Archeopatie II
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Descrizione
Dal 10 settembre il Complesso del Vittoriano ospiterà la mostra personale "Archeopatie II" per celebrare il 50° anno di attività dell’artista Gianni Ottaviani, abile autore di origini picene trasferitosi in seguito a Milano. Questa rassegna artistica rappresenta la seconda edizione di “Archeopatie”: la prima tappa ha, infatti, avuto sede presso il Museo Archeologico di Milano tra il 1995 e il 1996.
Gianni Ottaviani nel 2005 su incarico della Direzione del Ministero della Cultura della Turchia ha sovrinteso all'organizzazione della Biennale Internazionale d'Arte di Ankara della quale è stato anche Presidente della Giuria.
La versione “capitolina” prevede l’esposizione di 66 opere, che costituiscono gli esiti della sua ricerca creativa, iniziata negli anni Ottanta, fondata sul concetto di “scavare nella memoria, documentare, ricostruire e riappropriarsi”, come dichiarato nella prefazione del catalogo ufficiale pubblicato dalla Editoriale Giorgio Mondadori.
Ermanno Arslan, Archeologo ed ex Sovrintendente ai Beni Artistici del Comune di Milano, ci spiega che il modus operandi di Ottaviani corrisponde ad un “processo di stratificazione archeologica” tra i “relitti del naufragio del passato”. Secondo Sabrina Falzone, critico e storico dell’arte, le opere di Ottaviani devono essere quindi interpretate come delle “specifiche annotazioni della memoria”.
La peculiarità della mostra ruota, però, attorno ad una monumentale opera di dimensioni pari a 7x1,50 metri, realizzata negli anni 2005 e 2006 che è dedicata al Cavallo, metafora di continuità e mezzo indispensabile per lo sviluppo dell’umanità.
Il soggetto del cavallo rappresenta una costante nel percorso creativo di Ottaviani, ispirata da un detto islandese: “Un uomo da solo è un mezzo uomo, un uomo con un cavallo è un uomo e mezzo“.
Presso: Complesso del Vittoriano, Sala Zanardelli
Ingresso da Piazza Ara Coeli, Roma
Info:
Gianni Ottaviani
tel. 0640090471
www.gianniottaviani.net
Dal 10 settembre il Complesso del Vittoriano ospiterà la mostra personale "Archeopatie II" per celebrare il 50° anno di attività dell’artista Gianni Ottaviani, abile autore di origini picene trasferitosi in seguito a Milano. Questa rassegna artistica rappresenta la seconda edizione di “Archeopatie”: la prima tappa ha, infatti, avuto sede presso il Museo Archeologico di Milano tra il 1995 e il 1996.
Gianni Ottaviani nel 2005 su incarico della Direzione del Ministero della Cultura della Turchia ha sovrinteso all'organizzazione della Biennale Internazionale d'Arte di Ankara della quale è stato anche Presidente della Giuria.
La versione “capitolina” prevede l’esposizione di 66 opere, che costituiscono gli esiti della sua ricerca creativa, iniziata negli anni Ottanta, fondata sul concetto di “scavare nella memoria, documentare, ricostruire e riappropriarsi”, come dichiarato nella prefazione del catalogo ufficiale pubblicato dalla Editoriale Giorgio Mondadori.
Ermanno Arslan, Archeologo ed ex Sovrintendente ai Beni Artistici del Comune di Milano, ci spiega che il modus operandi di Ottaviani corrisponde ad un “processo di stratificazione archeologica” tra i “relitti del naufragio del passato”. Secondo Sabrina Falzone, critico e storico dell’arte, le opere di Ottaviani devono essere quindi interpretate come delle “specifiche annotazioni della memoria”.
La peculiarità della mostra ruota, però, attorno ad una monumentale opera di dimensioni pari a 7x1,50 metri, realizzata negli anni 2005 e 2006 che è dedicata al Cavallo, metafora di continuità e mezzo indispensabile per lo sviluppo dell’umanità.
Il soggetto del cavallo rappresenta una costante nel percorso creativo di Ottaviani, ispirata da un detto islandese: “Un uomo da solo è un mezzo uomo, un uomo con un cavallo è un uomo e mezzo“.
Presso: Complesso del Vittoriano, Sala Zanardelli
Ingresso da Piazza Ara Coeli, Roma
Info:
Gianni Ottaviani
tel. 0640090471
www.gianniottaviani.net
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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