Processione del Venerdi Santo
In: Liguria : Savona : Savona
Descrizione
L’origine delle confraternite savonesi risale a quella fase di grande fervore religioso e devozionale che, nella seconda metà del Duecento, diede vita al movimento dei “disciplinanti”, gruppi di “confratelli” che praticavano la pubblica flagellazione (disciplina). Il loro patrimonio artistico e culturale si connota senza dubbio quale uno degli aspetti più ricchi e interessanti nell'ambito della storia e della tradizione figurativa della città. Le cerimonie e le feste religiose vengono celebrate solennemente e uno dei momenti più rilevanti è costituito dalla Processione del Venerdì Santo. In origine si trattava di una processione organizzata autonomamente o in comunità dalle diverse Confraternite, in cui veniva portato in corteo soltanto un grande crocifisso mentre i confratelli si autoflagellavano e mimavano i momenti della Passione di Cristo. Nel 1530 il Vicario Generale invitava al mantenimento delle spiccate caratteristiche penitenziali della Processione, con le sue laude e la flagellazione, ma chiedeva la sospensione delle sacre rappresentazioni abitualmente organizzate. Per rispondere a queste disposizioni, senza rinunciare alla grandiosità spettacolare della Processione, si ricorse gradualmente all'uso di imponenti gruppi scultorei in legno policromo portate a spalle, le "casse", raffiguranti i "misteri" della Passione. Le sculture delle "casse" processionali propongono raffigurazioni fortemente suggestive, realizzate dai diversi scultori per indurre lo spettatore alla meditazione sulla Passione di Cristo. A questo scopo sono diretti l'evidente teatralità delle scene presentate, i colori forti e i gesti espliciti dei diversi personaggi, disposti sulla pedana lignea come su di una scena. Le casse che ancor oggi compongono la processione del Venerdì Santo, solitamente celebrata ogni due anni, sono attualmente conservate all'interno delle diverse Confraternite cittadine. Sono costituite da quindici gruppi di sculture in legno policromo, dal sec. XVII al sec. XIX, eseguite dai maggiori scultori liguri, spesso su modelli offerti dalle coeve opere pittoriche, con due esemplari realizzati nel nostro secolo
L’origine delle confraternite savonesi risale a quella fase di grande fervore religioso e devozionale che, nella seconda metà del Duecento, diede vita al movimento dei “disciplinanti”, gruppi di “confratelli” che praticavano la pubblica flagellazione (disciplina). Il loro patrimonio artistico e culturale si connota senza dubbio quale uno degli aspetti più ricchi e interessanti nell'ambito della storia e della tradizione figurativa della città. Le cerimonie e le feste religiose vengono celebrate solennemente e uno dei momenti più rilevanti è costituito dalla Processione del Venerdì Santo. In origine si trattava di una processione organizzata autonomamente o in comunità dalle diverse Confraternite, in cui veniva portato in corteo soltanto un grande crocifisso mentre i confratelli si autoflagellavano e mimavano i momenti della Passione di Cristo. Nel 1530 il Vicario Generale invitava al mantenimento delle spiccate caratteristiche penitenziali della Processione, con le sue laude e la flagellazione, ma chiedeva la sospensione delle sacre rappresentazioni abitualmente organizzate. Per rispondere a queste disposizioni, senza rinunciare alla grandiosità spettacolare della Processione, si ricorse gradualmente all'uso di imponenti gruppi scultorei in legno policromo portate a spalle, le "casse", raffiguranti i "misteri" della Passione. Le sculture delle "casse" processionali propongono raffigurazioni fortemente suggestive, realizzate dai diversi scultori per indurre lo spettatore alla meditazione sulla Passione di Cristo. A questo scopo sono diretti l'evidente teatralità delle scene presentate, i colori forti e i gesti espliciti dei diversi personaggi, disposti sulla pedana lignea come su di una scena. Le casse che ancor oggi compongono la processione del Venerdì Santo, solitamente celebrata ogni due anni, sono attualmente conservate all'interno delle diverse Confraternite cittadine. Sono costituite da quindici gruppi di sculture in legno policromo, dal sec. XVII al sec. XIX, eseguite dai maggiori scultori liguri, spesso su modelli offerti dalle coeve opere pittoriche, con due esemplari realizzati nel nostro secolo
Periodo: la manifestazione si è tenuta in passato nel mese di ed è presa dal nostro archivio storico.
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