Una stanza al buio
In: Lazio : Roma : Roma
Descrizione
Teatro Stanze Segrete Via della Penitenza 3
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, festivi ore 18. lunedì riposo.
di Giuseppe Manfridi
con Gian Matteo Bertozzi e Raffaella Ancora
Musiche: Antonio Di Pofi
Scene e costumi: Giorgia Bragalone
Regia: Francesco Branchetti
Uno scapolo viene ucciso nel suo appartamento che aveva trasformato in una piccola garconnière. Mentre le indagini proseguono, un uomo e una donna si incontrano sul luogo del delitto. Davanti ai loro occhi si presenta una sagoma di gesso….
Lui è l’amministratore dello stabile (di professione, scultore), ma da tutti considerato e trattato come il portiere… corruttibile, in po’ tapino ma pure afflitto da rabbie malamente represse; lei ben più misteriosa, è forse un’avventuriera alla ricerca non si sa bene di che. O meglio: non lo si sa all’inizio ma lo si capirà alla fine. Terzo personaggio: una femmina di notevole avvenenza che saprà rendersi protagonista della storia senza nemmeno bisogno di comparire in carne e ossa ma solo attraverso la propria immagine in video.
L’azione si consuma in un arco di tempo reale mentre, dal piano di sopra, discendono il festante ciacolio e le melodie mielose di una festicciola organizzata per brindare alla salute di due fidanzatini plurisessantenni.
Fra l’uomo e la donna s’avvia una schermaglia leggera sul principio, vieppiù maliziosa nel suo procedere, successivamente complice sino quasi alla scabrosità e all’eros, e da ultimo, impietosa. La dinamica che si avvia e si consuma, è quella di un plagio insinuante e progressivo. L’esito, un colpo di scena. Anzi, due. Forse,tre.
Teatro Stanze Segrete Via della Penitenza 3
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, festivi ore 18. lunedì riposo.
di Giuseppe Manfridi
con Gian Matteo Bertozzi e Raffaella Ancora
Musiche: Antonio Di Pofi
Scene e costumi: Giorgia Bragalone
Regia: Francesco Branchetti
Uno scapolo viene ucciso nel suo appartamento che aveva trasformato in una piccola garconnière. Mentre le indagini proseguono, un uomo e una donna si incontrano sul luogo del delitto. Davanti ai loro occhi si presenta una sagoma di gesso….
Lui è l’amministratore dello stabile (di professione, scultore), ma da tutti considerato e trattato come il portiere… corruttibile, in po’ tapino ma pure afflitto da rabbie malamente represse; lei ben più misteriosa, è forse un’avventuriera alla ricerca non si sa bene di che. O meglio: non lo si sa all’inizio ma lo si capirà alla fine. Terzo personaggio: una femmina di notevole avvenenza che saprà rendersi protagonista della storia senza nemmeno bisogno di comparire in carne e ossa ma solo attraverso la propria immagine in video.
L’azione si consuma in un arco di tempo reale mentre, dal piano di sopra, discendono il festante ciacolio e le melodie mielose di una festicciola organizzata per brindare alla salute di due fidanzatini plurisessantenni.
Fra l’uomo e la donna s’avvia una schermaglia leggera sul principio, vieppiù maliziosa nel suo procedere, successivamente complice sino quasi alla scabrosità e all’eros, e da ultimo, impietosa. La dinamica che si avvia e si consuma, è quella di un plagio insinuante e progressivo. L’esito, un colpo di scena. Anzi, due. Forse,tre.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

