La nave fantasma: l'inchiesta, la società civile, il teatro
In: Toscana : Pisa : Guardistallo
Descrizione
ore 21.00
Teatro Marchionneschi
Teatro della Cooperativa / Bebo Storti
La nave fantasma: l'inchiesta, la società civile, il teatro
Questo spettacolo-denuncia ricostruisce i vergognosi retroscena del naufragio in cui persero la vita 283 clandestini al largo delle coste di Portopalo in Sicilia sette anni fa. Il testo teatrale è stato scritto da Giovanni Maria Bellu (autore dell’inchiesta giornalistica) e Renato Sarti (che ne curerà la regia), in collaborazione con l’attore Bebo Storti. Benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi, l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l’improvvisazione, il rapporto continuo con gli spettatori e il loro coinvolgimento diretto. Gli oggetti di scena, le parole e i gesti degli attori, la scenografia non rimarranno costretti nello spazio della scena, ma invaderanno la platea: gli spettatori risponderanno direttamente a quiz e quesiti riguardanti l’immigrazione italiana e quella attuale; toccherà loro restituire la testa staccatasi dal corpo martoriato di un manichino-immigrato colmo d’acqua; sarà affidato al pubblico – attraverso l’utilizzo di secchi e altri marchingegni - il difficile compito di ricreare, nella scena finale dell’annegamento, l’inferno che coinvolse i 283 disperati del battello F-114.
Un meccanismo teatrale diretto, estremo e scioccante; l’esile diaframma della quarta parete, una convenzione decisamente troppo antica, rivela qui tutti i suoi limiti e non regge l’impatto: La Nave Fantasma è una tragedia che deve riguardare - e soprattutto scuotere - le coscienze di tutti.
ore 21.00
Teatro Marchionneschi
Teatro della Cooperativa / Bebo Storti
La nave fantasma: l'inchiesta, la società civile, il teatro
Questo spettacolo-denuncia ricostruisce i vergognosi retroscena del naufragio in cui persero la vita 283 clandestini al largo delle coste di Portopalo in Sicilia sette anni fa. Il testo teatrale è stato scritto da Giovanni Maria Bellu (autore dell’inchiesta giornalistica) e Renato Sarti (che ne curerà la regia), in collaborazione con l’attore Bebo Storti. Benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi, l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l’improvvisazione, il rapporto continuo con gli spettatori e il loro coinvolgimento diretto. Gli oggetti di scena, le parole e i gesti degli attori, la scenografia non rimarranno costretti nello spazio della scena, ma invaderanno la platea: gli spettatori risponderanno direttamente a quiz e quesiti riguardanti l’immigrazione italiana e quella attuale; toccherà loro restituire la testa staccatasi dal corpo martoriato di un manichino-immigrato colmo d’acqua; sarà affidato al pubblico – attraverso l’utilizzo di secchi e altri marchingegni - il difficile compito di ricreare, nella scena finale dell’annegamento, l’inferno che coinvolse i 283 disperati del battello F-114.
Un meccanismo teatrale diretto, estremo e scioccante; l’esile diaframma della quarta parete, una convenzione decisamente troppo antica, rivela qui tutti i suoi limiti e non regge l’impatto: La Nave Fantasma è una tragedia che deve riguardare - e soprattutto scuotere - le coscienze di tutti.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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