Sinfonia cromatica - Personale di Bruno Vannucci
In: Lazio : Roma : Mostre Roma : Roma
Descrizione
Presso la neoclassica Torretta Valadier di Ponte Milvio, fiore all’occhiello del XX Municipio chiamato anche “Torretta dell’Arte” proprio per la sua vocazione ad ospitare artisti di livello, sarà possibile ammirare - dal 16 al 22 novembre – “Sinfonia Cromatica”, una personale dedicata alle opere del Maestro Bruno Vannucci. Questa interessante esposizione si inserisce all’interno di un ciclo di iniziative promosse dall’associazione “Maestro Bruno Vannucci” con l’obiettivo di far conoscere l’intero percorso artistico e creativo del Maestro scomparso due anni fa. Il Vannucci - pittore, scultore, Accademico Tiberino e dell’Accademia Guglielmo Marconi - ha costruito la sua realtà artistica dopo aver seguito la tecnica dei Macchiaioli e degli Espressionisti, dando vita ad una produzione molto vasta; dipinti, disegni, incisioni e sculture di altissimo valore, realizzati con tecniche inventate a suo estro, e che, nel corso degli anni, sono stati apprezzati dal pubblico dei più attenti collezionisti italiani e stranieri e che oggi si trovano in tutto il mondo: dalla sede dell’ambasciata italiana presso Città del Messico, al Brasile, a Parigi, all’Ungheria. Ma il Vannucci, considerato uno dei più geniali artisti del Novecento, ha saputo raccogliere anche il consenso dei critici, richiamando su di sé l’attenzione dei nomi più autorevoli nel panorama internazionale, come dimostrano le parole di Giulio Carlo Argan: “la pittura di Vannucci è una specie di sinfonia del creato che ti avvince e ti trascina”. La pittura del Maestro, viva e a tratti tormentata, dipinge le sue idee; le figure, realizzate nel corso degli anni 70 ed esposte nelle sale della Torretta, disegnate con mano sicura tanto da poter apparire dure al primo sguardo, sembrano al contrario voler stabilire con chi le osserva un dialogo ed uno scambio emotivo. Egli è spontaneo e genuino, un artista a tutto tondo che negli anni ‘80 sentì la necessità di completarsi scrivendo anche diverse raccolte di poesie e di racconti. Portatore di “un’arte pura e veramente sofferta”, il Vannucci è stato capace di trasformare l’arte uditiva in arte visiva come dimostrano i quadri esposti, appartenenti al ciclo della Musica, in cui l’artista sapientemente trasporta su tela le emozioni suscitate dai grandi compositori tanto amati. Il Vannucci può essere considerato, insomma, un artista in grado di dare alla materia - sia che si tratti di quadri che di sculture - il rango dell’opera d’arte grazie alla perfetta tecnica esecutiva, alla padronanza del disegno, alle scelte cromatiche ed ai motivi ispiratori. In occasione della mostra “Sinfonia cromatica” sarà, infine, possibile ammirare le opere realizzate dal Vannucci negli ultimi anni di vita, come “Il Borgo Notturo” o “Verso la luce”, caratterizzate dal magistrale impiego della tecnica della spatolata.
Presso la neoclassica Torretta Valadier di Ponte Milvio, fiore all’occhiello del XX Municipio chiamato anche “Torretta dell’Arte” proprio per la sua vocazione ad ospitare artisti di livello, sarà possibile ammirare - dal 16 al 22 novembre – “Sinfonia Cromatica”, una personale dedicata alle opere del Maestro Bruno Vannucci. Questa interessante esposizione si inserisce all’interno di un ciclo di iniziative promosse dall’associazione “Maestro Bruno Vannucci” con l’obiettivo di far conoscere l’intero percorso artistico e creativo del Maestro scomparso due anni fa. Il Vannucci - pittore, scultore, Accademico Tiberino e dell’Accademia Guglielmo Marconi - ha costruito la sua realtà artistica dopo aver seguito la tecnica dei Macchiaioli e degli Espressionisti, dando vita ad una produzione molto vasta; dipinti, disegni, incisioni e sculture di altissimo valore, realizzati con tecniche inventate a suo estro, e che, nel corso degli anni, sono stati apprezzati dal pubblico dei più attenti collezionisti italiani e stranieri e che oggi si trovano in tutto il mondo: dalla sede dell’ambasciata italiana presso Città del Messico, al Brasile, a Parigi, all’Ungheria. Ma il Vannucci, considerato uno dei più geniali artisti del Novecento, ha saputo raccogliere anche il consenso dei critici, richiamando su di sé l’attenzione dei nomi più autorevoli nel panorama internazionale, come dimostrano le parole di Giulio Carlo Argan: “la pittura di Vannucci è una specie di sinfonia del creato che ti avvince e ti trascina”. La pittura del Maestro, viva e a tratti tormentata, dipinge le sue idee; le figure, realizzate nel corso degli anni 70 ed esposte nelle sale della Torretta, disegnate con mano sicura tanto da poter apparire dure al primo sguardo, sembrano al contrario voler stabilire con chi le osserva un dialogo ed uno scambio emotivo. Egli è spontaneo e genuino, un artista a tutto tondo che negli anni ‘80 sentì la necessità di completarsi scrivendo anche diverse raccolte di poesie e di racconti. Portatore di “un’arte pura e veramente sofferta”, il Vannucci è stato capace di trasformare l’arte uditiva in arte visiva come dimostrano i quadri esposti, appartenenti al ciclo della Musica, in cui l’artista sapientemente trasporta su tela le emozioni suscitate dai grandi compositori tanto amati. Il Vannucci può essere considerato, insomma, un artista in grado di dare alla materia - sia che si tratti di quadri che di sculture - il rango dell’opera d’arte grazie alla perfetta tecnica esecutiva, alla padronanza del disegno, alle scelte cromatiche ed ai motivi ispiratori. In occasione della mostra “Sinfonia cromatica” sarà, infine, possibile ammirare le opere realizzate dal Vannucci negli ultimi anni di vita, come “Il Borgo Notturo” o “Verso la luce”, caratterizzate dal magistrale impiego della tecnica della spatolata.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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