Vita mia
In: Campania : Napoli : Napoli
Descrizione
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli (Sala Assoli) ore 21.00
testo e regia di Emma Dante
con Ersilia Lombardo, Enzo Di Michele, Giacomo Guarneri, Alessio Piazza
luci a cura di Christian Zucaro.
Con "Vita mia" Emma Dante scende una volta di più nelle viscere, nelle lacerazioni, ma anche nel calore dell’amore materno, dei rapporti in cui comanda solo il sangue. Vita mia, soprattutto al sud, è un’espressione d’amore, dolcezza e possesso delle madri per i figli, la cui morte diventa inaccettabile. Al centro di questo spettacolo della Dante c’è, ancora una volta, una madre, i suoi figli, i legami familiari.
Negli attimi terribili che anticipano la perdita più atroce per una madre, si agitano i gesti, i ricordi, le parole di conforto, i rimorsi. Gli attori si sfrenano in una tragicomica danza attorno ad un letto vuoto, come a sfuggire al terribile destino che, dal centro del palco, li attira come una calamita in un buco nero. La morte, che inizialmente sembra essere rimossa dalla scena, lentamente ne diventa protagonista, in un crescente senso di pena e oppressione. Come nei sogni.
Si susseguono momenti di verità umane - giochi, abbracci, risa, pianti, ironie, beffe - dove, però, contano i gesti, gli sguardi, i silenzi, le frasi urlate o smozzicate, che conducono nelle dinamiche relazionali di una famiglia matriarcale, e in quell'elaborazione del lutto di chi si ostina a voler tenere in vita il figlio prediletto. Si passa alla visionarietà e all'allegoria con scene struggenti: della madre che veste il ragazzo a festa con abiti bianchi mentre questi, pieno di vita, continua a parlare e giocare a pallone; o dal ballo del sirtaki dopo che il defunto, rianimato del molleggiare del letto, si è alzato e con gli altri fratelli, a turno, salta sulla branda.
Questo spettacolo è la veglia di una madre, un viaggio tragico e doloroso nel luogo ove l'anima, per un attimo, si sospende nell'aria prima di strapparsi dal corpo: il tentativo folle e disperato di ritardare, fino allo stremo delle forze, l’ultimo giro, prima della morte.
Nuovo Teatro Nuovo di Napoli (Sala Assoli) ore 21.00
testo e regia di Emma Dante
con Ersilia Lombardo, Enzo Di Michele, Giacomo Guarneri, Alessio Piazza
luci a cura di Christian Zucaro.
Con "Vita mia" Emma Dante scende una volta di più nelle viscere, nelle lacerazioni, ma anche nel calore dell’amore materno, dei rapporti in cui comanda solo il sangue. Vita mia, soprattutto al sud, è un’espressione d’amore, dolcezza e possesso delle madri per i figli, la cui morte diventa inaccettabile. Al centro di questo spettacolo della Dante c’è, ancora una volta, una madre, i suoi figli, i legami familiari.
Negli attimi terribili che anticipano la perdita più atroce per una madre, si agitano i gesti, i ricordi, le parole di conforto, i rimorsi. Gli attori si sfrenano in una tragicomica danza attorno ad un letto vuoto, come a sfuggire al terribile destino che, dal centro del palco, li attira come una calamita in un buco nero. La morte, che inizialmente sembra essere rimossa dalla scena, lentamente ne diventa protagonista, in un crescente senso di pena e oppressione. Come nei sogni.
Si susseguono momenti di verità umane - giochi, abbracci, risa, pianti, ironie, beffe - dove, però, contano i gesti, gli sguardi, i silenzi, le frasi urlate o smozzicate, che conducono nelle dinamiche relazionali di una famiglia matriarcale, e in quell'elaborazione del lutto di chi si ostina a voler tenere in vita il figlio prediletto. Si passa alla visionarietà e all'allegoria con scene struggenti: della madre che veste il ragazzo a festa con abiti bianchi mentre questi, pieno di vita, continua a parlare e giocare a pallone; o dal ballo del sirtaki dopo che il defunto, rianimato del molleggiare del letto, si è alzato e con gli altri fratelli, a turno, salta sulla branda.
Questo spettacolo è la veglia di una madre, un viaggio tragico e doloroso nel luogo ove l'anima, per un attimo, si sospende nell'aria prima di strapparsi dal corpo: il tentativo folle e disperato di ritardare, fino allo stremo delle forze, l’ultimo giro, prima della morte.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

