Eredità della Macchia
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Descrizione
La galleria Pisacane Arte, ospita da mercoledì 6 giugno, la mostra Eredità della Macchia, un excursus tra gli artisti che si sono dedicati alla pittura di paesaggio d'ispirazione macchiaiola. Dalle acqueforti di Fattori, passando per le opere degli artisti post macchiaioli, come Giovanni Malesci, fino ad arrivare agli esponenti del gruppo Labronico, come Carlo Domenici. Il percorso espositivo comprende circa trenta opere tra cui: la collezione completa di acqueforti appartenenti alla cosiddetta raccolta “Tiratura del centenario” del massimo esponente del movimento, Giovanni Fattori, messe in relazione con le tele e le tavole di Giovanni Malesci; le opere del post-macchiaiolo Giuseppe Comparini e ,infine, una sezione dedicata al gruppo dei Labronici, che annovera tra i componenti nomi come Carlo Domenici, Giovanni March e Giovanni Lomi. Una speciale sezione sarà dedicata agli eredi dei macchialioli più contemporanei, Antonio Sbrana e Angiolo Volpe. Il percorso prevede quindi una serie di artisti e soggetti che nel corso del '900 si sono dedicati alla pittura di paesaggio di ispirazione macchiaiola, fino ai contemporanei. Si potranno ammirare scorci di paesaggi toscani, come nell'opera “Vialetto alle cascine” di Comparini, dove una tipica strada di campagna toscana è percorsa da un contadino all'ombra di un filare di querce, oppure scorci marittimi, come in “Camogli” di Giovanni Malesci, dove la spiaggetta vicino alla basilica di Santa Maria Assunta è resa con colori brillanti.Un'altra notevole sezione esposta in mostra è quella dedicata alla raccolta di 166 acqueforti del massimo esponente del movimento Giovanni Fattori. Realizzate grazie a Giovanni Malesci, allievo ed erede universale dell'artista, il quale lasciò in eredità allo Stato italiano 164 lastre originali. A conclusione della mostra saranno presentate le opere del gruppo dei Labronici. Movimento che nacque negli anni '20 a Livorno. Esposti si troveranno oli di Carlo Domenici, Giovanni March e Giovanni Lomi. Oltre a quelle già citate, ricordiamo l'ultima corrente di impronta macchiaiola che ancora vive con Antonio Sbrana e Angiolo Volpe, anche le loro opere saranno comprese all'interno dell'esposizione. Visitabile: dal lunedì al venerdì (dalle 10:00 alle 19:00) e il sabato (dalle 10:00 alle 13:00 dalle 15:00 alle 19:00). Ingresso libero
Info: tel. 02.39521644 [email protected]
La galleria Pisacane Arte, ospita da mercoledì 6 giugno, la mostra Eredità della Macchia, un excursus tra gli artisti che si sono dedicati alla pittura di paesaggio d'ispirazione macchiaiola. Dalle acqueforti di Fattori, passando per le opere degli artisti post macchiaioli, come Giovanni Malesci, fino ad arrivare agli esponenti del gruppo Labronico, come Carlo Domenici. Il percorso espositivo comprende circa trenta opere tra cui: la collezione completa di acqueforti appartenenti alla cosiddetta raccolta “Tiratura del centenario” del massimo esponente del movimento, Giovanni Fattori, messe in relazione con le tele e le tavole di Giovanni Malesci; le opere del post-macchiaiolo Giuseppe Comparini e ,infine, una sezione dedicata al gruppo dei Labronici, che annovera tra i componenti nomi come Carlo Domenici, Giovanni March e Giovanni Lomi. Una speciale sezione sarà dedicata agli eredi dei macchialioli più contemporanei, Antonio Sbrana e Angiolo Volpe. Il percorso prevede quindi una serie di artisti e soggetti che nel corso del '900 si sono dedicati alla pittura di paesaggio di ispirazione macchiaiola, fino ai contemporanei. Si potranno ammirare scorci di paesaggi toscani, come nell'opera “Vialetto alle cascine” di Comparini, dove una tipica strada di campagna toscana è percorsa da un contadino all'ombra di un filare di querce, oppure scorci marittimi, come in “Camogli” di Giovanni Malesci, dove la spiaggetta vicino alla basilica di Santa Maria Assunta è resa con colori brillanti.Un'altra notevole sezione esposta in mostra è quella dedicata alla raccolta di 166 acqueforti del massimo esponente del movimento Giovanni Fattori. Realizzate grazie a Giovanni Malesci, allievo ed erede universale dell'artista, il quale lasciò in eredità allo Stato italiano 164 lastre originali. A conclusione della mostra saranno presentate le opere del gruppo dei Labronici. Movimento che nacque negli anni '20 a Livorno. Esposti si troveranno oli di Carlo Domenici, Giovanni March e Giovanni Lomi. Oltre a quelle già citate, ricordiamo l'ultima corrente di impronta macchiaiola che ancora vive con Antonio Sbrana e Angiolo Volpe, anche le loro opere saranno comprese all'interno dell'esposizione. Visitabile: dal lunedì al venerdì (dalle 10:00 alle 19:00) e il sabato (dalle 10:00 alle 13:00 dalle 15:00 alle 19:00). Ingresso libero
Info: tel. 02.39521644 [email protected]
Indirizzo: Via Carlo Pisacane, 36
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

