Fabio Bianco "CHANDELIERS"
In: Veneto : Venezia : Mostre Venezia : Venezia
Descrizione
La mostra - Chandeliers - presenta le ultime opere pittoriche di Fabio Bianco (Venezia, 1971).
Una vis chromatica la sua, che abbinata ad una grande libertà gestuale e ad un eclettismo tematico, portano la sua ricerca estetica in direzione di quei territori riconquistati solo di recente dalla fantasia e dall’immaginazione.
Nel caso del nostro artista però, la visione pittorica non imbocca la facile via della pedissequa citazione, né ricerca gli effetti realistici tipici della fotografia. Lo sguardo di Fabio, lanciato in modo trasversale sul mondo, imbastisce una trama sottile e fascinosa sospesa fra realtà e finzione, fra figurazione e astrazione.
La mente creativa opera, in questo caso, secondo i principi matematici della ricombinazione degli elementi. Memoria e attualità, passato e presente, vero e verosimile, si scambiano continuamente di posto, disponendo davanti agli occhi dello spettatore un repertorio di immagini che “sembrano ma non sono”, familiari e stranianti al tempo stesso.
Nella serie degli Chandeliers, la riflessione si fa più sottile e più profonda, ricercando nel rapporto fra individuo e spazio, fra interno ed esterno, fra naturale e artificiale, le cause e gli effetti di un mutamento inarrestabile della civiltà occidentale.
Dissimulata dietro le magiche e seducenti atmosfere di questi interni architettonici dipinti, si cela l’eterno dilemma della distinzione fra “ciò che è e ciò che è rappresentato”.
Gabriell Serusi
La mostra - Chandeliers - presenta le ultime opere pittoriche di Fabio Bianco (Venezia, 1971).
Una vis chromatica la sua, che abbinata ad una grande libertà gestuale e ad un eclettismo tematico, portano la sua ricerca estetica in direzione di quei territori riconquistati solo di recente dalla fantasia e dall’immaginazione.
Nel caso del nostro artista però, la visione pittorica non imbocca la facile via della pedissequa citazione, né ricerca gli effetti realistici tipici della fotografia. Lo sguardo di Fabio, lanciato in modo trasversale sul mondo, imbastisce una trama sottile e fascinosa sospesa fra realtà e finzione, fra figurazione e astrazione.
La mente creativa opera, in questo caso, secondo i principi matematici della ricombinazione degli elementi. Memoria e attualità, passato e presente, vero e verosimile, si scambiano continuamente di posto, disponendo davanti agli occhi dello spettatore un repertorio di immagini che “sembrano ma non sono”, familiari e stranianti al tempo stesso.
Nella serie degli Chandeliers, la riflessione si fa più sottile e più profonda, ricercando nel rapporto fra individuo e spazio, fra interno ed esterno, fra naturale e artificiale, le cause e gli effetti di un mutamento inarrestabile della civiltà occidentale.
Dissimulata dietro le magiche e seducenti atmosfere di questi interni architettonici dipinti, si cela l’eterno dilemma della distinzione fra “ciò che è e ciò che è rappresentato”.
Gabriell Serusi
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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