Festa di Sant'Antonio Abate
In: Lazio : Roma : Morlupo
Descrizione
A Morlupo sono momenti irrinunciabili quelli della Festa: l'accensione del grande falò in Piazza Giovanni XXIII, la Santa Messa, la benedizione degli animali, il corteo storico, la solenne processione, la consegna ad una famiglia di Morlupo della piccola statua di Sant'Antonio, e la distribuzione alla popolazione delle tradizionali "pagnottelle" benedette.
L'usanza di accendere i falò di gennaio in onore di sant'Antonio Abate è antichissima, essendo collegata alle celebrazioni solari del solstizio d'inverno. Sarebbero stati i veneziani nel '400, a suggerire l'allestimento di un unico grande falò per maggior gloria del Santo.
Già parecchi decenni fa si usava accendere, davanti alla chiesa parrocchiale di Morlupo, un grossu focu, fattu co zzòcchi grossi. Poi, alla fine della Messa, il parroco dell’epoca, Don Ottorino, usciva sul sagrato e dava la benedizione ai somari, alle mìcce (le asine), ai cavalli…
Il Palio morlupese rievoca anche gli avvenimenti accaduti in epoca medievale e rinascimentale, riprendendo usi e tradizioni radicate risalenti al tempo in cui le famiglie Borghese, Orsini e Colonna si contendevano il paese.
Oltre a gonfalonieri, musici e sbandieratori, sono protagonisti della festa i cortei storici dei sei Rioni in cui è suddiviso il paese - Mazzocca, Borgo, Cesare Battisti, Monte delle Guglie, Monte Grugnanello, Monte la Guardia - per un totale di circa 70 figuranti, rigorosamente in costume medievale. Ogni corteo è aperto dal gonfalone del Rione e composto dai cavalieri - i campioni che disputano le gare del Palio - palafrenieri, dame, paggi e popolani.
La festa è accompagnata da qualche anno da una mostra di attrezzi contadini e fotografie d'epoca che si tiene nelle sale di Pallazzetto Borghese.
Info:
www.comune.morlupo.roma.it
A Morlupo sono momenti irrinunciabili quelli della Festa: l'accensione del grande falò in Piazza Giovanni XXIII, la Santa Messa, la benedizione degli animali, il corteo storico, la solenne processione, la consegna ad una famiglia di Morlupo della piccola statua di Sant'Antonio, e la distribuzione alla popolazione delle tradizionali "pagnottelle" benedette.
L'usanza di accendere i falò di gennaio in onore di sant'Antonio Abate è antichissima, essendo collegata alle celebrazioni solari del solstizio d'inverno. Sarebbero stati i veneziani nel '400, a suggerire l'allestimento di un unico grande falò per maggior gloria del Santo.
Già parecchi decenni fa si usava accendere, davanti alla chiesa parrocchiale di Morlupo, un grossu focu, fattu co zzòcchi grossi. Poi, alla fine della Messa, il parroco dell’epoca, Don Ottorino, usciva sul sagrato e dava la benedizione ai somari, alle mìcce (le asine), ai cavalli…
Il Palio morlupese rievoca anche gli avvenimenti accaduti in epoca medievale e rinascimentale, riprendendo usi e tradizioni radicate risalenti al tempo in cui le famiglie Borghese, Orsini e Colonna si contendevano il paese.
Oltre a gonfalonieri, musici e sbandieratori, sono protagonisti della festa i cortei storici dei sei Rioni in cui è suddiviso il paese - Mazzocca, Borgo, Cesare Battisti, Monte delle Guglie, Monte Grugnanello, Monte la Guardia - per un totale di circa 70 figuranti, rigorosamente in costume medievale. Ogni corteo è aperto dal gonfalone del Rione e composto dai cavalieri - i campioni che disputano le gare del Palio - palafrenieri, dame, paggi e popolani.
La festa è accompagnata da qualche anno da una mostra di attrezzi contadini e fotografie d'epoca che si tiene nelle sale di Pallazzetto Borghese.
Info:
www.comune.morlupo.roma.it
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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