Brigantesse: donne, guerriere, amanti
In: Basilicata : Potenza : Congressi Potenza : Chiaromonte
Descrizione
La Pro Loco “Le Torri”, organizza per il 26 luglio presso l’Auditorium dell’Ostello di Chiaromonte un convegno dal titolo:
“Brigantesse: donne, guerriere, amanti. (Il volto femminile del brigantaggio)”
Con la caduta del Regno delle Due Sicilie, tutto l’esercito borbonico andò in rotta totale, e quello che per molti giovani del sud era un riferimento occupazionale migliore dei lavori in campagna, divenne una mera chimera. Mentre funzionari ex borbonici senza scrupoli, passano nella burocrazia del Regno d'Italia, occultando scientificamente il richiamo alle armi nel nuovo esercito italiano per favorire il disordine, una moltitudine di giovani si ritrova bollata con il marchio della diserzione, senza nemmeno venirne a conoscenza. Contadini senza terra e soldati senza esercito null'altro possono fare che darsi alla macchia. Nascono e proliferano, ingrossate anche da gruppi di evasi dai bagni penali borbonici, le bande dei briganti che sfruttano la conoscenza dei luoghi, l'ardimento e la sete di rivendicazione sociale per dare scacco all'esercito piemontese. In questo contesto matura il dramma delle "brigantesse", che è dramma della rottura dell'equilibrio familiare, dramma di madri senza più figli, di ragazze orfane dei genitori, di vedove: è dramma di donne disperate che, ribaltando un ruolo stereotipo di rassegnazione e sudditanza, si dimostrano capaci di affiancare con coraggio i propri uomini e partecipare attivamente alla rivolta contadina. Le brigantesse furono passionarie, eroine, crudeli, sottomesse e più spesso indipendenti e libere; feroci, in alcuni casi, più degli uomini. Le brigantesse, al pari dei briganti, non possono essere considerate 'eroine', né possono diventare dei 'miti', ma neanche si possono criminalizzare, come è stato fatto dal “nuovo Stato Italiano” dell'epoca.
Proviamo a capire perché tanti uomini e tante donne, che vivevano di normalità, si sono trovati ad essere... briganti.
PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:
Ore 16.00 - Saluti di benvenuto del sindaco e del Presidente della Pro Loco “Le Torri”
Antonio LA ROCCA – Serafina e la sua femminilità -
Giuseppe RIZZO – Né mitizzare, né criminalizzare -
Teresa ARMENTI – Le brigantesse: Il tributo del coraggio, il pedaggio della sofferenza;
Domenico SCAFOGLIO – Regine dei boschi. Il brigantaggio femminile post unitario
CONCLUSIONI – On. Maria ANTEZZA; On Domenico PAPPATERRA.
Seguirà buffet, in cui verranno riproposte le antiche pietanze dell’800 e serata musicale con il recital “Il brigantaggio nei canti popolari” di Otello PROFAZIO.
Info:
www.comune.chiaromonte.pz.it
La Pro Loco “Le Torri”, organizza per il 26 luglio presso l’Auditorium dell’Ostello di Chiaromonte un convegno dal titolo:
“Brigantesse: donne, guerriere, amanti. (Il volto femminile del brigantaggio)”
Con la caduta del Regno delle Due Sicilie, tutto l’esercito borbonico andò in rotta totale, e quello che per molti giovani del sud era un riferimento occupazionale migliore dei lavori in campagna, divenne una mera chimera. Mentre funzionari ex borbonici senza scrupoli, passano nella burocrazia del Regno d'Italia, occultando scientificamente il richiamo alle armi nel nuovo esercito italiano per favorire il disordine, una moltitudine di giovani si ritrova bollata con il marchio della diserzione, senza nemmeno venirne a conoscenza. Contadini senza terra e soldati senza esercito null'altro possono fare che darsi alla macchia. Nascono e proliferano, ingrossate anche da gruppi di evasi dai bagni penali borbonici, le bande dei briganti che sfruttano la conoscenza dei luoghi, l'ardimento e la sete di rivendicazione sociale per dare scacco all'esercito piemontese. In questo contesto matura il dramma delle "brigantesse", che è dramma della rottura dell'equilibrio familiare, dramma di madri senza più figli, di ragazze orfane dei genitori, di vedove: è dramma di donne disperate che, ribaltando un ruolo stereotipo di rassegnazione e sudditanza, si dimostrano capaci di affiancare con coraggio i propri uomini e partecipare attivamente alla rivolta contadina. Le brigantesse furono passionarie, eroine, crudeli, sottomesse e più spesso indipendenti e libere; feroci, in alcuni casi, più degli uomini. Le brigantesse, al pari dei briganti, non possono essere considerate 'eroine', né possono diventare dei 'miti', ma neanche si possono criminalizzare, come è stato fatto dal “nuovo Stato Italiano” dell'epoca.
Proviamo a capire perché tanti uomini e tante donne, che vivevano di normalità, si sono trovati ad essere... briganti.
PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:
Ore 16.00 - Saluti di benvenuto del sindaco e del Presidente della Pro Loco “Le Torri”
Antonio LA ROCCA – Serafina e la sua femminilità -
Giuseppe RIZZO – Né mitizzare, né criminalizzare -
Teresa ARMENTI – Le brigantesse: Il tributo del coraggio, il pedaggio della sofferenza;
Domenico SCAFOGLIO – Regine dei boschi. Il brigantaggio femminile post unitario
CONCLUSIONI – On. Maria ANTEZZA; On Domenico PAPPATERRA.
Seguirà buffet, in cui verranno riproposte le antiche pietanze dell’800 e serata musicale con il recital “Il brigantaggio nei canti popolari” di Otello PROFAZIO.
Info:
www.comune.chiaromonte.pz.it
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

