Rappresentazione teatrale: "L'Ereditiera"
In: Toscana : Firenze : Firenze
Descrizione
Teatro Le Laudi
via Leonardo da Vinci 2/r - Firenze
L'EREDITIERA
di Annibale Ruccello e Lello Guida
regia di Arturo Cirillo
Lo spettacolo si ispira al film "L'Ereditiera" del 1950 diretto da William Wyler e interpretato da Olivia de Havilland.
La vicenda viene trasferita dalle nebbie di New York al magico incanto del golfo di Sorrento.
C'è un luogo scenico, nero, incorniciato da lampadine, poi ci sono dei siparietti, quasi dei separè, e poi musiche, molte e le più svariate, tutte conviventi tra loro, quasi a braccetto in un’ipotetica passerella di suoni su cui sfila un pò di tutto: da Angela Luce a La traviata, da Via col vento a il Boogie Woogie. Ci sono anche musiche originali in un gioco di citazioni, qualcuna ricorda un altro spettacolo, qualcuna la Pantera Rosa
In questo posto, e su queste musiche, si muovono sette attori per otto personaggi o forse anche qualcuno in più. Sono di difficile definizione, assumono forme e stilemi recitativi molteplici, si potrebbe pensare a dei camaleonti. Sono tutti ambiguamente vestiti come nell'ottocento, ma il loro pensiero spazia ben oltre, creature eclettiche ma molto umane.
In questa scena, con queste musiche e grazie a questi attori si racconta una storia, e anche più, una storia che inizia nell'ottocento e finisce nel novecento, una storia d'amore e disamore. Questa storia racchiude a sua volta dentro di sé altre storie, anch'esse storie d'amore e disamore. Queste storie raccontano la fine delle storie, e la fine dell'amore (e del disamore); raccontano come si racconta una storia e come ci siano tante possibilità per raccontarla.
Teatro Le Laudi
via Leonardo da Vinci 2/r - Firenze
L'EREDITIERA
di Annibale Ruccello e Lello Guida
regia di Arturo Cirillo
Lo spettacolo si ispira al film "L'Ereditiera" del 1950 diretto da William Wyler e interpretato da Olivia de Havilland.
La vicenda viene trasferita dalle nebbie di New York al magico incanto del golfo di Sorrento.
C'è un luogo scenico, nero, incorniciato da lampadine, poi ci sono dei siparietti, quasi dei separè, e poi musiche, molte e le più svariate, tutte conviventi tra loro, quasi a braccetto in un’ipotetica passerella di suoni su cui sfila un pò di tutto: da Angela Luce a La traviata, da Via col vento a il Boogie Woogie. Ci sono anche musiche originali in un gioco di citazioni, qualcuna ricorda un altro spettacolo, qualcuna la Pantera Rosa
In questo posto, e su queste musiche, si muovono sette attori per otto personaggi o forse anche qualcuno in più. Sono di difficile definizione, assumono forme e stilemi recitativi molteplici, si potrebbe pensare a dei camaleonti. Sono tutti ambiguamente vestiti come nell'ottocento, ma il loro pensiero spazia ben oltre, creature eclettiche ma molto umane.
In questa scena, con queste musiche e grazie a questi attori si racconta una storia, e anche più, una storia che inizia nell'ottocento e finisce nel novecento, una storia d'amore e disamore. Questa storia racchiude a sua volta dentro di sé altre storie, anch'esse storie d'amore e disamore. Queste storie raccontano la fine delle storie, e la fine dell'amore (e del disamore); raccontano come si racconta una storia e come ci siano tante possibilità per raccontarla.
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
Se l'evento si ripeterà anche quest'anno per favore segnalaci le nuove date »

