Cercasi l'uomo disperatamente
In: Lazio : Roma : Roma
Descrizione
Teatro Sette
via Benevento 23
di Giannini Scapicchio
con Alessia Cristiani Fabrizio Giannini Sandro Scapicchio
Con la partecipazione di Marco Turriziani al contrabbasso
Scene Marco Tamburro
Luci Gabriele Barettin
Canzoni di Sandro Scapicchio
Regia Fabrizio Giannini
Indagando sui ruoli moderni di uomo e donna, su come il femminismo e la competitività esasperata abbiano portato ad una confusione dei ruoli tra “maschio” e femmina” gli attori-cantanti dell’Accademia di Kacini costruiscono uno spettacolo che, come al solito nei loro lavori, unisca musica e parola, con tanti quadri collegati da recitazione e canto, dando vita ad un caleidoscopico gioco, fresco e divertente, pungente e satirico. La scena, realizzata da un artista di talento come Marco Tamburro, si presenta formata da tanti pannelli che evidenziano come proprio l’immagine, l’apparenza sia alla base del nostro modello di vita. Su uno schermo scorrono brani, video, filmati, mentre i pannelli riproducono gli oggetti cult della nostra vita, dai telefonini alle carte di credito, dalla palestra virtuale alla video segreteria. Dopo il successo delle loro serate omaggio a Sordi, Manfredi, Fiorenzo Fiorentini, gli attori dell’Accademia di Kacini alzano ancora di più il tiro, spostando la loro attenzione dalla romanità all’universale, senza dimenticare il loro stile inconfondibile. Le canzoni inedite di Sandro Scapicchio, la musica di pianoforte, chitarra, contrabbasso, le voci dei tre artisti, il loro modo di affrontare anche gli argomenti più seri con ironia tagliente ed atmosfera giocosa, si preparano ancora una volta a conquistare il pubblico romano. Ancora una cosa: chiunque trovi l’Uomo è pregato di contattare l’ufficio oggetti smarriti. Inoltre, se a trovarlo è una donna, si prega di non maltrattarlo, perché trattasi di materiale pregiato, fragile al tatto. Se ci si innamora il vuoto è a perdere, chi rompe paga e i cocci sono suoi!
Teatro Sette
via Benevento 23
di Giannini Scapicchio
con Alessia Cristiani Fabrizio Giannini Sandro Scapicchio
Con la partecipazione di Marco Turriziani al contrabbasso
Scene Marco Tamburro
Luci Gabriele Barettin
Canzoni di Sandro Scapicchio
Regia Fabrizio Giannini
Indagando sui ruoli moderni di uomo e donna, su come il femminismo e la competitività esasperata abbiano portato ad una confusione dei ruoli tra “maschio” e femmina” gli attori-cantanti dell’Accademia di Kacini costruiscono uno spettacolo che, come al solito nei loro lavori, unisca musica e parola, con tanti quadri collegati da recitazione e canto, dando vita ad un caleidoscopico gioco, fresco e divertente, pungente e satirico. La scena, realizzata da un artista di talento come Marco Tamburro, si presenta formata da tanti pannelli che evidenziano come proprio l’immagine, l’apparenza sia alla base del nostro modello di vita. Su uno schermo scorrono brani, video, filmati, mentre i pannelli riproducono gli oggetti cult della nostra vita, dai telefonini alle carte di credito, dalla palestra virtuale alla video segreteria. Dopo il successo delle loro serate omaggio a Sordi, Manfredi, Fiorenzo Fiorentini, gli attori dell’Accademia di Kacini alzano ancora di più il tiro, spostando la loro attenzione dalla romanità all’universale, senza dimenticare il loro stile inconfondibile. Le canzoni inedite di Sandro Scapicchio, la musica di pianoforte, chitarra, contrabbasso, le voci dei tre artisti, il loro modo di affrontare anche gli argomenti più seri con ironia tagliente ed atmosfera giocosa, si preparano ancora una volta a conquistare il pubblico romano. Ancora una cosa: chiunque trovi l’Uomo è pregato di contattare l’ufficio oggetti smarriti. Inoltre, se a trovarlo è una donna, si prega di non maltrattarlo, perché trattasi di materiale pregiato, fragile al tatto. Se ci si innamora il vuoto è a perdere, chi rompe paga e i cocci sono suoi!
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

