"Piaccainocchio" al Teatro dell'Acquario
In: Calabria : Cosenza : Cosenza
Descrizione
16 APRILE ORE 21
17 APRILE ORE 18
Reggimento Carri
Famiglia d'Arte
presenta
"Piaccainocchio"
Finalista al Premio Generazione Scenario 2003
una favola per adulti sventramento scenico di
Roberto Corradino di e con: Roberto Corradino
testo colonna sonora spazio scenico disegno luci: Roberto Corradino
Su Piaccainocchio
Che resta di Pinocchio annullata la Storia...
Che resta di Pinocchio tolta la bugia del naso.....
Che resta, ridotto il Piaccattore a reggimoccolo e bugia della Storia già consunta... non resta altro che dibattersi nel prima o nel dopo, sopra o sotto le avventure di pinocchio, ripiegando nel pH inocch(IO!)
Soluzione obbligata allora, che la lama che salta del capitolo quindici divenga chiodo e il legno ben altro che un tronco buono solo per fare una gamba di tavolino.
Niente fate, niente volpi niente gatti ma soprattutto niente grilli per la testa e niente consigli, ma solo la bava della lumaca del capitolo ventinove a biascicare verità da rotocalco.
Voce unica di inaccettabile rassegnazione.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali dell’uomo-ragazzo.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali della vita.
Nascita e incarnazione - del verbo e del nome - come maledizione, definizione, castrazione. Nascere per morire. O tutt’al più per pensare facendosi male. Un Piacca che nella Storia delle maiuscole è dettaglio, pietà, dilazione, sprofondamento, malattia .
Una “cosa di teatro” - concerto mentale, monologo o flusso di ipercoscienza - pensata e costruita su quel colpo di lama che salta, prima o dopo che Collodi/Lorenzini scrivesse il suo libretto di disinformazione pedagogica, abbandonando all’adultità-carne-ragazzo il burattino-guaio.
Liquidata la Storia come storia qualsiasi, la lama affoda nella carne, s’ azzoppa e inciampa nel legno.
A questo punto la Storia di Pinocchio non può che non essere, ciò che Collodi organizza come storia è la passione di questo legno . . .
(curioso che a tutto il Pinocchio preumano l’autore dedichi la narrazione intiera e al Pinocchio umano non vengan dedicate che poche righe dell’ultimo capitolo e la Storia finisca dove dovrebbe cominciare ... ma non è vero la Storia finisce dove deve finire, il ragazzo-pinocchio sa bene che fine farà, è sempre la stessa Storia. . .)
E allora la Storia è strappata, ricomincia da sempre nella pancia del pescecane, è ganga fatta a pezzi, scoria e materia per scorribanda attoriale e mentale e Piaccainocchio è sincope, rincorsa e riposo affannoso, fermata obbligata nelle domande, in ciò che è sempre inscritto/inciso nella pellepiacca di ogni Occidente, in ogni tramonto, nel declino del paese delle Esperidi.
Il problema di Piaccainocchio è Dio.
16 APRILE ORE 21
17 APRILE ORE 18
Reggimento Carri
Famiglia d'Arte
presenta
"Piaccainocchio"
Finalista al Premio Generazione Scenario 2003
una favola per adulti sventramento scenico di
Roberto Corradino di e con: Roberto Corradino
testo colonna sonora spazio scenico disegno luci: Roberto Corradino
Su Piaccainocchio
Che resta di Pinocchio annullata la Storia...
Che resta di Pinocchio tolta la bugia del naso.....
Che resta, ridotto il Piaccattore a reggimoccolo e bugia della Storia già consunta... non resta altro che dibattersi nel prima o nel dopo, sopra o sotto le avventure di pinocchio, ripiegando nel pH inocch(IO!)
Soluzione obbligata allora, che la lama che salta del capitolo quindici divenga chiodo e il legno ben altro che un tronco buono solo per fare una gamba di tavolino.
Niente fate, niente volpi niente gatti ma soprattutto niente grilli per la testa e niente consigli, ma solo la bava della lumaca del capitolo ventinove a biascicare verità da rotocalco.
Voce unica di inaccettabile rassegnazione.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali dell’uomo-ragazzo.
Riduzione ai minimi termini biologico-cerebrali della vita.
Nascita e incarnazione - del verbo e del nome - come maledizione, definizione, castrazione. Nascere per morire. O tutt’al più per pensare facendosi male. Un Piacca che nella Storia delle maiuscole è dettaglio, pietà, dilazione, sprofondamento, malattia .
Una “cosa di teatro” - concerto mentale, monologo o flusso di ipercoscienza - pensata e costruita su quel colpo di lama che salta, prima o dopo che Collodi/Lorenzini scrivesse il suo libretto di disinformazione pedagogica, abbandonando all’adultità-carne-ragazzo il burattino-guaio.
Liquidata la Storia come storia qualsiasi, la lama affoda nella carne, s’ azzoppa e inciampa nel legno.
A questo punto la Storia di Pinocchio non può che non essere, ciò che Collodi organizza come storia è la passione di questo legno . . .
(curioso che a tutto il Pinocchio preumano l’autore dedichi la narrazione intiera e al Pinocchio umano non vengan dedicate che poche righe dell’ultimo capitolo e la Storia finisca dove dovrebbe cominciare ... ma non è vero la Storia finisce dove deve finire, il ragazzo-pinocchio sa bene che fine farà, è sempre la stessa Storia. . .)
E allora la Storia è strappata, ricomincia da sempre nella pancia del pescecane, è ganga fatta a pezzi, scoria e materia per scorribanda attoriale e mentale e Piaccainocchio è sincope, rincorsa e riposo affannoso, fermata obbligata nelle domande, in ciò che è sempre inscritto/inciso nella pellepiacca di ogni Occidente, in ogni tramonto, nel declino del paese delle Esperidi.
Il problema di Piaccainocchio è Dio.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

