William Congdon 1912-1998 - Analogia dell’icona – Un cammino nell’espressionismo astratto
In: Veneto : Vicenza : Mostre Vicenza : Vicenza
Descrizione
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
L’esposizione è dedicata al grande maestro della scuola di New York degli anni Cinquanta che, assieme ad altri celebri come Pollock, Newmann, Rothko, ha scelto l’Italia come sede per le sue opere. La mostra raccoglie 50 opere ad olio dipinte tra il 1948 e il 1998, è divisa in tre sezioni e racconta il prima e il dopo la conversione dell’autore al cristianesimo. La prima parte “Il viaggio inquieto” è dedicata ai capolavori ispirati a New York, Venezia ed ai grandi scenari naturali; “L’icona impossibile” è la sezione che invece ben evidenzia la necessità di rappresentare le scene della vita e della Passione di Cristo, realizzate in piena conversione religiosa dell’artista. La terza sezione intitolata “Nel silenzio della terra” esprime gli ultimi anni di vita artistica del maestro che decide di interpretare la campagna lombarda. Interessante sarà, dopo aver ammirato l’opera di William Congdon, il confronto con la mostra permanente di icone russe che ha sede a palazzo Leoni Montanari, per evidenziare come la fede possa divenire arte seguendo linguaggi espressivi diversi nel tempo e nei modi.
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
L’esposizione è dedicata al grande maestro della scuola di New York degli anni Cinquanta che, assieme ad altri celebri come Pollock, Newmann, Rothko, ha scelto l’Italia come sede per le sue opere. La mostra raccoglie 50 opere ad olio dipinte tra il 1948 e il 1998, è divisa in tre sezioni e racconta il prima e il dopo la conversione dell’autore al cristianesimo. La prima parte “Il viaggio inquieto” è dedicata ai capolavori ispirati a New York, Venezia ed ai grandi scenari naturali; “L’icona impossibile” è la sezione che invece ben evidenzia la necessità di rappresentare le scene della vita e della Passione di Cristo, realizzate in piena conversione religiosa dell’artista. La terza sezione intitolata “Nel silenzio della terra” esprime gli ultimi anni di vita artistica del maestro che decide di interpretare la campagna lombarda. Interessante sarà, dopo aver ammirato l’opera di William Congdon, il confronto con la mostra permanente di icone russe che ha sede a palazzo Leoni Montanari, per evidenziare come la fede possa divenire arte seguendo linguaggi espressivi diversi nel tempo e nei modi.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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