Concerto di musica classica
In: Liguria : Savona : Concerti Savona : Loano
Descrizione
Chiostro della Chiesa di Sant’Agostino
Ore 21
Ingresso libero
Il secondo concerto della rassegna intitolata “Le Ragioni del Cuore - dal Romanticismo al sentire romantico” inserita nel progetto Universo Musica promosso dall’Assessore al Turismo, alla Cultura e allo Sport del Comune di Loano, con la direzione artistica di Fabio Rinaudo dell’Associazione Corelli di Savona.
Il duo formato dai fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, insieme al violinista Cristiano Rossi e al cornista Danilo Marchello, affronterà un interessante percorso alla scoperta della musica da camera partendo dall’esecuzione di una pagina raramente eseguita come la sonata per corno e pianoforte di Beethoven e proseguendo con altri due capisaldi del repertorio romantico: la grande sonata per violoncello e pianoforte op. 65 di Chopin e il trio n.1 op.63 per violino, violoncello e pianoforte di Schumann.
La Sonata in fa maggiore op. 17, per corno e pianoforte, oggi raramente in programma, è tuttavia uno dei lavori fondamentali nel repertorio dei cornisti, non soltanto perché porta la firma di Beethoven, ma anche perché è riconosciuta come una delle più importanti partiture destinate al corno moderno. Questo lavoro si compone di 2 movimenti principali, "Allegro moderato" e "Rondò: Allegretto moderato", intercalati da un brevissimo e raccolto "Poco adagio, quasi Andante" che assume la funzione di introduzione al Rondò. Corno e pianoforte vengono continuamente chiamati a interventi di inconfondibile personalità
La Sonata in sol minore op. 65 per violoncello e pianoforte è l’ultima composizione pubblicata da Chopin, nel 1847. E’ il suo più importante lavoro cameristico e ne segnala la vena di romantico visionario, coraggiosamente isolato. La Sonata impegnò molto il maestro polacco sia sul piano intellettuale che su quello della traduzione formale e strumentale delle idee, tanto che ebbe bisogno di un arco di 2 anni per concluderla ('45-'46), con molti esperimenti e ripensamenti, riprese ed abbandoni. Questo spirito inquieto lo si coglie nella struttura compositiva, nell'espansione trepidante delle linee di canto, nella dinamicità con cui la scrittura trova ribollente elaborazione, soprattutto nell'ultimo dei 4 movimenti, "Finale: Allegro", e nel primo, "Allegro moderato", che supera in durata l'insieme dei 3 seguenti. Di segno meno sperimentale invece lo "Scherzo: Allegro con brio", che nel Trio esibisce una melodia appassionata e il "Largo", dall'atmosfera incantata e notturna.
Il Trio op. 63 di Schumann risale al 1847 ed è scritto per la formazione classica di violino, violoncello e pianoforte, che vi risalta per il magistero dell'invenzione e per la poesia da cui viene investita. Non si tratta né di musica per dilettanti o amatori, né di "musica da camera" in senso stretto. La dimensione espressiva, fremente, si riallaccia alle opere pianistiche sperimentali, esprimendosi con una ricchezza di risorse che rimanda ai capolavori di Schubert e Mendelssohn. Vi si ritrova anche una straordinaria sensibilità per le implicazioni psicologiche del discorso musicale, inteso come evento artistico e come rivelazione. Il Trio ebbe prima esecuzione nel 1848, e nello stesso anno fu edito da Breitkopf & Hartel.
Le doti strumentali, la matura e raffinata educazione musicale, la qualità delle esecuzioni, l'integrità con cui servono la “Musica" pongono il Duo Pepicelli in primo piano tra i complessi cameristici italiani.
Chiostro della Chiesa di Sant’Agostino
Ore 21
Ingresso libero
Il secondo concerto della rassegna intitolata “Le Ragioni del Cuore - dal Romanticismo al sentire romantico” inserita nel progetto Universo Musica promosso dall’Assessore al Turismo, alla Cultura e allo Sport del Comune di Loano, con la direzione artistica di Fabio Rinaudo dell’Associazione Corelli di Savona.
Il duo formato dai fratelli Angelo e Francesco Pepicelli, insieme al violinista Cristiano Rossi e al cornista Danilo Marchello, affronterà un interessante percorso alla scoperta della musica da camera partendo dall’esecuzione di una pagina raramente eseguita come la sonata per corno e pianoforte di Beethoven e proseguendo con altri due capisaldi del repertorio romantico: la grande sonata per violoncello e pianoforte op. 65 di Chopin e il trio n.1 op.63 per violino, violoncello e pianoforte di Schumann.
La Sonata in fa maggiore op. 17, per corno e pianoforte, oggi raramente in programma, è tuttavia uno dei lavori fondamentali nel repertorio dei cornisti, non soltanto perché porta la firma di Beethoven, ma anche perché è riconosciuta come una delle più importanti partiture destinate al corno moderno. Questo lavoro si compone di 2 movimenti principali, "Allegro moderato" e "Rondò: Allegretto moderato", intercalati da un brevissimo e raccolto "Poco adagio, quasi Andante" che assume la funzione di introduzione al Rondò. Corno e pianoforte vengono continuamente chiamati a interventi di inconfondibile personalità
La Sonata in sol minore op. 65 per violoncello e pianoforte è l’ultima composizione pubblicata da Chopin, nel 1847. E’ il suo più importante lavoro cameristico e ne segnala la vena di romantico visionario, coraggiosamente isolato. La Sonata impegnò molto il maestro polacco sia sul piano intellettuale che su quello della traduzione formale e strumentale delle idee, tanto che ebbe bisogno di un arco di 2 anni per concluderla ('45-'46), con molti esperimenti e ripensamenti, riprese ed abbandoni. Questo spirito inquieto lo si coglie nella struttura compositiva, nell'espansione trepidante delle linee di canto, nella dinamicità con cui la scrittura trova ribollente elaborazione, soprattutto nell'ultimo dei 4 movimenti, "Finale: Allegro", e nel primo, "Allegro moderato", che supera in durata l'insieme dei 3 seguenti. Di segno meno sperimentale invece lo "Scherzo: Allegro con brio", che nel Trio esibisce una melodia appassionata e il "Largo", dall'atmosfera incantata e notturna.
Il Trio op. 63 di Schumann risale al 1847 ed è scritto per la formazione classica di violino, violoncello e pianoforte, che vi risalta per il magistero dell'invenzione e per la poesia da cui viene investita. Non si tratta né di musica per dilettanti o amatori, né di "musica da camera" in senso stretto. La dimensione espressiva, fremente, si riallaccia alle opere pianistiche sperimentali, esprimendosi con una ricchezza di risorse che rimanda ai capolavori di Schubert e Mendelssohn. Vi si ritrova anche una straordinaria sensibilità per le implicazioni psicologiche del discorso musicale, inteso come evento artistico e come rivelazione. Il Trio ebbe prima esecuzione nel 1848, e nello stesso anno fu edito da Breitkopf & Hartel.
Le doti strumentali, la matura e raffinata educazione musicale, la qualità delle esecuzioni, l'integrità con cui servono la “Musica" pongono il Duo Pepicelli in primo piano tra i complessi cameristici italiani.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

