchiudesse in sé le diverse arti rappresentate dalle Muse: la musica, il teatro, la pittura, la poesia, la danza, miste a quella voce autentica della tradizione rappresentata dai contadini, gli eredi di quel Gregorio che vide per primo la Madonna nel 1471». Alla storia di Monsano, il “paese delle Muse”, Rocchegiani ha unito la pittura e la letteratura, in un modo molto originale mescolando l’Angelus di Millet e la rivisitazione di Dalì, con l’ultimo lavoro di Cesare Pavese, I Dialoghi con Leucò. Come il libro, l’evento dedicato alle Muse ed a Monsano, vuole essere documento di una singolare comprensione dei grandi momenti, che costituiscono fonte di angoscia e meraviglia per gli uomini, qui rivisitati modernamente. Un sogno che si va ripensando indietro sino all’antichità, cercando i segreti di qualcosa che tutti ricordano, tutti ammirano un po’ stancamente e ci sbadigliano un sorriso. «La nostra visione moderna guarda ai segni del passato in attesa del miracolo, così come guarda il mondo, non per quello che esso diviene, ma per quello che resta sotto: cercando di riscoprire il rapporto segreto e antico tra gli oggetti, i luoghi, i racconti o i fatti della nostra vita. Vorrei far parlare ancora quelle Muse che diedero il nome a Monsano, quasi come un’eredità da onorare rimasta drammaticamente in sospeso. – spiega l’art director - Ho lavorato per tre anni su questa materia e l’ho messa nelle mani di Daniele Boria, lasciandogli interpretare col suo stile questo mio sogno. Lui ha manipolato la sostanza fino a trasformarla in questa sua inconfondibile visione di avvenimenti sospesi tra storia e mito ». La regia è stata affidata ad un professionista dello spettacolo molto attivo in Italia, il giovane Daniele Boria, che ha saputo modellare le diverse fonti storiche e gli elementi provenienti dalle diverse arti in maniera davvero originale ed efficace. Gli attori protagonisti sono Valentina Latini e Loris Barzon, entrambi di grande esperienza teatrale affiancati dai migliori elementi della compagnia di Danza contemporanea di Stefania Luchetti. L’evento è a cura dell’associazione culturale MonsanoCult in collaborazione con il Comune di Monsano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, e fa parte della rassegna estiva “Muse d’Estate” che comprende teatro, concerti, letture e tanto altro. Appuntamento, dunque, il 7 giugno, Chiesa degli Aroli di Monsano con due rappresentazioni alle 21.45 ed alle 22.30. Ingresso libero.
Informazioni dettagliate su:
www.monsanocult.eu
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

