La vita bestia
In: Campania : Napoli : Napoli
Descrizione
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
di Filippo Timi, regia Giorgio Barberio Corsetti
Spettacolo prodotto dalla Compagnia Fattore K, in cui il giovane Filippo Timi, vincitore del premio Ubu 2004 come migliore attore under 30, si racconta. E’da solo in scena, per dare voce e corpo ad una storia impastata di ricordi e di musica, nient'altro che sé stesso e la sua storia. I suoi traumi infantili, messi in fila sul palco in un monologo interrotto e sottolineato dalle musiche degli anni '80, dai cartoni animati, dai telefilm, sono un'occasione per l'attore di superarli, e, insieme con lui, tutto il pubblico.
La vita bestia è la storia di un’infanzia, adolescenza e quasi-maturità. La “tragedia” del primo amore fallito, la scoperta che la propria madre poteva sbagliare, il primo bacio, il sesso, i soldi, i sogni, le canzoni”; il tutto è raccontato con molta ironia che stempera ogni possibile banalità, dove anche il tema della disabilità è toccato con molta grazia e spontaneità, senza false censure. Il testo è un susseguirsi di immagini poetiche, ed il suo ‘montaggio’ è reso originale e dinamico grazie alla regia di Giorgio Barberio Corsetti, noto alle scene per la sua ampia sperimentazione, coadiuvato dalle luci di Gianni Staropoli, dagli oggetti di scena di Valentina Fusco e dall’assistenza di Raquel Silva. Nello spettacolo, che corre tutto d'un fiato sospeso tra il riso e il pianto, l'amore si respira. Amore come luogo dell'intimità ma anche come trasporto, pulsione primordiale, eros.
E’ il momento in cui si cerca di tracciare le linee, confuse e dolcissime, di un autoritratto, portato in scena, senza pudori e con grande, intelligente, auto-ironia. Arrivato al primo punto di svolta dell'adultità, dunque, Timi fa i conti con se stesso, con l'infanzia e con l'amore.
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli
di Filippo Timi, regia Giorgio Barberio Corsetti
Spettacolo prodotto dalla Compagnia Fattore K, in cui il giovane Filippo Timi, vincitore del premio Ubu 2004 come migliore attore under 30, si racconta. E’da solo in scena, per dare voce e corpo ad una storia impastata di ricordi e di musica, nient'altro che sé stesso e la sua storia. I suoi traumi infantili, messi in fila sul palco in un monologo interrotto e sottolineato dalle musiche degli anni '80, dai cartoni animati, dai telefilm, sono un'occasione per l'attore di superarli, e, insieme con lui, tutto il pubblico.
La vita bestia è la storia di un’infanzia, adolescenza e quasi-maturità. La “tragedia” del primo amore fallito, la scoperta che la propria madre poteva sbagliare, il primo bacio, il sesso, i soldi, i sogni, le canzoni”; il tutto è raccontato con molta ironia che stempera ogni possibile banalità, dove anche il tema della disabilità è toccato con molta grazia e spontaneità, senza false censure. Il testo è un susseguirsi di immagini poetiche, ed il suo ‘montaggio’ è reso originale e dinamico grazie alla regia di Giorgio Barberio Corsetti, noto alle scene per la sua ampia sperimentazione, coadiuvato dalle luci di Gianni Staropoli, dagli oggetti di scena di Valentina Fusco e dall’assistenza di Raquel Silva. Nello spettacolo, che corre tutto d'un fiato sospeso tra il riso e il pianto, l'amore si respira. Amore come luogo dell'intimità ma anche come trasporto, pulsione primordiale, eros.
E’ il momento in cui si cerca di tracciare le linee, confuse e dolcissime, di un autoritratto, portato in scena, senza pudori e con grande, intelligente, auto-ironia. Arrivato al primo punto di svolta dell'adultità, dunque, Timi fa i conti con se stesso, con l'infanzia e con l'amore.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

