Prosa "La gatta sul tetto che scotta"
In: Toscana : Arezzo : Arezzo
Descrizione
Teatro Petrarca
23 aprile 2005 ore 21
24 aprile 2005 (ore 17)
di: Tennesse Williams
con: Mariangela D'Abbraccio
produzione: Compagnia delle Indie Occidentali
"La gatta sul tetto che scotta" di Tennesse Williams è uno dei testi simbolo del teatro moderno in cui é in gioco il tema dell'incomunicabilità nella famiglia, del pregiudizio, del mal di vivere, l'omosessualità come istinto da reprimere ed infine la malattia che abbrevia il tempo per chiarirsi, per dirsi quello che non ci siamo mai saputi dire, per affermare le differenze. Le differenze che in Williams affiorano come sempre, anche in questo testo, sottilmente, sfiorano le coscienze del pubblico benpensante, non solo per la presunta omosessualità del giovane Brick, ma anche per come è tracciato il sottile confine tra bene e male all'interno di una famiglia benestante tipo. La casa come tempio della famiglia, museo della ricchezza, rappresenta il campo di battaglia dove si incrociano affetti ed egoismi di un nucleo formato da 3 donne e 3 uomini. La famiglia é composta dal ricco possidente Pollitt, dalla sua remissiva e devota moglie, e dai due figli, Brick, sposato con Margaret, che ama appassionatamente il marito, e Cooper, sposato con la gretta Mae. In seguito ad un malinteso Brick si è allontanato dalla moglie, che trascura del tutto, e si è dato al bere. Brick, già appassionato giocatore di calcio, ha un amico carissimo e compagno di gioco, Skipper, al quale sembra essere dedicato tutto il suo affetto. Margaret, gelosa di questa straordinaria amicizia, denuncia al marito il contegno di Skipper, che la corteggia in modo del tutto incompatibile coi propri doveri di lealtà verso l'amico. Questa denuncia provoca un violento conflitto tra Brick e Skipper, il quale, scosso dalla furibonda rampogna dell'amico, si uccide. La notizia che i giorni di papà Pollitt, minato da un male inesorabile, sono contati, viene a rendere già acuta l'intima crisi in cui si dibatte la famiglia per la bassa avidità di Cooper e di Mae, preoccupati soltanto di assicurarsi tutta l'eredità del vecchio e per il dissidio esistente tra Brick e Margaret. Quando papà Pollitt, che ancora ignora la sua sorte, tenta d'indurre Brick a spiegargli le ragioni del suo contegno verso la moglie, il figlio prima gli grida in faccia tutta la tragica verità sul suo male; poi, pentito, ha col padre una franca spiegazione, riconosce i propri errori e promette di cambiare vita, riconciliandosi con la moglie e prendendo in mano la grande azienda che il padre ha creato. Nell'assumere quella responsabilità, che prima aveva respinto, Brick rende felice Margaret, che non ha mai cessato di amarlo.
Teatro Petrarca
23 aprile 2005 ore 21
24 aprile 2005 (ore 17)
di: Tennesse Williams
con: Mariangela D'Abbraccio
produzione: Compagnia delle Indie Occidentali
"La gatta sul tetto che scotta" di Tennesse Williams è uno dei testi simbolo del teatro moderno in cui é in gioco il tema dell'incomunicabilità nella famiglia, del pregiudizio, del mal di vivere, l'omosessualità come istinto da reprimere ed infine la malattia che abbrevia il tempo per chiarirsi, per dirsi quello che non ci siamo mai saputi dire, per affermare le differenze. Le differenze che in Williams affiorano come sempre, anche in questo testo, sottilmente, sfiorano le coscienze del pubblico benpensante, non solo per la presunta omosessualità del giovane Brick, ma anche per come è tracciato il sottile confine tra bene e male all'interno di una famiglia benestante tipo. La casa come tempio della famiglia, museo della ricchezza, rappresenta il campo di battaglia dove si incrociano affetti ed egoismi di un nucleo formato da 3 donne e 3 uomini. La famiglia é composta dal ricco possidente Pollitt, dalla sua remissiva e devota moglie, e dai due figli, Brick, sposato con Margaret, che ama appassionatamente il marito, e Cooper, sposato con la gretta Mae. In seguito ad un malinteso Brick si è allontanato dalla moglie, che trascura del tutto, e si è dato al bere. Brick, già appassionato giocatore di calcio, ha un amico carissimo e compagno di gioco, Skipper, al quale sembra essere dedicato tutto il suo affetto. Margaret, gelosa di questa straordinaria amicizia, denuncia al marito il contegno di Skipper, che la corteggia in modo del tutto incompatibile coi propri doveri di lealtà verso l'amico. Questa denuncia provoca un violento conflitto tra Brick e Skipper, il quale, scosso dalla furibonda rampogna dell'amico, si uccide. La notizia che i giorni di papà Pollitt, minato da un male inesorabile, sono contati, viene a rendere già acuta l'intima crisi in cui si dibatte la famiglia per la bassa avidità di Cooper e di Mae, preoccupati soltanto di assicurarsi tutta l'eredità del vecchio e per il dissidio esistente tra Brick e Margaret. Quando papà Pollitt, che ancora ignora la sua sorte, tenta d'indurre Brick a spiegargli le ragioni del suo contegno verso la moglie, il figlio prima gli grida in faccia tutta la tragica verità sul suo male; poi, pentito, ha col padre una franca spiegazione, riconosce i propri errori e promette di cambiare vita, riconciliandosi con la moglie e prendendo in mano la grande azienda che il padre ha creato. Nell'assumere quella responsabilità, che prima aveva respinto, Brick rende felice Margaret, che non ha mai cessato di amarlo.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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