Prosa: "Questi fantasmi"
In: Toscana : Arezzo : Arezzo
Descrizione
Teatro Petrarca ore 21.00
di: Eduardo De Filippo
con: Silvio Orlando
produzione: Gli Ipocriti e Nuovo Teatro
Nel 1944 si chiude il primo periodo della lunga vita artistica di Eduardo: finisce la "Cantata dei giorni pari" che segna il termina della lunga preparazione che porterà alle opere della maturità. "Questi fantasmi" è la riprova della svolta: Eduardo parlava di “quell’imponderabile” che un artista raggiunge nella maturità, della capacità di assorbire “avidamente e con pietà la vita di tanta gente” e renderla poi sul palcoscenico, con il suo umorismo paradossale: esilarante, amaro e umanissimo. Il protagonista, Pasquale Lojacono - un poveraccio che si fa convincere ad andare ad abitare gratuitamente in una casa di 18 camere solo per sfatare le voci secondo cui ci sono dei fantasmi ma con il vero obiettivo di realizzare una pensione - è una sorta di pendant di Luca Cupiello: se questi è un ingenuo, inetto di fronte alla vita, Lojacono potrebbe esserne il corrispettivo, con però una disperazione maggiore, con uno sguardo dolente ai rapporti di forza nella società ed in particolare al peso del denaro non solo per la sopravvivenza materiale, ma anche per non far appassire e svanire l’amore. Lo stesso Eduardo De Filippo, nel 1983 disse in un’intervista: «Scrissi la commedia di Pasquale Lojacono per dire che i fantasmi non esistono: i fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili».
Teatro Petrarca ore 21.00
di: Eduardo De Filippo
con: Silvio Orlando
produzione: Gli Ipocriti e Nuovo Teatro
Nel 1944 si chiude il primo periodo della lunga vita artistica di Eduardo: finisce la "Cantata dei giorni pari" che segna il termina della lunga preparazione che porterà alle opere della maturità. "Questi fantasmi" è la riprova della svolta: Eduardo parlava di “quell’imponderabile” che un artista raggiunge nella maturità, della capacità di assorbire “avidamente e con pietà la vita di tanta gente” e renderla poi sul palcoscenico, con il suo umorismo paradossale: esilarante, amaro e umanissimo. Il protagonista, Pasquale Lojacono - un poveraccio che si fa convincere ad andare ad abitare gratuitamente in una casa di 18 camere solo per sfatare le voci secondo cui ci sono dei fantasmi ma con il vero obiettivo di realizzare una pensione - è una sorta di pendant di Luca Cupiello: se questi è un ingenuo, inetto di fronte alla vita, Lojacono potrebbe esserne il corrispettivo, con però una disperazione maggiore, con uno sguardo dolente ai rapporti di forza nella società ed in particolare al peso del denaro non solo per la sopravvivenza materiale, ma anche per non far appassire e svanire l’amore. Lo stesso Eduardo De Filippo, nel 1983 disse in un’intervista: «Scrissi la commedia di Pasquale Lojacono per dire che i fantasmi non esistono: i fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili».
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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