Anime in viaggio
In: Veneto : Belluno : Belluno
Descrizione
TIB Teatro
p.le Marconi, 2/b
Anime in viaggio, così si consuma la scommessa della vita di ognuno fino a quel viaggio altro, l'ultimo... Viaggiamo, tutti, inconsapevoli, spesso esuli dalla vita e non ce ne accorgiamo finché, varcata ormai l'ultima soglia, chi resta dopo di noi, nel ricordo, ci permette di vivere ancora. «Tu vivrai finché ti sopravviverò» ci suggerisce Marguerite Yourcenaur, questo il senso del teatro della memoria di Ascanio Celestini che, in "Radio Clandestina", in scena l'8 maggio, farà ri-vivere, nel senso di ri-tornare a vivere, le 335 vittime delle Fosse Ardeatine. Una storia che si dispiega in tre giorni ma che permane ai nove mesi di occupazione nazista di Roma, ai cinque anni di guerra e ai vent'anni di dittatura fascista... È la storia di quegli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull'Ardeatina e delle loro donne che li vanno a cercare, è la storia del muto dolore ancora riconoscibile nella memoria di un'intera città: Roma.
Muto è il dolore di una madre che in "Vita mia" di Emma Dante, in scena il 15 maggio, ci accoglie attorno ad un letto, catafalco sospeso quale buco nel nulla... Chi non c'è più si aggira tra di noi lieve, in bicicletta, quale anima in viaggio mentre lei, e gli altri figli suoi, si apprestano alla veglia; mentre il parossismo dei gesti vuoti e ripetuti declina l'inaccettabilità della morte, mentre l'irrompere di un sirtaki compone la vestizione in bianco di quel figlio prediletto che lei - come noi spettatori - vede, ancora vivo, sottrarsi a quel rituale estremo per consumare ancora il desiderio di un'ultima risata, di un'ultima canzone strappata alla vita.
Nel "Birt all'inferno" di Pascutto rivisitato da Sandro Buzzatti, in scena il 29 maggio, il motivo della morte emerge con graffiante ironia da quel confine di barche e di acque, che è orizzonte condiviso di Birt, il morto (in vita passatore sul fiume Livenza), e di Caronte, traghettatore di anime. Da quella soglia assoluta, in quel buco di notte rubata, tra i palpiti vibranti delle musiche eseguite dal vivo, i due traghettatori, nella sospensione del viaggio e del tempo, possono ancora scorgere e forse assaporare il piacere della vita.
Rubata appare la vita di chi è costretto, oggi come ieri, a migrare. "Italiani Cìncali", titolo dello spettacolo in scena il 22 maggio, era l'epiteto con cui venivano chiamati i nostri emigrati in Belgio. Era il 1947 ma ancora in tanti stipavano i treni speciali negli anni '50 e '60, vittime designate di uno scambio impari con l'Europa del carbone e dell'acciaio. Sogni e vite rubate, testimoniate in scena dalle tante anime nascoste nelle lettere originali degli emigranti che echeggiano nello spettacolo, grazie alle voci di Ascanio Celestini, Laura Curino, Peppe Barra ed altri, mentre Mario Perrotta, autore e interprete del testo, incarna lo sgomento del postino Pinuccio, cui quelle lettere sono affidate. Si rivelano promesse ingannevoli e realtà inenarrabili di italiani nel fango, di italiani sottoterra, di storie seppellite troppo velocemente nella memoria... come la tragedia di Marcinelle. Così l'itinerario verso la speranza di una vita migliore si trasmuta per molti nell'ineluttabilità di un addio, assoli infiniti di anime in viaggio...
domenica 8 maggio 2005 ore 20:45
RADIO CLANDESTINA
Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria
un spettacolo di Ascanio Celestini
musica originale di Matteo D'Agostino
a partire da un testo di Alessandro Portelli L'Ordine è già stato eseguito
una produzione
Associazione Culturale Fabbrica
domenica 15 maggio 2005 ore 20:45
VITA MIA
di Emma Dante
con Ersilia Lombardo, Enzo Di Michele,
Giacomo Guarneri e Alessio Piazza
una produzione Compagnia Sud Costa Occidentale
con Romaeuropa Festival 2004
e con Scènes étrangères / La Rose des Vents, Festival Castel
domenica 22 maggio 2005 ore 20:45
ITALIANI CÌNCALI!
