Prosa: "Di segno in segno"
In: Toscana : Arezzo : Arezzo
Descrizione
Teatro Petrarca
18 marzo 2005 ore 10
19 marzo 2005 ore 17
di: Vania Pucci
con: Vania Pucci, Stefania Mazzantini
produzione: Giallo Mare Minimal Teatro
"Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Cosa c'è oltre il cielo? Perché esiste la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott'acqua? Cos'è l'aria?"
Una finestra che si apre per la prima volta di notte è il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo, di cercare di capire e di spiegare questo mondo fin dalla sua nascita. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell'acqua, dell'aria, della terra...., e diventa quasi raccontare una fiaba, una storia "fantastica" ma allo stesso tempo molto reale.
Una lavagna luminosa aiuta Vania Pucci a raccontare questi grandi "fatti". Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione/racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l'attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo, in un incontro/scontro tra gesto, parola e segno,
Per tutti i bambini che una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo.
Teatro Petrarca
18 marzo 2005 ore 10
19 marzo 2005 ore 17
di: Vania Pucci
con: Vania Pucci, Stefania Mazzantini
produzione: Giallo Mare Minimal Teatro
"Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno? Cosa c'è oltre il cielo? Perché esiste la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott'acqua? Cos'è l'aria?"
Una finestra che si apre per la prima volta di notte è il pretesto per cercare di gettare uno sguardo sul mondo, di cercare di capire e di spiegare questo mondo fin dalla sua nascita. Si spiega il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell'acqua, dell'aria, della terra...., e diventa quasi raccontare una fiaba, una storia "fantastica" ma allo stesso tempo molto reale.
Una lavagna luminosa aiuta Vania Pucci a raccontare questi grandi "fatti". Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, tutte realizzate in contemporanea da una disegnatrice, che sono di aiuto alla spiegazione/racconto, qualche volta la precedono, qualche volta la rendono poetica. Così l'attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo, in un incontro/scontro tra gesto, parola e segno,
Per tutti i bambini che una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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