Il gran fuoco di Aligi Sassu
In: Abruzzo : Teramo : Mostre Teramo : Castelli
Descrizione
E’ prorogata fino al 12 di ottobre l’esposizione delle ceramiche di Aligi Sassu donata al Museo delle Ceramiche di Castelli dal noto collezionista Alfredo Paglione. Al fine di consentire la visita della preziosa collezione di ceramiche e sculture anche alle scuole e alle Accademie d’arte l’Amministrazione della piccola cittadina abruzzese, nota in tutto il mondo e da sempre per l’eccezionalità dei suoi manufatti in ceramica, ha stabilito il prolungamento della mostra anche in virtù del considerevole numero di visitatori che la preziosa collezione ha portato a Castelli dal 17 di luglio scorso, e dal vivace interesse suscitato attorno alle opere le quali costituiscono un nucleo unico e singolare. A fianco di preziosi manufatti che risalgono fino al medioevo, prodotti in Castelli dai grandi maestri dell’arte ceramica, si è aggiunto nello storico Museo il valore, notevole, delle 200 opere del Maestro. Considerato, a ragione, uno dei più importanti artisti del novecento italiano, Aligi Sassu trovò nella ceramica, così come molti altri grandi artisti del secolo scorso, “materia” di ispirazione per la realizzazione di importanti e significative opere plastiche.
Curata da Gian Carlo Bojani e Alfredo Paglione, la collezione è stata vivamente apprezzata dalle più importanti autorità abruzzesi presenti all’inaugurazione.
Nelle sale dedicate al Maestro sono allestite le 200 opere provenienti dalla collezione di Alfredo e Teresita Paglione: una raffinata, quanto valevole selezione di opere fra cui il Cavallino marino, l’opera ceramica più importante di Aligi Sassu e l’Arlecchino azzurro, di cui si presentano anche i relativi esemplari in bronzo; il servizio da tavola I cavalli del mare in blu Vecchia Savona; l’alzata e le quattro zuppiere policrome con scene di cavalli e palafrenieri e i grandi piatti (14 pezzi unici) con scene di “cavalli” e “maison tellier” che nel 2009 troveranno una collocazione stabile e definitiva.
Info:
tel. 0861979398
E’ prorogata fino al 12 di ottobre l’esposizione delle ceramiche di Aligi Sassu donata al Museo delle Ceramiche di Castelli dal noto collezionista Alfredo Paglione. Al fine di consentire la visita della preziosa collezione di ceramiche e sculture anche alle scuole e alle Accademie d’arte l’Amministrazione della piccola cittadina abruzzese, nota in tutto il mondo e da sempre per l’eccezionalità dei suoi manufatti in ceramica, ha stabilito il prolungamento della mostra anche in virtù del considerevole numero di visitatori che la preziosa collezione ha portato a Castelli dal 17 di luglio scorso, e dal vivace interesse suscitato attorno alle opere le quali costituiscono un nucleo unico e singolare. A fianco di preziosi manufatti che risalgono fino al medioevo, prodotti in Castelli dai grandi maestri dell’arte ceramica, si è aggiunto nello storico Museo il valore, notevole, delle 200 opere del Maestro. Considerato, a ragione, uno dei più importanti artisti del novecento italiano, Aligi Sassu trovò nella ceramica, così come molti altri grandi artisti del secolo scorso, “materia” di ispirazione per la realizzazione di importanti e significative opere plastiche.
Curata da Gian Carlo Bojani e Alfredo Paglione, la collezione è stata vivamente apprezzata dalle più importanti autorità abruzzesi presenti all’inaugurazione.
Nelle sale dedicate al Maestro sono allestite le 200 opere provenienti dalla collezione di Alfredo e Teresita Paglione: una raffinata, quanto valevole selezione di opere fra cui il Cavallino marino, l’opera ceramica più importante di Aligi Sassu e l’Arlecchino azzurro, di cui si presentano anche i relativi esemplari in bronzo; il servizio da tavola I cavalli del mare in blu Vecchia Savona; l’alzata e le quattro zuppiere policrome con scene di cavalli e palafrenieri e i grandi piatti (14 pezzi unici) con scene di “cavalli” e “maison tellier” che nel 2009 troveranno una collocazione stabile e definitiva.
Info:
tel. 0861979398
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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