prima parte: minatori in belgio
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
interpretato e diretto da Mario Perrotta
voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani
una produzione Compagnia Teatro dell'Argine
domenica 29 maggio 2005 ore 20:45
BIRT ALL'INFERNO
di Romano Pascutto
interpretato e diretto da Sandro Buzzatti
musiche Nella Da Pont, Damiano Visentin, Nelso Salton
TIB Teatro
p.le Marconi, 2/b
Anime in viaggio, così si consuma la scommessa della vita di ognuno fino a quel viaggio altro, l'ultimo... Viaggiamo, tutti, inconsapevoli, spesso esuli dalla vita e non ce ne accorgiamo finché, varcata ormai l'ultima soglia, chi resta dopo di noi, nel ricordo, ci permette di vivere ancora. «Tu vivrai finché ti sopravviverò» ci suggerisce Marguerite Yourcenaur, questo il senso del teatro della memoria di Ascanio Celestini che, in "Radio Clandestina", in scena l'8 maggio, farà ri-vivere, nel senso di ri-tornare a vivere, le 335 vittime delle Fosse Ardeatine. Una storia che si dispiega in tre giorni ma che permane ai nove mesi di occupazione nazista di Roma, ai cinque anni di guerra e ai vent'anni di dittatura fascista... È la storia di quegli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull'Ardeatina e delle loro donne che li vanno a cercare, è la storia del muto dolore ancora riconoscibile nella memoria di un'intera città: Roma.
Muto è il dolore di una madre che in "Vita mia" di Emma Dante, in scena il 15 maggio, ci accoglie attorno ad un letto, catafalco sospeso quale buco nel nulla... Chi non c'è più si aggira tra di noi lieve, in bicicletta, quale anima in viaggio mentre lei, e gli altri figli suoi, si apprestano alla veglia; mentre il parossismo dei gesti vuoti e ripetuti declina l'inaccettabilità della morte, mentre l'irrompere di un sirtaki compone la vestizione in bianco di quel figlio prediletto che lei - come noi spettatori - vede, ancora vivo, sottrarsi a quel rituale estremo per consumare ancora il desiderio di un'ultima risata, di un'ultima canzone strappata alla vita.
Nel "Birt all'inferno" di Pascutto rivisitato da Sandro Buzzatti, in scena il 29 maggio, il motivo della morte emerge con graffiante ironia da quel confine di barche e di acque, che è orizzonte condiviso di Birt, il morto (in vita passatore sul fiume Livenza), e di Caronte, traghettatore di anime. Da quella soglia assoluta, in quel buco di notte rubata, tra i palpiti vibranti delle musiche eseguite dal vivo, i due traghettatori, nella sospensione del viaggio e del tempo, possono ancora scorgere e forse assaporare il piacere della vita.
Rubata appare la vita di chi è costretto, oggi come ieri, a migrare. "Italiani Cìncali", titolo dello spettacolo in scena il 22 maggio, era l'epiteto con cui venivano chiamati i nostri emigrati in Belgio. Era il 1947 ma ancora in tanti stipavano i treni speciali negli anni '50 e '60, vittime designate di uno scambio impari con l'Europa del carbone e dell'acciaio. Sogni e vite rubate, testimoniate in scena dalle tante anime nascoste nelle lettere originali degli emigranti che echeggiano nello spettacolo, grazie alle voci di Ascanio Celestini, Laura Curino, Peppe Barra ed altri, mentre Mario Perrotta, autore e interprete del testo, incarna lo sgomento del postino Pinuccio, cui quelle lettere sono affidate. Si rivelano promesse ingannevoli e realtà inenarrabili di italiani nel fango, di italiani sottoterra, di storie seppellite troppo velocemente nella memoria... come la tragedia di Marcinelle. Così l'itinerario verso la speranza di una vita migliore si trasmuta per molti nell'ineluttabilità di un addio, assoli infiniti di anime in viaggio...
domenica 8 maggio 2005 ore 20:45
RADIO CLANDESTINA
Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria
un spettacolo di Ascanio Celestini
musica originale di Matteo D'Agostino
a partire da un testo di Alessandro Portelli L'Ordine è già stato eseguito
una produzione
Associazione Culturale Fabbrica
domenica 15 maggio 2005 ore 20:45
VITA MIA
di Emma Dante
con Ersilia Lombardo, Enzo Di Michele,
Giacomo Guarneri e Alessio Piazza
una produzione Compagnia Sud Costa Occidentale
con Romaeuropa Festival 2004
e con Scènes étrangères / La Rose des Vents, Festival Castel
domenica 22 maggio 2005 ore 20:45
ITALIANI CÌNCALI!
prima parte: minatori in belgio
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
interpretato e diretto da Mario Perrotta
voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani
una produzione Compagnia Teatro dell'Argine
domenica 29 maggio 2005 ore 20:45
BIRT ALL'INFERNO
di Romano Pascutto
interpretato e diretto da Sandro Buzzatti
musiche Nella Da Pont, Damiano Visentin, Nelso Salton
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nelle seguenti date: , 15, 22, maggio ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

