ORESTE-ALFIERI dell’inulto mio padre


In: Lazio : Roma : Roma

Descrizione
Casa delle culture
via San Crisogono, 45
tutte le sere alle 21.15 domenica alle 18.00 intero 12.00 ridotto 10.00

adattamento e regia di Luigi Saravo
con Ermannno De Biagi David Gallarello Alessio Di Caprio Federica Stefanelli Claudia Vegliante

“Questa azione tragica, non ha altro motore, non sviluppa, né ammette altra passione che un’implacabil vendetta”.
Con queste parole Vittorio Alfieri apre il commento sull’”Oreste” da lui scritto circa 230 anni fa. La vendetta, un sentimento antico da cui a dispetto della parola “civiltà” ogni cultura si muove.
La fondazione di ogni città, i suoi miti, la legge stessa che regola la nostra società, in ogni tempo, ad ogni latitudine, ha a che fare con la vendetta. E noi oggi non ne siamo immuni. Possiamo riconoscere la sua ombra livida correre tra la strade di Scampia, stendersi su una voragine nel centro di Manhattan o serpeggiare tra i mattoni di un muro a Gerusalemme. Cambiano le ragioni, inomi, cambiano gli uomini, le famiglie,le nazioni ma la forma di quell’ombra è sempre la stessa ed alla fine rende simile ogni uomo, ogni famiglia, ogni nazione. Il ciclo della vendetta, la logica della faida, con il suo andamento circolare cancella le differenze rendendo tutto carne di cui essa può cibarsi per continuare a vivere. Ad Egisto viene ucciso il padre da Agamennone ed Egisto si vendicherà uccidendolo; Agamennone ha un figlio di nome Oreste che a sua volta ucciderà Egisto per vendicare il proprio padre: ora Oreste ed Egisto divengono intercambiabili, medesima funzione dello stesso meccanismo. Ognuno dei due cancella la propria identità a vantaggio del ruolo che ricopre nella rossa spirale della vendetta.

Il nostro spettacolo mira a rappresentare questa cieca dinamica e lo fa anteponendo frammenti dell’”Agamennone”al nucleo portante dell’”Oreste” rendendo così evidenti gli sviluppi del ciclo della vendetta. Ci siamo serviti dei testi del poeta di Asti poiché è l’ultimo poeta che in una straordinaria lingua italiana ha trattato per il teatro questi temi. Abbiamo cercato di alleggerire la densa corposità della sua opera a vantaggio di una snellezza narrativa . Abbiamo collocato l’azione all’interno di un essenziale quadrato scenico e con l’ausilio di canti ed azioni silenziose l’abbiamo portata verso una comunicazione semplice e diretta dove gli attori con l’utilizzo delle maschere si alternano nella narrazione e nella rappresentazione.


Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

Il testo è stato gentilmente fornito da: casa delle culture


ORESTE-ALFIERI dell’inulto mio padre si svolge nel mese di dicembre, visualizza le altre pagine di Cultura e Spettacolo: Cultura e Spettacolo a dicembre in tutta Italia, Cultura e Spettacolo nel Lazio oppure le sole pagine di Cultura e Spettacolo a Roma.






Piazzale della Fontana, mercoledì 1 Maggio ospiterà la 37^ edizione all'insegna del gusto e della tradizione. Potrete degustare un menù fisso a 10€: Mezze maniche con guanciale, fave e pecorino, in alternativa: Mezze maniche all’arrabbiata, Carni alla brace, Fagioli primavera. Inoltre troverete... [continua]

Girando nel Lazio... “La Casa di Babbo Natale”
Gli interni dell’ex convento di San Marco come da tradizione, ospiteranno la casa di Babbo Natale e in via Umberto I si accenderanno le luci del mercatino di artigianato e antiquariato. Il tutto grazie all’impegno dell’associazione Viva Tarquinia, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.... [continua]